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7 novembre 2020

L' INSEGNANTE DI STORIA - Billy Collins


Un insegnante dal cuore dolce e buono come un cioccolatino!

L' INSEGNANTE DI STORIA


Nel tentativo di proteggere l’innocenza degli studenti

disse loro che l’Era glaciale in verità era solo

l’Età del freddo, un periodo di un milione d’anni

in cui tutti dovevano portare il maglione.


E l’Età della pietra divenne l’Età della ghiaia,

nome ripreso dai lunghi vialetti di casa di quel tempo.


L’Inquisizione spagnola non fu altro

che una valanga di domande come

“Che distanza c’è da qui a Madrid?”

“Come si chiama il cappello di un matador?”.


La Guerra delle Rose ebbe luogo in un giardino

e l’Enola Gay sganciò un piccolo atomo

sul Giappone.


I bambini lasciavano la sua classe

per il campo giochi, per tormentare lì i più deboli

e i più bravi,

arruffandone i capelli o spaccandogli gli occhiali,


mentre lui raccoglieva gli appunti e s’incamminava verso casa

oltre le aiuole di fiori e le bianche staccionate,

chiedendosi se avrebbero creduto che i soldati

nella Guerra dei Boeri sparavano cioccolatini

in modo da addolcire i nemici.

Billy Collins  (da “A vela in solitaria intorno alla stanza” )



29 settembre 2020

I COMPAGNI - Giuseppe Giusti



In una società in cui sempre più si sente parlare di bullismo, parola orrenda anche solo da pronunciare, viene proprio utile ricordare ai nostri ragazzi come bisogna comportarsi con i  compagni di scuola...


I COMPAGNI

Ama i tuoi compagni, amali come ami te stesso.
Se ne vedi qualcuno o poco attento allo studio, o
poco disposto ad intendere, compatiscilo, aiutalo
se puoi; e sii sempre più grato alla natura, che ti
ha donato l'ingegno e la buona volontà. Guardati
dal godere dei castighi, guardati dal far osservare
ai superiori le mancanze degli altri. Tutti si sbaglia,
tutti possiamo trovarci nel caso di meritare un castigo.
Ricordati che gioire del male dei nostri
simili è crudeltà, accusarne i difetti è malignità,
riportare i fatti o i discorsi dell'amico per nuocergli
è perfidia.

Giuseppe Giusti





28 settembre 2020

RITORNO A SCUOLA - Giuseppe Risica

Painting by Fred Calleri


Che emozione era  ogni anno il primo giorno di scuola, quando c'era solo il piacere immenso di ritrovare i compagni di scuola senza ancora il timore di aver poco studiato le lezioni... 
Chi afferma che gli anni della scuola sono i più belli della nostra vita, afferma il vero a mio parere.
Son passati tanti anni da allora, eppure sento ancora acute fitte di nostalgia al pensiero e, con un pizzico di bonaria invidia, auguro un buon ritorno a scuola a tutti gli studenti!

RITORNO A SCUOLA

Svelto ora il sol tramonta
la giornata adesso vola,
la cartella ormai è pronta
si ritorna tosto a scuola.

Se l'autunno piange foglie
sul suo grigio e cupo viso,
la tristezza non ci coglie
siamo forti col sorriso.

Invadiamo lieti i banchi
non pensiamo più a giocare,
di riposo siamo stanchi:
c'è bisogno di studiare.

Qui il tempo scorre lento
e talvolta il cielo è scuro
ma in fondo son contento
diverrò presto maturo.

Le maestre ci daranno
le risposte che vorremo,
nei ricordi resteranno
quando il mondo affronteremo!

Giuseppe Risica

Painting by Fred Calleri

22 gennaio 2020

IL PROFESSORE E L ' OROLOGIO - autore sconosciuto



IL PROFESSORE E L ' OROLOGIO

Un anziano incontra un giovane che gli chiede:
- Si ricorda di me? E il vecchio gli dice di no.
Allora il giovane gli dice che è stato il suo studente. E il professore gli chiede: - Ah sì? E che lavoro fai adesso?
Il giovane risponde: - Beh, faccio l’insegnante.
- Oh, che bello come me? gli dice il vecchio.
- Beh, sì. In realtà, sono diventato un insegnante perché mi ha ispirato ad essere come lei.
L'anziano, curioso, chiede al giovane di raccontargli come mai. E il giovane gli racconta questa storia: - Un giorno, un mio amico, anch'egli studente, è arrivato a scuola con un bellissimo orologio, nuovo e io l’ho rubato. Poco dopo, il mio amico ha notato il furto e subito si è lamentato con il nostro insegnante, che era lei. Allora, lei ha detto alla classe:
- L'orologio del vostro compagno è stato rubato durante la lezione di oggi. Chi l'ha rubato, per favore, lo restituisca.
Ma io non l'ho restituito perché non volevo farlo.
Poi lei hai chiuso la porta ed ha detto a tutti di alzarci in piedi perché avrebbe controllato le nostre tasche una per una. Ma, prima, ci ha detto di chiudere gli occhi. Così abbiamo fatto e lei ha cercato tasca per tasca e, quando è arrivato da me, ha trovato l'orologio e l'ha preso.
Ha continuato a fingere di  cercare nelle tasche di tutti e, quando ha finito, ha detto: - Aprite gli occhi. Ho trovato l'orologio.
Non mi ha mai detto niente e non ha mai menzionato l'episodio. Non ha mai fatto il nome di chi era stato quello che aveva rubato. Quel giorno, lei ha salvato la mia dignità per sempre. È stato il giorno più vergognoso della mia vita. Non mi ha mai detto nulla e, anche se non mi ha mai sgridato né mi ha mai chiamato per darmi una lezione morale, ho ricevuto il messaggio chiaramente. E, grazie a lei ho capito che questo è quello che deve fare un vero educatore. Si ricorda di questo episodio, professore?
E il professore rispose: - Io ricordo la situazione, l'orologio rubato, di aver cercato nelle tasche di tutti ma non ti ricordavo, perché anche io ho chiuso gli occhi mentre cercavo.

Questo è l'essenza della decenza. Se per correggere hai bisogno di umiliare, allora non sai insegnare.

(autore sconosciuto)

16 novembre 2018

IL SOMARELLO A SCUOLA - Paolo Menduni



Neanche la scuola è più quella di una volta!


IL SOMARELLO A SCUOLA 

Un somarello, stanco di sgobbare
otto ore il giorno a far girar la mola,
chiese al ciuco suo padre il benestare
per cambiar vita e frequentar la scuola.

Gli disse il padre: "Figlio mio, t'illudi!
A parte che ci vogliono i denari,
son troppo difficili gli studi
per noi che siam soltanto dei somari".

Ma il ciuchino rispose: "Sei arretrato:
oggi con l'istruzione popolare
lo studio è ormai facilitato
che non c'è verso di poter bocciare".

E i fatti poi gli diedero ragione:
superò con un raglio sette prove
e fu promosso per acclamazione
con la media aritmetica del nove.

Allora, tutto gonfio della boria,
il somarello cominciò a ragliare:
"Col mio cervello passerò alla storia;
sono un'aquila, ormai posso volare!".

Ma un aquilotto gli gridò severo:
"Amico bello, guarda che ti sbagli;
per giungere a volare per davvero
non basta tirar fuori quattro ragli!".

Disse il ciuco: "Non te n'avere a male
fra un po' con la riforma della scuola,
sarà una cosa più che naturale
vedere in cielo un asino che vola!".

Paolo Menduni



30 settembre 2014

SE LA SCUOLA FOSSE UN FILM


 SE LA SCUOLA FOSSE UN FILM

La scuola = Inferno di cristallo

L'interrogazione = Il silenzio degli innocenti

Gli interrogati = Io speriamo che me la cavo 

Il volontario = Rambo

I suggeritori = I signori della truffa

Gli assenti = Prova a prendermi

Il compito = Spionaggio Industriale

La media del 9 = Mission impossible

Il ritardo = Mamma ho perso l'aereo

L'intervallo = Fuga da Alcatraz

L'ultima campanella = Risvegli

L'uscita = Via col vento

La promozione = Alive

La bocciatura = Apocalypse now

La pagella = I 10 comandamenti

Il diploma = The end

Il preside = Nemico pubblico

L'entrata = L’attimo fuggente

L'aula = The cube

La cattedra = Zona minata

Il registro = Arma letale

Il sorriso del prof = Lo squalo

Ultimi banchi = Gli intoccabili

Il primo della classe = L’uomo che sapeva troppo

L'ora di ginnastica = La danza degli elefanti

La prof di religione = L'esorcista

Autogestione = Indipendence day

Occupazione = Una settimana da Dio 

Algebra = Il codice da vinci 

Il bidello = Er monnezza

Il bullo = Il padrino 

Un compito in classe andato bene = La vita è bella 

Un’interrogazione andata bene = Chiedimi se sono felice 

Lite tra capoclasse e prof = Alien vs predator 

Il giorno del compito in classe = Fahrenheit 9/11 

Preside e vicepreside = Attenti a quei 2 

I prof. = I Miserabili 

Le ore di Italiano = Il giorno più lungo 

A casa con la nota: Mezzogiorno di fuoco 

I bocciati: Caduti per la patria 

I promossi: La leggenda degli uomini straordinari 

Alunni all'esame: Fantozzi alla riscossa 

Il ragazzo interrogato: Salvate il soldato Ryan


ALL' UNIVERSITA' ...





LE LEGGI DI MURPHY ALL' UNIVERSITA' :

1) Legge di Seits sulle lauree: per l'ultimo esame che devi dare per laurearti non ci sono appelli fino all'anno prossimo; 


2) Regole di Rominger per gli studenti: 

a) piu' generale e' il titolo di un corso e meno il corso e' interessante; 
b) piu' specifico e' il titolo di un corso e meno il corso e' utile; 


3) Legge di Duggan sulla ricerca filologica: la citazione piu' preziosa e' quella di cui non riesci a trovare la fonte;

Corollario: La fonte di una qualsiasi citazione non attribuita comparira' nella critica piu' feroce al tuo lavoro; 

4) Prima Legge di Whittington sulla comunicazione: quando un accademico parla di cose che non conosce a fondo, sara' capito soltanto da chi conosce il soggetto meglio di lui; 

5) Regole di Rominger per gli insegnanti: 
a) se ci sono piu' persone alle tue lezioni che ai tuoi esami, le tue lezioni sono troppo difficili; 
b) se ci sono piu' persone ai tuoi esami che alle tue lezioni, i tuoi esami sono troppo facili. 

                                                 





Studio del professore universitario.
E' orario di ricevimento degli studenti.

Bussano alla porta ed entra una stupenda bionda, alta, con tacchia alti, minigonna vertiginosa e maglietta aderente.
"In che cosa posso esserle d'aiuto?" chiede il docente.
La ragazza si siede accavallando le gambe e, rivolgendosi al professore con voce suadente, dice: "Ho bisogno di parlarle perche' desidero superare l'esame a tutti i costi. Sono disposta a qualsiasi cosa".
Il professore la guarda malizioso e le chiede: 'Ma lei e' proprio disposta a fare qualsiasi cosa?".
"Si', pur di essere promossa !"
"Ma lei che cosa intende per qualsiasi cosa?".
E la ragazza, avvicinandosi al viso del professore gli sussurra in un orecchio: 'Qualsiasi cosa e' ... qualsiasi cosa!'.
Il professore allora le sussurra di rimando nell'orecchio con medesimo fare suadente: "Stia tranquilla non le sarà necessario fare chissà cosa : le basterà solo studiare, contenta?"



27 aprile 2012

La virgola-Bruno Ferrero

LA VIRGOLA

Storiella che rimarca l'importanza della virgola...

C'era una volta una virgola seccata dalla poca considerazione in cui tutti la tenevano.
Perfino i bambini delle elementari si facevano beffe di lei.
Che cos'è una virgola, dopo tutto? Nei giornali nessuno la usa più.
La buttano, a casaccio.
Un giorno la virgola si ribellò.
Il Presidente scrisse un breve appunto dopo un lungo colloquio con il Presidente avversario: "Pace, impossibile lanciare i missili" e lo passò frettolosamente al Generale.
In quel momento la piccola, trascurata virgola mise in atto il suo piano e si spostò.
Si spostò solo di una parola, appena un saltino.
Quello che lesse il Generale fu: "Pace impossibile, lanciare i missili".

E SCOPPIÒ LA GUERRA MONDIALE!

La virgola ...piccolo dettaglio



 Leggete e analizzate la seguente frase:



"Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a
quattro zampe alla sua ricerca"

 

Se sei donna, certamente metteresti la virgola dopo la parola "donna":

"Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna , andrebbe a
quattro zampe alla sua ricerca"

 

Se sei uomo, certamente la metteresti dopo la parola "ha":

"Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha , la donna andrebbe a
quattro zampe alla sua ricerca"


Straordinario!
Basta spostare una virgola per ribaltare il significato della frase..quando sono i dettagli a fare la differenza!


25 aprile 2012

ALMENO L' ITAGLIANO SALLO...


ALMENO L' ITAGLIANO SALLO...

Siamo sicuri di conoscere bene la lingua italiana?

Per leggere la parola corretta posizionare il mouse sulla  parola colorata ...
  1. Mi può disinnescare la segreteria telefonica?
    (Ordigni moderni...)
  2. Soffro di vene vorticose.
    (Sarà un ballerino...)
  3. Di fronte a queste cose rimango putrefatto!
    (Che schifo!)
  4. In farmacia: Può darmi un "una tantum"?
    (forse si chiama "tantum verde"?)
  5. Quando muoio mi faccio cromare.
    (Valido!)
  6. Arriva il treno, hai blaterato il biglietto?
  7. Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità!
  8. Un'onda anonima ha travolto i surfisti.
  9. Almeno l'italiano... sallo!
    (Eh...)
  10. Basta! Vi state coagulando contro di me!
  11. E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo!
    (Stategli lontano!)
  12. Anche l'occhio va dalla sua parte...
    (Si chiama strabismo...)
  13. Non so a che santo riavvolgermi.
    (Una videocassetta devota...)
  14. Avete i nuovi telefonini  GPL?
  15. Il cadavere presentava evidenti segni di  decesso.
    (Ma va?!)
  16. Prima di operarmi mi fanno un' autopsiagenerale.
    (Auguri!)
  17. Vorrei un pacco di cotone  idraulico.
  18. Abbiamo mangiato la trota  salmonellata.
    (Ancora auguri!)
  19. Vorrei un'aspirina in  supposte effervescenti.
  20. Vorrei una maglia con il collo a  volpino.
    (Non era lupetto?...)
  21. Devo andare dall'  otorinolalinguaiatra.
  22. Ho visitato palazzo degli  infissi a Firenze.
  23. Vorrei una pomata per l' Irpef.
    (Herpes è difficile...)
  24. Se lo sapevo glielo  divo!
  25. Usare il DDT fa diventare più grande il buco nell' Orzoro.
    (Addio colazione)
  26. Tu non sei proprio uno  sterco di santo.
    (Meno male...)
  27. Tu l'hai letto il fu Mattia  Bazar ?
  28. E' andato a lavorare negli  evirati arabi.
    (Contento lui...)
  29. Lo scontro ha causato 5 feriti e 10  confusi.
  30. A forza di andare di corpo mi sono quasi  disintegrata.
    (O disidratata???)
  31. Mia nonna ha il morbo di  Pakistan.
  32. La mia auto ha la marmitta  paralitica.
  33. Verrà in ufficio una  stragista per il tirocinio.
    (Si salvi chi può!)
  34. Sono momentaneamente in stand- bike.
    (L'attesa in bicicletta...)
  35. Che lingua si parla in Turchia? Il  turchese.
  36. Davanti alla sua prepotenza resto  illibato.


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