3 luglio 2022
DOMENICA MATTINA - Laura Marchetti
4 luglio 2021
LA DOMENICA - Marino Moretti
LA DOMENICA
Chinar la testa che vale?
E che vai nova fermezza?
Io sento in me la stanchezza
del giorno domenicale;
del giorno in cui non si fa nulla
fuorché il triste cuore sperso,
e in cima alla mente un verso
troppo noto che ci culla;
del giorno in cui, spento ogni
rumore, la casa è vuota,
in cui la pupilla immota
non intravede più sogni.
Chinar la testa che vale?
Vive meglio col suo niente
il buon uomo che si sente
di non poter fare il male,
e non sente l'infinita
ampiezza dell'irreale,
e vive senza ideale
come un servo della vita!
La suora che nel convento
perdoni e salvezze implora
pensa alla vita d'allora
con improvviso sgomento;
la madre che à lungi il figlio
e che non sa dove sia,
pensa ch'ei sia su la via
del male, senza giaciglio;
l'amante, pieno di ardore,
che attese presso una chiesa
si logorò nell'attesa
tutto il suo giovane cuore,
ma il malato, a cui concesso
fu di stare nel cortile,
sente che l'autunno è aprile,
si consola da sé stesso;
il malato a cui è tanto
caro l'umile fil d'erba
ed a cui l'autunno serba
un primaverile incanto,
una dolcezza novella
fatta di gialle corolle,
una soavità molle,
un'indistinta favella!...
Chinar la testa che vale?
e che vai nova fermezza?
Io sento in me la tristezza
del giorno domenicale,
che declina in un vapore
grigio nella lontananza
senza che alcuna speranza
doni al mio povero cuore.
Marino Moretti
(da "Poesie scritte col lapis")
23 maggio 2021
UNA RIFLESSIONE SULLA PENTECOSTE - Pino Vangone
"Mentre stava per compiersi il giorno di Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme giudei osservanti, di ogni Nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita, perché ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua. Erano stupefatti e, fuori di sé per lo stupore, dicevano: “Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?"
(Atti degli Apostoli, capitolo 2)
UNA RIFLESSIONE SULLA PENTECOSTE
“Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza,bontà,fedeltà, mitezza, dominio di sé”
(Gal 5, 22)
El Greco, Pentecoste (1600 ca.) - Madrid, Museo del Prado
18 aprile 2021
ALLORA UN UOMO - Gaetano Cannata
La prima affermazione avviene quando, nei pressi della città di Cesarea di Filippo, l' apostolo Pietro si rivolge a Gesù dichiarandogli la sua fede con queste parole: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente", ottenendo da Lui come risposta: "E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere" (Mt 16,18).
28 marzo 2021
DOMENICA DELLE PALME - G. Titta Rosa
DOMENICA DELLE PALME
La Domenica delle Palme s'annunziava
con una gran festa di campane.
Cominciava il campanone della parrocchia,
che suonava in tre riprese lasciando
ogni volta nell'aria un vasto ronzio bronzeo
che si sperdeva sulle case e sugli orti
Fra l'una e l'altra ripresa tintinnava ilare egentile
la campana d'argento della chiesetta di Santa Maria.
Squillava con un suono petulante e gioioso,
in quell'asciutto mezzogiorno che intiepidiva
l'aria col primo fiato di primavera...
Ogni cosa pareva ascoltasse immota;
gli alberi e le case, nella luce,
stavano come in una vuota attesa.
G. Titta Rosa
LA DOMENICA DELLE PALME - Marino Moretti
Con la stessa gioia con cui accolsero l'entrata trionfaledi Gesù a Gerusalemme, accogliamo il Salvatore nel nostro cuore!
LA DOMENICA DELLE PALME
Chinar la testa che vale?
E che val nova fermezza?
Io sento in me la stanchezza
del giorno domenicale,
mentre la madre mia buona
entra con passo furtivo
nella mia stanza e mi dona
un ramoscello d’ulivo…
E se’n va. Tutto quello
ch’ella vuol dirmi lo dice
a questo suo ramoscello
che adornerà una cornice:
adornerà la cornice
dorata a capo del letto
l’ulivo ch’è benedetto,
l’ulivo che benedice;
porterà pace e abbondanza
nelle casette più sole,
rallegrerà un po’ la stanza
dell’infermo, senza sole,
ricorderà poi con tanta
fede l’ingresso solenne
di Cristo a Gerusalemme
nella domenica santa!…
Ulivo, e a me che dirai?
Le stesse cose anche tu?
se una parola: giammai,
se due parole: mai più?
Nulla tu doni al mio cuore
che lo consoli un istante,
ed il mio sguardo tremante
non vede in te che un colore:
il color triste di tutto
il mondo che non à sole
e piange tacito e vuole
vestirsi di mezzo lutto;
il colore della noia
e dei fiori di bugia,
il colore della mia
giovinezza senza gioia;
il colore del passato
che ritorna ben vestito,
il color dell’infinito
e di ciò che non è stato;
il color triste dell’ore
così lente a venir giù
dai lor numeri, il colore
che non è colore più.
VOLA COLOMBA - Michela Salzillo
La colomba, da sempre simbolo di pace e gioia, è anche un importante simbolo pasquale che si ricollega al diluvio universale narrato nella Genesi dove , a tornare da Noè fu proprio una colomba che portava nel becco un ramoscello dulivo, a testimonianza dellavvenuta riconciliazione fra Dio e il mondo...
VOLA COLOMBA
Vola colomba sugl'alberi in fiore,
vola sui tetti e porta l'amore,
vola sul mondo e regala la pace.
Vola colomba tra paure e smarrimenti,
tra guerre e turbamenti,
nei cuori, ti prego!, Serenità accendi.
Vola colomba e annuncia speranza,
nel ramo d'ulivo racchiudi fratellanza,
donaci la fede e non l'incertezza,
mostraci la gioia di una Santa carezza.
Che la Pasqua non sia vuota tradizione,
ma il giorno della nostra resurrezione.
Benedici Signore ognuno di noi,
Tu lo sai, non siamo degl'eroi ma figli tuoi.
Vola colomba lassù nel cielo,
vola più in alto là dov' è sereno!
Michela Salzillo
DOMANI INCERTO - Luciano Postogna
Buona domenica con una poesia e un'immagine dal "sapore" mesto e antico...
DOMANI INCERTO
Quando gli organi delle bianche chiese
al vespro si smorzano
e nelle strade le ultime canzoni
tacciono, quasi per timore
dell’ombra già incombente.
La gente nel cuore serba,
con tanta forza,
quella breve allegria domenicale
e taciturna cammina sul viale
per rincontrar la solita tristezza.
Toglie la maschera il sorriso
e la mestizia svela con aria disinvolta
la gioia resta sol per l’abito da festa.
Si spengono le luci
nelle case e cimiteri,
solo in cielo ogni giorno sarà festa.
È l’ora piena dei notturni lidi
dove le giovani si danno
ai famelici acquirenti
per qualche coppa di Moët&Chandon.
Ora dorme la città
e coatta sogna
poiché non vuol pensare
cosa sarà il domani.
Luciano Postogna
7 marzo 2021
GOAL - Umberto Saba
GOAL
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l'amara luce.
Il compagno in ginocchio che l'induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebbrezza - par trabocchi
nel campo.
Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l'odio consuma e l'amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l'altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasto sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch'io son parte.
Umberto Saba
24 gennaio 2021
CINGUETTIO - Daniela Cesta
Buona domenica con un gioioso cinguettio!
CINGUETTIO
Domenica di inverno
la neve abbaglia gli occhi,
abbronza il volto e le labbra,
tutto tace,
silenzio irreale..
un passero cinguetta..
ma è gioioso...
riconosco quel cinguettio!
come ogni anno..
è il risveglio dal sonno..
annuncia che..
tra poco tempo...
la neve si scioglierà..
e l'amore della natura
esploderà!...
amore vorticoso..
amore senza confini..
amore incontenibile
risuonando per l'intero universo.
miracolo d'amore,
melodioso,
armonioso,
il dolce ripetersi
dell'estasi di Dio.
Daniela Cesta
20 dicembre 2020
LA LUCE DI CRISTO - dal web
“Il segno della santità non è la perfezione, ma la consacrazione. Un santo non è un uomo senza difetti, è un uomo che si è dato senza riserve a Dio.”
Williams Richardson
LA LUCE DI CRISTO
6 dicembre 2020
MATTUTINO - Louise Glück
Buona domenica e buona riflessione con una poesia di Louise Glück, vincitrice proprio quest'anno del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione : "per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l'esistenza individuale"...
MATTUTINO
Padre irraggiungibile, quando all’inizio fummo
esiliati dal cielo, creasti
una replica, un luogo in un certo senso
diverso dal cielo, essendo
pensato per dare una lezione: altrimenti
uguale… la bellezza da entrambe le parti, bellezza
senza alternativa… Solo che
non sapevamo quale fosse la lezione. Lasciati soli,
ci esaurimmo a vicenda. Seguirono
anni di oscurità; facemmo a turno
a lavorare il giardino, le prime lacrime
ci riempivano gli occhi quando la terra
si appannò di petali, qui
rosso scuro, là color carne…
Non pensavamo mai a te
che stavamo imparando a venerare.
Sapevamo solo che non era natura umana amare
solo ciò che restituisce amore.
Louise Glück
22 novembre 2020
PREGHIERA - Alessandro Spissu
“Come ogni essere umano, anche il credente è immerso nelle fatiche e nei dolori quotidiani. Ma trova nella fede una lente che gli permette di vedere le stesse cose di sempre sotto una luce nuova. La fede non cambia il paesaggio, ma modifica lo sguardo dell’uomo”.
(G. K. Chesterton)
17 maggio 2020
QUADRO BAGNATO - Jaroslav Seifert
QUADRO BAGNATO
5 aprile 2020
LA DOMENICA DELL' OLIVO - Giovanni Pascoli
"Che la colomba della pace porti tanta serenità nei cuori e tanta luce per illuminare chi non vede, che voli nei cieli del mondo a portare pace dove pace non ce n’è, portare pace con noi stessi e donarla agli altri senza distinzioni. Con il cuore aperto all'amore, alla serenità, alla luce dello spirito."
(Stephen Littleword)
Giovanni Pascoli
14 luglio 2019
DOMENICA ALL' USCITA DA MESSA - Jorge Teillier
POST PIU' POPOLARI
-
Mamma è la parola più dolce da udire , pronunciare e invocare. E' sempre mamma,la parola più colma d'amore e ten...
-
AFORISMI MORDACI SUL LAVORO... − Quello che mi serve è una persona veloce, scattante e con molta voglia di lavorare. − Ben...
-
Le lacrime di una donna non lasciano indifferente Dio, e chi la fa piangere non resterà certo impunito... così ammonisce il Talmud! ...
-
Le tre Marie al sepolcro-Peter Von Cornelius (Düsseldorf, 23 settembre 1783 – Berlino, 6 marzo 1867) Il Lunedì dell'Angelo , d...
-
BARZELLETTE SUGLI UBRIACHI Un tizio osserva per un po’ con un sorriso di beatitudine la propria moglie. - E’ straordinario – l...
-
E' sempre dal dolore o dalle lacrime che nascono i fiori più belli... Stella alpina , Edelweiss o Leontopodium alpinum ...
-
Il cibo dei morti per i vivi - Autoritratto di David Olère DAVID OLERE- IL PITTORE DELL'OLOCAUSTO Tanti scampati all'Olocausto hanno...
-
Ogni giorno possiamo imparare qualcosa da qualcuno e oggi è Mafalda a farci da insegnante! Oggi ho imparato che bisogna lasciare che ...
-
Ci sentiamo spesso eterni, con a nostra disposizione tutto il tempo del mondo per fare o rimediare qualsiasi cosa. Eppure non sappiamo m...
-
Buona festa della Repubblica! 2 GIUGNO 1946 - NASCE LA REPUBBLICA ITALIANA Il 2 giugno 1946 l'Italia con un referendu...
SANTA CHIARA D' ASSISI - 11 Agosto
SANTA CHIARA D' ASSISI "Per la grazia di Dio, l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è...























