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31 ottobre 2019

NOTTE DI DANZE - Bigpaul


"Halloween è il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall’oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell’oscurità."
(Stephen King)

NOTTE DI DANZE
 
 
Notte di danze,
notte di canti,
notte di ombre
che arrivan festanti.
Notte cattiva,
notte invadente,
notte che arriva
ma che nessuno sente.
Una luce lontana
tu vedi piangendo,
quella luce è salvezza
nel tuo incubo orrendo.
Invano poi tendi
le mani a qualcuno,
invochi anche aiuto
ma non vedi nessuno.
Di botto poi gridi,
ti svegli,
hai paura.
Sei tutto sudato
è grande l’arsura.
Pian piano poi torni
al tuo sonno agitato
ma il delirio ti aspetta,
il delirio è tornato.
 
Bigpaul

FILASTROCCA DELLA STREGHETTA - Cristina Ansuini



"Quando le streghe vanno a cavallo, e si vedono i gatti neri, e la luna ride e sussurra, siamo vicini ad Halloween."
(Anonimo)

FILASTROCCA DELLA STREGHETTA

Sul prato pieno di fiori
c'è una casetta di tre colori
con tanti vasi alla finestra 
e buoni dolci in bella mostra.
Lì ci vive una streghetta
armata solo di bacchetta
che prepara senza sosta 
filtri pozioni e...buona pasta.
E' una vera golosona
mangia solo roba buona
che cucina con gran cura
stando attenta alla misura:
cinque chicchi di caffè
due scodelle di buon tè
un cucchiaio di farina
una fetta di fontina.
Pesa mescola ed annusa
e il suo gatto fa le fusa. 

(Cristina Ansuini) 


DOLCETTO O SCHERZETTO - Jolanda Restano




Buon Halloween a tutti quelli che lo festeggiano!

DOLCETTO O SCHERZETTO

O mi dai un buon dolcetto,
o ti becchi uno scherzetto!
Devi fare questa scelta
muoviti, su, fai alla svelta!
Non hai tempo di pensare
sono qui per spaventare
chi i dolcetti non mi dà
prima o poi si pentirà

Jolanda Restano

2 novembre 2018

MEMENTO - Igino Ugo Tarchetti


Un macabro memento ...

MEMENTO

Quando bacio il tuo labbro profumato,

cara fanciulla, non posso obliare

che un bianco teschio vi è sotto celato.

Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,

obliar non poss'io, cara fanciulla,

che vi è sotto uno scheletro nascoso.

E nell'orrenda visione assorto,

dovunque o tocchi, o baci, o la man posi,

sento sporger le fredde ossa di un morto.

Igino Ugo Tarchetti

HALLOWEEN HALLOWEEN - Jolanda Restano


Una notte stregata a tutti voi!

HALLOWEEN HALLOWEEN

Halloween Halloween stregato
coi tuoi fantasmi dal passato,
con le tue streghe impertinenti
ed i tuoi mostri stravaganti.
In questa notte di paura
fantasmagorica avventura
facciamo festa mascherati,
mangiamo dolci prelibati!

Jolanda Restano

1 novembre 2018

JACK O' LANTERN




JACK O' LANTERN

La storia di Jack o’ lantern è sicuramente la leggenda più nota di Halloween e la zucca intagliata che rappresenta la faccia sogghignante del furbo fabbro, è l'icona più famosa di questa festa.

Tanti e tanti anni fa, in Irlanda, viveva un vecchio fabbro di nome Jack, ubriacone e taccagno.
Era la notte di Halloween quando il vecchio, seduto al bancone di un pub davanti a un grosso boccale di birra, si imbatté nel Diavolo, venuto per reclamare la sua anima.
Jack, che era furbo come una volpe, stava per cadere nelle mani di Satana, quando, con uno stratagemma, riuscì a imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe dato la sua anima in cambio, però, di un'ultima bevuta.
Il Diavolo allora si trasformò in una moneta da sei pence per pagare all'oste l'ultima bevuta del fabbro.
 Jack però mise velocemente quella moneta nel borsellino, dove custodiva anche una croce d'argento.
 Il Diavolo, bloccato dalla croce, così rischiava di non poter tornare alla sua forma originaria.
 Jack però propose un patto al diavolo, cioè lo avrebbe liberato solo se avesse giurato di non reclamare la sua anima per i successivi 10 anni.
Il diavolo ovviamente accettò.
Dieci anni dopo Jack lo incontrò di nuovo mentre camminava lungo una strada di campagna.
 Il Diavolo era tornato per la sua anima, ma Jack, escogitando un altro stratagemma gli disse: "Verrò, ma prima potresti prendermi una mela da quell'albero?"
 Il Diavolo, pensando di non aver nulla da temere, balzo sulle spalle di Jack per prendere la mela.
Svelto, Jack tirò fuori un coltello dalla tasca dei pantaloni e con questo intagliò una croce sul tronco dell'albero.
 Questo lasciò il Diavolo a mezz'aria, incapace di raggiungere Jack o la sua anima.
Per togliere la croce, Jack fece promettere al Principe delle Tenebre di non tornare mai più a reclamare la sua anima e, non vedendo via d'uscita, il Diavolo acconsentì.
Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso nel Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell'Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso di non prendere la sua anima, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone infernale ardente.
Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise dentro la rapa che stava mangiando.
Si dice che da allora Jack vaghi con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio e che sia il simbolo delle anime dannate ed errabonde.
Quando gli emigranti irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro Paese e si diressero in America, si portarono dietro questa leggenda e, poiché le rape non erano in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche.



I COLORI DI HALLOWEEN



I colori tradizionali di Halloween sono il nero, l'arancione e il viola.
 Il nero è usato da molte streghe per la sua abilità di ostacolare o addirittura annullare il maligno, nonché di assorbire a neutralizzare le energie negative.
Il nero è anche il colore sacro delle deità pagane che governano il mondo dei morti.
L'arancio riflette la natura agricola di Halloween, che risale alle epoche pre-Cristiane, ed essendo il colore delle zucche e delle foglie d'autunno, evoca lo spirito della stagione.
Il viola è da sempre un colore associato alla magia, al mistero e alla superstizione
Insieme, questi colori creano un simbolo molto potente che è ricco di leggende, tradizioni, magia e mistero: la vera essenza di Halloween!


I COLORI DI HALLOWEEN

Rosso il fuoco del lumicino,
bianco il lenzuolo del fantasmino,
verdi gli occhi dello stregatto,
che mi guarda di soppiatto.
Arancioni le zucche ghignanti,
nere le streghe stravaganti,
grigio fumo il ragno sulla tela,
gialla la fiamma della candela.
Questi sono, credi, alfin
i colori di Halloween!

Jolanda Restano

LE ORIGINI DI HALLOWEEN



LE ORIGINI DI HALLOWEEN

Le origini di Halloween sono da ricercarsi nello Samhain (che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end”, fine dell’estate), una delle celebrazioni più antiche ed importanti del popolo celtico, che si celebra tra il 31 ottobre e il 1º novembre e spesso conosciuto anche come Capodanno celtico.
I Celti, infatti, il 31 ottobre celebravano la fine dell'estate e l'inizio della nuova stagione, quella in cui inizia la vita del seme, il suo tempo nella terra prima di trasformarsi in pianta.
 In questo periodo dell’anno, in cui i campi riposavano e il bestiame era al riparo dal rigore invernale, la comunità, quindi, poteva riposarsi e ringraziare gli Dei per la loro generosità.
Secondo i Celti la transizione tra queste due stagioni aveva grandi poteri magici che favorivano una sorta di connessione tra il mondo dei vivi e quello dei defunti.
Secondo la credenza popolare, nella notte del 31 ottobre i morti avevano la possibilità di tornare nuovamente sulla terra, per cercare di impossessarsi di un corpo.
Per scongiurare ciò, i sacerdoti dei Celti, i Druidi, nella notte del 31 ottobre e per tutto il primo novembre si radunavano nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e onoravano il signore delle tenebre e della morte con doni, offerte e sacrifici, mentre in tutti i villaggi veniva spento ogni focolare per impedire agli spiriti maligni di entrare nelle case.
 Terminati i sacrifici, i Celti festeggiavano fino al 2 novembre mascherandosi con le pelli degli animali sacrificati per spaventare gli spiriti.
Così mascherati tornavano alle loro case portando con sé delle piccole lanterne ricavate scavando delle rape, dentro alle quali erano conservate le braci del fuoco sacro che servivano per riaccendere i focolari domestici.
Col passare del tempo l'usanza di sacrificare gli animali fu abbandonata, ma la pratica di mascherarsi e di offrire dolci e frutta rimase.
In Irlanda, patria degli antichi Celti,  si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi.
Quando i Romani conquistarono la Britannia, rimasero affascinati dai festeggiamenti dei Celti e li assimilarono a quelli per la Dea Pomona, Dea dei frutti e dei giardini.
Con l'avvento del Cristianesimo, che rivisitò tutti i culti pagani, la festa di Samhain diventò il giorno dei Santi, ovvero All Saint Day e la notte del 31 ottobre divenne All Allows Eve: da qui è facile immaginare come sia venuta fuori la parola "Halloween".
Questa festa tradizionale sopravvisse per molti secoli solo in Inghilterra ed Irlanda, fino a quando, nel XIX secolo gli immigrati Irlandesi, la esportarono in America.
In America le rape furono sostituite dalle zucche, che meglio si adattavano ad essere intagliate rispetto alle rape o alle cipolle, e così è nata la tradizionale zucca di Halloween.
Il popolo americano ama molto questa festa, diventata quasi nazionale, che ha perso i suoi significati religiosi e rituali, diventando giusto un’occasione per travestirsi e organizzare allegri festeggiamenti e scherzi.
Tutto è pensato per far divertire grandi e piccini: partendo dal "trick-or-treat", "dolcetto o scherzetto", in cui i bambini, travestiti da mostri, scheletri, streghe e affini, si divertono a bussare di porta in porta chiedendo dolci e caramelle: a chi non dona nulla, lo aspetta uno “scherzetto”.
Da un po’ di anni a questa parte, anche in Italia Halloween è diventata un’imperdibile occasione per organizzate grandi feste a tema in tanti comuni.

HALLOWEEN

Per le strade questa notte

ci son streghe, zucche e mostri:
vedi solo facce brutte
pronte a far brutti disastri.

Ci son scheletri e vampiri
con parruche sulla testa
e dovunque tu ti giri
vedi solo una gran festa.

Son ragazzi mascherati,
sono in cerca di un dolcetto:
“Niente dolci prelibati?
ecco pronto uno scherzetto!”

Elio Giacone



HALLOWEEN FESTA STREGATA - Jolanda Restano


Che la festa più paurosa dell'anno abbia inizio!

HALLOWEEN FESTA STREGATA

Halloween festa stregata!
Ci spaventa la nottata!
Tutti fuori a notte fonda
festeggiam con baraonda.
Streghe, maghi e fantasmini...
Dolci, frittelle, cioccolatini!
Che ricetta eccezionale!
Che nottata micidiale!
Tante maschere stregate;
tante facce spaventate;
tanti dolci nei pancini;
tante zucche in lumicini.
E' una festa un po' paurosa,
con fantasmi e streghe a iosa!
E con maghi e mostri a frotte
trascorriamo questa notte!

Jolanda Restano

31 ottobre 2018

HALLOWEEN IN A SUBURB - H.P. Lovecraft





Questa è notte più inquietante dell'anno... buoni incubi a tutti!


HALLOWEEN IN A SUBURB

Nel livido, triste chiarore lunare 
svettano bianchi i campanili, 
gli alberi si ricoprono d'argento 
e sui comignoli volano i vampiri. 
Guarda: le arpie del cielo profondo batton le ali, 
ridono ed osservano. 
Sul morto villaggio sotto la luna 
mai ha brillato il sole al tramonto: 
è emerso dal buio di ere perdute,
là dove scorrono fiumi di follia
lungo abissi di sogno senza fondo. 
Un vento gelido striscia fra i covoni 
sui campi splendenti di pallida luce 
e s'aggroviglia attorno alle lapidi nel cimitero 
dove i ghoul ricercano l'orrida preda per la loro fame. 
Neppure il soffio degli strani Dèi del mutamento 
giunti al passato a reclamare 
ciò che gli appartenne
può rendere quest'ora meno immota: 
una forza spettrale copre tutto, 
diffonde il sonno dal suo seggio antico 
e libera l'ignoto senza fine. 
Si estendono di nuovo la valle e la pianura 
che videro lune scordate ormai da tempo, 
ebbri danzano i mostri sotto i fiochi raggi, 
sorgendo dalle fauci del sepolcro 
per scuotere il mondo col terrore. 
Le cose che il mattino aspro rivela, 
l'orrore e la miseria di campi desolati irti di sassi 
si aggiungeranno un giorno a tutto il resto 
tramando con le ombre maledette. 
S'alzi pure nel buio il gemito dei lemuri, 
guglie rose di lebbra giungan fino al cielo...non cambia nulla: 
chè l'antico e il nuovo insieme 
son ravvolti nelle pieghe del costume destino, morte e orrore.
I Segugi del Tempo sono pronti le carni d'entrambi a dilaniare. 


Howard Phillips Lovecraft 

(Providence, 20 agosto1890 – Providence, 15 marzo 1937) 

Uno tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme ad Edgar Allan Poe 

1 novembre 2012

Barzellette e colmi...spiritosi!



  BARZELLETTE E COLMI ... SPIRITOSI



 Qual è il colmo per un fantasma? Avere i bollenti spiriti!

 Qual è il colmo per un cimitero? Essere chiuso per lutto!




 Qual è il colmo per una strega? Fare una fattura con l'IVA!

  Come trascorrono la serata 3 scheletri? Giocando a tre sette col morto!



  Come si riconosce un fantasma freddoloso? Invece di un lenzuolo indossa una coperta di lana!


 Qual è il colmo per due scheletri? Essere amici per la pelle!



 Al ristorante il cameriere chiede al vampiro: "Come vuole la cottura della sua bistecca?" E il vampiro risponde: "Al sangue!".




 Come mai non si è mai visto uno scheletro che si butta col paracadute? Perché non ha fegato!



Qual è il colmo una fata? Avere il colpo della strega!


  Cosa fa un fantasma seduto su una sedia? Una seduta spiritica!


  Qual è il colmo per un ragno? Restare con un pugno di mosche!




  Quattro scheletri stanno giocando a carte. Ad un tratto uno esclama esultante: "Poker d'OSSI!".


  Qual è il colmo per i vampiri? Sfidarsi all'ultimo sangue!


  Come mai le streghe volano su una scopa? Perché l'aspirapolvere pesa troppo!

  Qual è il numero fortunato degli zombie? 47, morto che parla!



  Quali sono i giorni della settimana preferiti da vampiri e streghe? LUNAdì e MORTEdì!


  
Cosa si ottiene incrociando un pupazzo di neve con un vampiro? I morsi di freddo!





  La strega dice allo scheletro: "Che bello! Finalmente stasera è la notte di Halloween! Si festeggia!". E lo scheletro risponde: "Non sto più nella pelle!".

  Come trascorrono la domenica un licantropo e un vampiro? Visitano mostre...

Un signore si trova improvvisamente sotto un autentico diluvio, di notte, vede una macchina nera che avanza molto lentamente e senza pensarci 2 volte ci sale a bordo, ma quando si volta verso il conducente si accorge che questi non c'è!!!
Spaventatissimo si butta fuori dall'auto e inizia a correre. Corre, corre, finchè non arriva in un paesino e, esausto, entra in un bar urlando:
"I fantasmi, i fantasmi !!! In paese ci sono i fantasmi!!!"
Il barman gli chiede cosa fosse quella storia dei fantasmi, e lui racconta ai presenti la vicenda dell'auto nera che avanzava lenta, senza conducente! A quel racconto uno dei presenti, bagnato fradicio, rivolto ad un amico:
"Giovanni questo dev'essere il deficiente che s'è infilato nella nostra macchina in panne mentre la stavamo spingendo!"


Ci sono due pipistrelli a testa in giù, un pipistrello dice all'altro pipistrello: Qual è stato il tuo giorno peggiore? E risponde: Quando ho avuto la diarrea!





31 ottobre 2012

LA CUCINA DELLE STREGHE-dal web



Chissà cosa bolle in pentola, nella cucina delle streghe! Diamo una sbirciatina...

LA CUCINA DELLE STREGHE

Nella cucina delle streghe culinarie

Tutte sembrano avere un gran daffare.

C'è la strega che legge una ricetta strana

C'è quella che riempie di ragni una banana.

C'è la strega dietologa che al posto del miele

Usa semi di zucca e buccia di mele.

C'è la strega golosa che prepara una torta

Mescolando l'impasto con ossa di morta.

C'è la strega che si vanta del suo fine olfatto

E aggiunge alla pasta peli di gatto.

Nella cucina delle streghe culinarie

Tutte sembrano avere un gran daffare.

C'è la strega che vuole sempre stare a dieta

E con sangue di topo la sua insalata completa.

C'è quella che sa che il suo preparato

Servirà a far del principe il suo innamorato.

Tutte si affannano intorno al pentolone

In cui da ore sobbolle il minestrone.

E nel calderone poco invitante

Di cose strane ce ne sono tante.

Nella cucina delle streghe culinarie

Tutte sembrano avere un gran daffare.

(dal web)

DOLCETTO O SCHERZETTO - dal web



Avete consegnato una generosa dose di dolcetti ai "tremendi mostri" che hanno bussato alla vostra porta o vi siete beccati tanti spaventosi scherzetti? 

DOLCETTO O SCHERZETTO 

Aprite la porta voi che siete lì dentro
O vi farò prendere un bello spavento.
Qui venuto, infatti, sono
per chiedere un dolce oppure un dono.
Prendo di tutto. Lo sapete no?
Caramelle, biscotti, noccioline, bonbon
Ma se preferite posso accettare
Anche qualcosa che non sia da mangiare.

Un treno, una bambola, un pupazzo, un carillon
Quel che vorrete io prenderò
E se proprio non avete nulla da offrire
Aprite comunque o vi farò inorridire.

Con la mia maschera da vampiro
Spavento chiunque quando vado in giro.
Aprite, dunque, signore e signori
É da mezz'ora che sono qui fuori! 

(dal web)

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