18 maggio 2021

MARMELLATA DI KUMQUAT ( MANDARINI CINESI)




Il kumquat, che in cantonese vuol dire "tangerino d'oro", comunemente detto mandarino cinese è un piccolo frutto ovale, dalla buccia sottile e dolce che consente di mangiarlo senza sbucciarlo.
Io al naturale non lo trovo così gradevole, invece la marmellata che se ne ottiene è molto di mio gradimento!
Non troppo dolce ma neanche amara, come spesso capita con le marmellate di agrumi.

MARMELLATA DI KIMQUAT ( MANDARINI CINESI)


 Ingredienti per circa 400 g di marmellata

300 g di Kumquat
300 g di zucchero
Succo di un’arancia
Succo di mezzo limone



Lasciare in ammollo i mandarini cinesi in acqua tiepida e bicarbonato per qualche minuto, quindi lavarli accuratamente per eliminare ogni impurità.
Riempire di acqua una grande pentola di acciaio a doppio fondo e appena bolle buttarci i mandarini e farli cuocere 5 o 6 minuti.
Scolare, fare raffreddare poi tagliarli a metà ed eliminare tutti i semini con la punta di un coltello, quindi frullarli grossolanamente e trasferirli in una pentola di acciaio a doppio fondo. Aggiungere lo zucchero, il succo di un’arancia e quello di mezzo limone e portare a ebollizione a fuoco medio


Se si vuole la marmellata liscia, a mezza cottura passarla nel passaverdura , poi rimettere sul fuoco rimescolando  spesso e schiumando di tanto in tanto.Quando la marmellata rimane attaccata alla paletta senza colare, cominciate a testarne la consistenza con la classica prova del piattino freddo, che consiste nel versarci un piccolo quantitativo di marmellata, farla raffreddare un po’, quindi inclinare il piattino: la marmellata non deve colare.
Per questo quantitativo, ci vorranno circa 30 minuti per ottenere la giusta consistenza che in pratica è simile a quella del miele.



Invasare la marmellata bollente nei vasetti di vetro sterilizzati, tappare e capovolgerli qualche minuto per ottenere il sottovuoto. Rigirateli, lasciarli raffreddare ed etichettare con data.
La marmellata sigillata si conserva per circa un anno, dopo l’apertura, invece, va conservata in frigo e consumata entro sei settimane.



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