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3 aprile 2022

COSI' È APRILE - Mimì Menicucci



Esistono due ipotesi sull'etimologia del mese di aprile.
Secondo la prima ipotesi, aprile  potrebbe derivare dal   greco ἀφρός (aphròs) , che significa spuma, in quanto questo mese  era dedicato alla dea Afrodite, nata come sappiamo dalla schiuma del mare.
  Nella mitologia greca, Afrodite è la dea della bellezza, dell'amore, della generazione, della primavera ed è l'equivalente della dea romana Venere.
La seconda ipotesi, riconduce aprile al verbo latino "aperire", cioè "aprire o schiudere”, per indicare il mese in cui si schiudono germogli e fiori.
Nell’antico calendario romano, prima della riforma di Numa Pompilio, aprile era il secondo di dieci mesi e includeva tre importanti festività: i Veneralia, legati al culto della dea dell’amore e della fertilità femminile; i Cerealia, in onore di Cerere, dea della fertilità della terra e della coltivazione dei campi; i Floralia, dedicati a Flora, divinità italica “dea della primavera “.
 Possiamo dunque dire che fin dall'antichità aprile era visto come il mese in cui la natura si esprime in tutto il suo splendore!

COSI' È APRILE

Ogni albero è una nuvola verdognola di foglie
che incupiscono ad ogni bacio del sole,
a ogni scossa di vento.
E nel vento che odore!
Odore di peschi e di ciliegi e di meli e d'albicocchi
e d'ogni grazia di Dio.
Un frullo da una siepe: c'è un nido;
e la mamma covava.
Eccola li che si lamenta,
ci dice che ci leviamo subito di torno, che le facciamo
paura e le uova si diacciano.
Guardate il grano come cresce:
par che non veda l'ora di buttar fuori la spiga.
E le viti non piangono più: sventolano i pampini teneri
e tra i pampini è il piccolissimo grappolo.

Mimì Menicucci

23 marzo 2022

VORREI ESSERE - Ignazio il poeta


Vorrei anch'io essere tante cose, ma se riesco  a farvi iniziare questa giornata con un sorriso, mi ritengo già soddisfatta!

VORREI ESSERE

Vorrei essere vento, e rubarti i pensieri
che in te alimentano il malumore.
Vorrei essere mare, e strapparti il dolore
che dentro ti corrode.
Vorrei essere primavera,
per donarti una manciata di colore,
che ridia gioia al tuo cuore
Vorrei essere stella,
per dare luce alla tua anima.
Vorrei essere aurora,
per donarti ogni giorno
una goccia di rugiada
Vorrei essere un angelo
per camminare al tuo fianco
e sussurrarti parole
che ti facciano ritrovare gioia e amore.
Vorrei esserti accanto e stringere forte le tue mani
per darti conforto, supporto,
trovando le parole che arrivino al cuore
e far sbocciare dal tuo viso un nuovo sorriso.

Ignazio il poeta

LE STAGIONI - Gianni Rodari

 


"La nostra vita dovrebbe essere semplice e spontanea come le stagioni, con il freddo dell’inverno, il tepore della primavera, il caldo dell’estate e la dolcezza dell’autunno."
(Romano Battaglia)


LE STAGIONI 

Primavera è una giovinetta
con in bocca la prima violetta.
Poi vien l’estate, nel giro eterno..
ma per i poveri è sempre inverno.
Vien l’autunno dalla montagna
ed ha l’odore di castagna.
Vien l’inverno dai ghiacciai
e nel suo sacco non ha che guai.

Gianni Rodari 

21 marzo 2022

21 MARZO - Gianni Rodari


Che sia per tutti una lieta primavera!

 

21 MARZO


La prima rondine

venne ier sera

a dirmi:-E’ prossima la Primavera!

Ridon le primule

nel prato, gialle,

e ho visto, credimi,

già tre farfalle.

Accarezzandola

così le ho detto:

-Sì è tempo, rondine,

vola sul tetto!

Ma perchè agli uomini

ritorni in viso

come nei teneri

prati il sorriso

un’altra rondine

deve tornare

dal lungo esilio,

di là dal mare.

La Pace, o rondine,

che voli a sera!

Essa è per gli uomini

la primavera.


(Gianni Rodari) 





UCCELLI - Giovanni Pascoli

 


Bentornata primavera con il suo stormo di uccelli!

UCCELLI

E uccelli, uccelli, uccelli,
col ciuffo, con la cresta, col collare:
uccelli usi alla macchia, usi alla valle:
scesi, dal monte, reduci dal mare:
con l’ali azzurre, rosse, verdi, gialle:
di neve, fuoco, terra, aria le piume:
con dentro il becco pippoli e farfalle.

(Giovanni Pascoli)


12 maggio 2021

MIA GIOVINEZZA - Ada Negri



"La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio."

(Franz Kafka)


MIA GIOVINEZZA


Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo

all’essere. Sei tu, ma un’altra sei:

senza fronda né fior, senza il lucente

riso che avevi al tempo che non torna,

senza quel canto. Un’altra sei, più bella.

Ami, e non pensi essere amata: ad ogni

fiore che sboccia o frutto che rosseggia

o pargolo che nasce, al Dio dei campi

e delle stirpi rendi grazie in cuore.

Anno per anno, entro di te, mutasti

volto e sostanza. Ogni dolor più salda

ti rese: ad ogni traccia del passaggio

dei giorni, una tua linfa occulta e verde

opponesti a riparo. Or guardi al Lume

che non inganna: nel suo specchio miri

la durabile vita. E sei rimasta

come un’età che non ha nome: umana

fra le umane miserie, e pur vivente

di Dio soltanto e solo in Lui felice.


O giovinezza senza tempo, o sempre

rinnovata speranza, io ti commetto

a color che verranno: - infin che in terra

torni a fiorir la primavera, e in cielo

nascan le stelle quand’è spento il sole.


Ada Negri

4 maggio 2021

INGANNO - Anna Andreevna Achmatova


Buongiorno con una raffinata poesia estratta da "Il silenzio dell’amore", la raccolta  scritta dalla scrittrice russa Anna Andreevna Achmatova ( pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko) nata a Bol’soj Fontan, un elegante quartiere di Odessa, il 23 giugno 1889 e morta a Domodevo (Mosca) il 5 maggio 1966.
La poesia è tanto malinconica, ma estremamente bella!

INGANNO

I
Il mattino è ubriaco di sole a primavera
e il terrazzo profuma denso di rose
il cielo, poi, splende più di una ceramica turchina.
Sul quaderno rivestito in cuoio morbido
leggo le stanze e le elegie
che ho scritto per mia nonna.

Vedo la strada fino al portone e le colonne
bianche sull’erba di smeraldo.
Oh, il mio cuore ama con dolcezza, cieco amore!
E mi rallegrano le aiuole colorate
l’alto grido del corvo nel cielo buio
perfino l’arco del sepolcro, in fondo al viale.

.
II
Soffia un vento afoso, di tempesta.
Il sole mi ha scottato sulle braccia,
sopra di me, la volta di questo cielo
è una vetrata di turchino,

i semprevivi profumano appena
nella treccia sfatta.
Sul tronco nodoso dell’abete
le formiche vanno in fila.

Lo stagno manda pigri bagliori argento,
la vita ha leggerezza tutta nuova…
Chi mi appare oggi in sogno,
sulla rete colorata dell’amaca?

.
III
Placida serata. Cala il vento piano piano,
una luce intensa mi richiama verso casa.
Provo a indovinare: “Tu chi sei?
Sei forse tu, il mio amato?”

Sul terrazzo c’è un profilo che conosco,
si ode appena un dialogo sommesso.
Non avevo finora mai provato
un tale incantevole languore.

A stormire inquieti i pioppi,
visitati da sogni di dolcezza.
Il cielo del colore dell’acciaio,
le stelle, scialbe, impallidite.

Porto un mazzetto di violaciocche bianche,
in loro brucia un fuoco indefinito
per lui che, ricevendole dalle mie mani timide,
ne sfiora il palmo intiepidito.

.
IV
Ho scritto parole che per tanto tempo
non ho osato pronunciare.
La testa mi fa un male sordo,
stranamente insensibile è il mio corpo.

Tace il corno da lontano,
gli stessi enigmi sempre dentro al cuore,
un leggero nevischio dell’autunno
è sceso a ricoprire il campo da croquet.

Stormire con le ultime foglie in sintonia!
Tormentarsi con gli ultimi pensieri.
Non volevo disturbarlo
abituato com’è lui a divertirsi.

Ho perdonato già alle labbra amate
il crudele loro scherzo.
Su, venite domani con la slitta.

Accenderanno le candele nel soggiorno,
brillano di giorno più soavi,
e porteranno un mazzo intero
di rose dalle serre.

Anna Andreevna Achmatova




1 maggio 2021

CANTO D'APRILE - Ada Negri


Aprile ormai  finito, di  primaverile ha avuto ben poco... 
speriamo che almeno maggio copra la terra di raggi e di baci!


CANTO D' APRILE


O amore, amore, amor!... Tutto ti sento

Divinamente palpitar nel sole,

Nei soffii larghi e liberi del vento,

Nel mite olezzo trepidante e puro


De le prime vïole!


Come linfa vital, caldo e ferace

Vivi e trascorri nei nascenti steli;

Con le allodole canti; angelo audace

Fra mille atomi d'ôr voli, e cospargi


Di luce i mondi e i cieli.


O amore, amore, amor!... Tutto ti sento

Nell'esultanza de l'april risorto;

Dai profumi a le rose ed ali al vento,

Copri la terra di raggi e di baci...


Ma nel mio cor sei morto..


Ada Negri 

23 aprile 2021

ASPETTANDO L'AURORA - dal web



Questo tempo ladro ci ha rubato la primavera!


   ASPETTANDO L'AURORA


Ladro il tempo

dal limpido cielo

furtivo s'è portato 

i canti e i voli 

della primavera.

Impastate di nostalgie

le stanche memorie

stese sui fili dell'anima

asciugano ricordi

di orizzonti perduti.

Sul vecchio mandorlo

l'altalena sospesa

tra antichi silenzi

aspetta ancora

il ritorno festoso 

delle rondini

per ritrovare

nei fragili respiri

dell'aurora

le smarrite promesse

di azzurri voli.


(dal web)

16 aprile 2021

LA PRIMAVERA - Nezami Ganjavi


"Come tutto divien bello al sole della gioventù e della primavera."

(Giuseppe Garibaldi)


LA PRIMAVERA
 
E' fiorita la primavera,
il cipresso ha teso alta la sua snella figura,
e la rosa ha aperto ridente la scatola di canditi,
l'usignolo è venuto,
s'è posato sul ramo,
e ampio s'è fatto il mercato del piacere,
il giardiniere ha profumato le chiome del giardino,
ed un re v'è entrato a rimirarlo,
e visto un calice di vino,
lo ha preso in mano,
ma è caduta una pietra e ha infranto il calice.
O tu che hai saccheggiato tutto quanto possedevo,
solo se avrò te sarò felice;
se anche quando sto con te
mi vergogno di quel che faccio,
l'idea d'esser senza di te
non m'entra nel cuore.

Nezami Ganjavi
(poeta epico-romanzesco persiano, 1141-1209)


12 aprile 2021

SERA D'APRILE - Hermann Hesse



Una dolcissima serata, come solo il fiorito mese d' prile ci può offrire!


 SERA D'APRILE


Azzurro e fior di pesco

violetta e rosso vino,

come fioriva e ardeva

il fuoco vostro in me.


Tardi tornato a casa

alla finestra indugio,

sento venire i sogni,

il cuore trema in me.


Colma d’ansia e di vita

è l’anima tremante.

A chi la posso dare?

Amata, la do a te.


Hermann Hesse

10 aprile 2021

UN FIORE DI PESCO - autore sconosciuto


 Buongiorno con un rosato fiore di pesco!


UN FIORE DI PESCO

 

Un fiore di pesco

rosa e liscio

scivola tra le mie dita fredde

e giace

tra i raggi tiepidi

e silenziosi

di un sole pallido

che ora squarcia 

tra le nuvole di panna

il cielo plumbeo.

Divinamente instabile

la sua forma tra i miei artigli

così poco delicati al suo pari.

E quello, innocente,

sussurra un dolce profumo

senza dir nulla

tra l'aria mite.

Carezzevole illusione

di una mattina di calma

ma ecco, le gocce, 

e il nero sui tetti:

quel cielo divampa

di un grigio dilemma

che pare inutile...

gorgoglia e poi 

esaurisce la sua pazienza.

La pioggia scende.

Rapida, indolente.

E tutto affonda

nel suo mare di follia

cancellando rapida

quel suono di serenità

per offrire uno scrosciare ininterrotto.

Io, ormai solo un fantasma

volteggio su quest'aria 

a rimirare il rosa e il grigio

di un petalo tanto caldo, 

così appassito ora

tra le lacrime di un cielo

che sa piegare alla sua sofferenza

anche il brillare

il chiarore

il vivido colore

pungente

di un fiore primaverile.


(autore sconosciuto)


9 aprile 2021

BELLIS PERENNIS - Giovanni Pascoli


Bellissima poesia, di un illustre poeta, dedicata alla margherita dei pratipratolina, il cui  nome scientifico  è  "bellis perennis",   dal latino "bellus" (bello, grazioso) e "perennis" (perenne), in riferimento al  ciclo biologico di questo comunissimo fiorellino .


BELLIS PERENNIS

I.

Chi vede mai le pratelline in boccia?
Ed un bel dì le pratelline in fiore
empiono il prato e stellano la roccia.
Chi ti sapeva, o bianco fior d'amore
chiuso nel cuore? E tutta, all'improvviso,
la nera terra ecco mutò colore.
Sono pensieri, ignoti già, che in viso
rimiran ora, ove si resti o vada;
nati così, nell'ombra, d'un sorriso
di stella e d'una goccia di rugiada...
O mezzo aperta come chi non osa,
o pratellina pallida e confusa,
che sei dovunque l'occhio mio si posa,
e chini il capo, all'occhio altrui non usa;
bianca, ma i lievi sommoli, di rosa;
tanto più rosa quanto più sei chiusa:
ti chiudi a sera, chi sa mai per cosa,
sei chiusa all'alba, ed il perché sai tu;
o primo amore, o giovinetta sposa,
o prima e sola cara gioventù!

II.

È il verno, e tutti i fiori arse la brina
nei prati e tutte strinò l'erbe il gelo:
ma te vedo fiorir, primaverina.
Tu persuasa dal fiorir del cielo,
fioristi; ed ora, quasi più non voglia
perché sei sola, appena alzi lo stelo.
O fior d'amore su la trita soglia!
Tu tingi al sommo i petali d'argento
d'un rosso lieve. Una raminga foglia
ti copre un poco, e passa via col vento...
O fior d'amore su la soglia trita!
o, quando tutto se ne va, venuta!
che vivi quando è per finir la vita!
e che non muti anche se il ciel si muta!
Hai visto i fiori nella lor fiorita:
vedi le foglie nella lor caduta.
Ti coglierà passando Margherita
col cuore assorto nell'amor che fu.
Ti lascerà cadere dalle dita...
- Egli non t'ama, egli non t'ama più! –

 Giovanni Pascoli

25 marzo 2021

COLORE DI PRIMAVERA - Chiara Jommetti


Tra i tanti colori con cui la primavera ci rallegra ,spiccano quelli del profumatissimo glicine!

COLORE DI PRIMAVERA 


Sei una cascata di grappoli

profumati, di colore blu,

azzurro e lilla che a primavera

fiorisce.

Ti si pianta in ogni angolo,

hai un nome tanto dolce che è

Glicine.


(Chiara Jommetti)

22 marzo 2021

CIO' CHE DIO HA CREATO - Massimiliano Piani

 "Ogni istante che Dio ti dona è un tesoro immenso, non buttarlo. Non correre sempre, alla ricerca di chissà quale domani. Vivi meglio che puoi, pensa meglio che puoi e fai del tuo meglio oggi. Perchè l'oggi sarà presto il domani e il domani sarà presto l'eterno."

A.P. Gouthey


CIO' CHE DIO HA CREATO


Ciò che Dio ha creato

ha il sigillo della giovinezza

la rosa fiorisce da milioni di anni

e fa sempre primavera.

E' sempre antico e sempre nuovo 

il sorriso del fiore.

E' sempre antico e sempre bello

il miracolo del pesco e del mandorlo.

Sempre commovente e sempre nuovo

è il ritorno delle rondini.

Sempre commovente e sempre nuovo

è il colorarsi delle farfalle.

Sempre commovente e sempre nuova

è la musica del ruscello.

E lo spettacolo delle foglie che in autunno

si rivestono dei colori accesi del tramonto

dà sempre un brivido di commozione.

il canto di un usignolo

in una note di maggio

ha sempre tanta magia,

come se lo sentissimo per la prima volta.

Le opere divine hanno il sigillo

della giovinezza.

Apri la tua finestra sul mare:

sono milioni di anni

che la risacca del mare

batte sulla sponda

e sembra creata stanotte,

per cullarti con la sua musica.

Le opere divine sono sempre giovani.

Quella querce poco lontana

da casa tua ha più di cent'anni

e freme di giovinezza.

La vedi combattere col vento

quasi ogni giorno

e lo spettacolo è sempre nuovo.

Nessuno le ha insegnato a farsi la toilette

e ti si presenta sempre bella

come una regina.

Le opere divine sono sempre giovani.

Ogni sera tu vedi le stelle,

le solite stelle,

e lo spettacolo ti sembra sempre nuovo.

E più le guardi

e più ti sembrano belle.

Nesuno le spolvera,

e sono sempre così luminose.

Guardale impigliate nei ramo di un albero

e nella rete di un pescatore

e poi dimmi cosa prova il tuo cuore.

Se vuoi tornare fanciullo

accostati al creato:

il bimbo e il santo vivono

nella gioia e nell'estasi verde del creato.


Massimiliano Piani 



PIENA FIORITURA - Hermann Hesse


I colori, i profumi sprigionati dalla primavera, inducono proprio a   pensare quanto sia bella la natura e quanto poco può bastare per rendere piacevole  la vita! 


PIENA FIORITURA


Si erge carico di fiori il pesco,

non tutti diventeranno frutto.

Risplendono chiari come spuma rosata

attraverso l’azzurro e la fuga di nuvole.

Simili a fiori si schiudono i pensieri,

centinaia ogni giorno,

lasciali fiorire! Lascia a ogni cosa il suo corso!

Non chiedere qual è il guadagno!

Vi deve pur essere gioco e innocenza

e dovizia di fiori,

altrimenti per noi sarebbe

troppo piccolo il mondo

e la vita non un piacere.


(Hermann Hesse)



21 marzo 2021

LA VIOLETTA - E. Ottaviani



Con una precoce violetta vi auguro la buonanotte!

LA VIOLETTA

Troppo presto sei nata,
mite viola del pensiero!
Forse il cielo t'ha ingannata 
ieri azzurro ed oggi nero?...
Fredda e cupa vien la sera...
con la notte torna il gelo.
Trema e muore sullo stelo
la gentile mammoletta
che voleva, troppo in fretta,
annunziar la primavera.

E. Ottaviani

FIORI DI PRIMAVERA - Paul Verlaine

 


L'anima del Giappone è un fiore di ciliegio...


FIORI DI PRIMAVERA


Se qualcuno chiede

quale sia l’anima del Giappone:

è un fiore di ciliegio

che profuma il sole che si leva.

Ad una bimba che cercava violette

chiesi d’un campo di fiori:

senza parlare m’indicò col fiore

il volo d’una farfalla.

Il giorno primaverile

è pieno di luce, chiaro, giocando…

Ma i fiori di ciliegio

ruban tutta la luce del sole.


(Paul Verlaine)

DALL'INVERNO ALLA PRIMAVERA - Edmondo De Amicis


Dolcemente passiamo dall' incolore inverno,  all'odorosa e colorata  primavera!

 DALL'INVERNO ALLA PRIMAVERA


Quando l’inverno muore

lentamente nella primavera,

nelle sere di quei bei giorni limpidi,

lieti, senza vento,

su cui si tengono spalancate

per le prime volte le finestre

e si portano sulle terrazze i vasi dei fiori,

le città offrono uno spettacolo gentile

e pieno d’allegrezza e di poesia.

A passeggiare per le vie si sente,

di tratto in tratto, sul viso,

un’ondata d’aria tiepida, odorosa.

Di che? di quali fiori? di quali erbe?

Chi lo sa!

(Edmondo De Amicis)

SI SVEGLIA LA PRIMAVERA - Ugo Betti


Si sveglia la più bella stagione dell'anno, prodiga di promesse!


SI SVEGLIA LA PRIMAVERA 


Quando il cielo ritorna sereno

come l’occhio di una bambina,

la primavera si sveglia. E cammina

per le mormoranti foreste,

sfiorando appena

con la sua veste

color del sole

i bei tappeti di borraccina.

Ogni filo d’erba reca un diadema,

ogni stilla trema.

Qualche gemma sboccia

un po’ timorosa,

e porge la boccuccia color di rosa

per bere una goccia

di rugiada.

Nei casolari solitari,

i vecchi si fanno sulla soglia

e guardano la terra

che germoglia.


(Ugo Betti)

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