31 maggio 2018

LA CASA DEI GLICINI - Giorgio Alessandro Bonin

Wisteria in Bloom- Caroline Zimmermann

Un fragrante profumo di glicine si diffonde nella dolce sera di maggio!

LA CASA DEI GLICINI

La casa dei glicini 
riflette le carezze di tramonti
adagiati sul fondo del cielo.
Il tempo non ha respiro,
né sussulti di pensiero
nella casa dei glicini ...
ed è silenzio di sospiri
intorno.
Ai margini della radura
dove s'affaccia il bosco
e il canto di Maggio 
solletica il cuore 
colgo frammenti di sera,
bagliori di giada
nell'aria sottile,
graffiata d'aromi
e lento m'avvolgo 
tra i fiori del bosco,
nascosto
tra complici brughiere,
mentre il mio sguardo
le sfiora i contorni

Giorgio Alessandro Bonin 

LA BATTAGLIA TRA MENTE E CUORE - Sabrina Pieroni



Duro scontro può esserci tra mente e cuore che difficilmente si trovano d'accordo, mentre l'ideale sarebbe una solidale collaborazione tra i due.
Il cuore è comandato dall'amore che, notoriamente  è cieco quindi, facilmente può portarci sull'orlo di un burrone, o a sbattere contro i muri.
 Non sarebbe molto più saggio se si facesse accompagnare per mano dalla mente?
Si eviterebbero tante botte contro il muro e salti nel vuoto, poco ma sicuro...

LA BATTAGLIA TRA MENTE E CUORE

Prodigo raggio di sole,
di un'anima ribelle filtri gli occhi
e né beffi il destino.
Schierati i cavalieri tuoni e lampi,
tra le nubi cirulee
aspettano l'imminente ordine
della Signora tempesta.
E' battaglia nei cieli.
Coraggioso raggio,
Tende la mano ed infonde calore,
spunta l'arciere arcobaleno.
Colori di vita allineati nell'aria cristallina,
danzano tra le note del vento musichiere.
La pace soggiace.
O terra nutrita dall'acqua,
addolcita dal sole,
vestita dai colori dell'azzurro empireo,
ridoni la festa.
Laggiù,
stanca un'anziana lacrima,
ormai finita,
muore sulla ruga di un dolce sorriso.

Sabrina Pieroni

VERDI FORESTE - Jayan Walter



Verdi sogni per abbellire un mondo grigio...

VERDI FORESTE

Ho sognato
verdi foreste di smeraldo,
rivi d'acqua cristallina e pura
che corrono splendenti
tra pietre di zaffiro, giada e topazi,
gente felice sotto l'azzurro cielo
di quei giardini d'Eden scomparso,
libero di volare oltre le barriere del vento,
senza il dolore della sofferenza,
oltre la paura dell'abbandono,
al di là del grigiore della vecchiaia.
Poi improvviso son sveglio e demente,
di nuovo preda del corpo prigione,
ancora terreno legato
al triste vivere d'appassita bellezza.

Jayan Walter


30 maggio 2018

STELLE DI GIORNO-Antonio Facchiano


Con una carezza dolcissima vi auguro una giornata piena di sole!

STELLE DI GIORNO

Il tuo sguardo
Luce di un sole
Che non tramonta
Carezza dolcissima
Da cui non so staccarmi
Che sussurra parole lievi
Teneri baci sulle mie pupille

Antonio Facchiano

SINFONIA DI PRIMAVERA- Ghiannis Ritsos



A domani !

SINFONIA DI PRIMAVERA

La sera estiva
dalla finestra penetrava
nella bianca stanza
della mia casa paterna.
Odore di verde erba e di gelsomino
ondeggiava nell'aria dolce.
E un passo leggero
simile a piede raggiante d'angelo,
vagava nella casa.
Era il tuo passo, Amore,
che già prima tanti anni
cercava sotto la luna estiva
d'incontrare me.

No. No.
Non voglio partire.
Trattienimi.
Vicino a te ho paura
- ma pure amo il mio timore.

Ghiannis Ritsos

29 maggio 2018

IMBROGLIANDO IL DESTINO - Silvana Stremiz


La vita non ha che un vero fascino:
il fascino del gioco

Jean Claude Killy


IMBROGLIANDO IL DESTINO

Mescolo le carte
imbroglio il destino.
Nascondo il dolore
mi gioco un sorriso.
Strappo l’angoscia
abbraccio la speranza.
Dai ancora un giro
per confondere il tempo.
La verità è crudele
nascondo anche quella.
Mi gioco il coraggio
chiedo del tempo.
Aggiungo dei giorni
trattengo le lacrime.
Non voglio compassione.
Vincerò, io lo so,
quest’ ultima mano.

Silvana Stremiz


BARBIE - LA BAMBOLA PIU’ FAMOSA DI TUTTI I TEMPI


BARBIE - LA BAMBOLA PIU’ FAMOSA DI TUTTI I TEMPI

La bambola Barbie nacque dall’ intuizione di una mamma, Ruth Handler, mentre osservava sua figlia giocare, notando che spesso faceva interpretare alle sue bambole ruoli da grandi.
Certo la tale mamma, aveva la fortuna di essere sposata Elliot Handler, il co-fondatore della casa di giocattoli Mattel, ma diamole il merito di aver avuto la brillante idea che, creare una linea di bambole dall’aspetto adulto, poteva essere un’ottima scelta di mercato.

Ruth Handler

In realtà una bambola simile a quella che la signora Handler aveva in mente era già commercializzata in Germania, la Bild Lili, quindi lei si limitò a rielaborare l’idea, con la collaborazione dall'ingegnere Jack Ryan.


La prima bambola, che fu chiamata Barbie come la figlia degli Handler, fece la sua apparizione nei negozi il 9 marzo 1959, vestita con un costume zebrato e con i capelli legati con una lunga coda.
 Nel primo anno di "vita", furono vendute 350.000 Barbie e, se Bild Lilli è rimasta in produzione soltanto 10 anni, dal '55 al '64, la Barbie continua ad essere la bambola più desiderata e venduta al mondo.
È stato stimato che oltre un miliardo di Barbie sono state vendute in oltre 150 nazioni e la Mattel ha dichiarato che vengono vendute tre Barbie al secondo!


Per rendere la bambola un vero e proprio mito, la Mattel inventò per lei una vera e propria biografia.
Alla bambola venne assegnato un nome completo, Barbara Millicent Roberts, oltre ad una famiglia composta dalle sorelle Skipper, Shelly, Stacei, la piccola Krissy   e i gemelli Tutti e Todd.
 La migliore amica di Barbie è Midge, sposata con Alan, dal quale ha avuto due figli.
 Barbie ha anche molti amici di etnie differenti, tra i quali la latino-americana Teresa, gli afroamericani Christie e Steven (fidanzato di Christie) e Kayla, una ragazza giapponese.


Per molti anni il suo fidanzato è stato Ken (nome derivato da Kenneth, altro figlio degli Handler), col quale non si è mai sposata.
 Il 13 febbraio 2004, dopo 43 anni di fidanzamento, la coppia avrebbe deciso di separarsi.
 Secondo la biografia scritta in questi lunghi anni da Mattel, Barbie è stata single per un periodo, nonostante un breve flirt con il surfista Blaine, per poi tornare con lo storico fidanzato.
Ovviamente non mancano altri dettagli, ad esempio che parla 50 lingue, ma non ha mai conseguito una laurea e che ha svolto le professioni più disparate, tra cui persino l’astronauta.
Barbie ha anche avuto 38 animali tra gatti, cani, cavalli, un panda, un cucciolo di leone e persino una zebra e un'orca.

IL BAMBINO CATTIVO E LA STACCIONATA - dal web


IL BAMBINO CATTIVO E LA STACCIONATA


C’era una volta un bambino che faceva tante cose cattive; questo bambino faceva arrabbiare tutti e a tutti dava dei gran dolori con misfatti e insulti.
Un giorno però il bambino cominciò a capire il male che stava facendo e ne provò dolore anche lui, così decise di diventare buono.
Andò dal nonno, che era molto saggio, e gli chiese: «Nonno, come posso fare per diventare più buono e non commettere più cattiverie?»
Il nonno gli rispose: «Vedi quella staccionata laggiù? Ogni volta che farai un’azione cattiva andrai presso quella staccionata e con un martello ci pianterai un chiodo».
Il bambino rimase un po’ sorpreso da questo consiglio, ma ugualmente lo seguì.
Nonostante le buone intenzioni del bambino, i chiodi piantati nella staccionata furono molti, ma in costante diminuzione, fino ad arrivare al giorno in cui non ne piantò neanche uno!
Allora il bambino tornò a riferire: «Nonno, finalmente non faccio più cattive azioni, ma ancora non mi sento buono!»
Il nonno rispose «Bene, ora vai alla staccionata e con questo cacciavite comincia a togliere un chiodo per ogni buona azione che farai.»
Anche questa volta il bambino ubbidì al nonno.
Ci volle un po’ di tempo ma i chiodi furono tutti rimossi, il bambino tornò fiero dal nonno, che lo accompagnò alla staccionata e gli chiese: «cosa noti?»
Il bambino rispose: «beh, ora al posto dei chiodi ci sono tanti buchi!»
  Il nonno gli accarezzò il capo: «Ecco, i buchi sono il male che hai causato con il tuo comportamento, ferite più o meno profonde che a volte neanche le buone azioni riescono a rimarginare.
Può capitare che il tempo otturi quei buchi, ma altre volte quei buchi sono talmente profondi che nemmeno il tempo riesce a chiudere, senza contare le volte che lasciamo lì piantati quei chiodi senza volerli rimuovere».
Morale: è molto facile piantare un chiodo, altra cosa è riparare il danno fatto.
 La coscienza però non dimentica, anche se cerchiamo di tacitarla, ed è lì che aspetta che ci rendiamo conto del male fatto e ci decidiamo finalmente a estrarre i chiodi.

(dal web)


LUCI D' ALBA - Tonia Fracella


Una luminosa giornata!

LUCI D' ALBA

Sei ricamo di vita
nella terra dei silenzi,
una culla d'erba
è il tuo nido di speranze

Carezza lenta
a rincuorare il tempo
su quelle attese vuote
lasciate alle pianure

E avrai colore,
radici di germoglio
in un unico respiro
da donare al vento

Perché il cielo
non dimentica i riflessi
né le luci d'alba
del mattino a primavera

per sciogliere il tormento
delle stagioni antiche
abbandonate al cuore.

Tonia Fracella


28 maggio 2018

VOGLIO CAMBIARE IL MONDO - Cleonice Parisi




VOGLIO CAMBIARE IL MONDO

L’uomo che vuole cambiare il mondo cambi prima se stesso!
Disse una voce dal cielo.

Chi nasce quadro non può morire tondo!
Rispose un uomo che camminava sul sentiero del cuore.

E allora come vorresti cambiare il mondo, se chi nasce quadro non può morire tondo?
Il mondo è una percezione insana, - disse l’uomo - ed io possiedo la percezione che nella luce affonda radice, con la percezione io riunirò una guarnigione, ed un giorno tu mi darai ragione.
Attenderò il tuo successo, ma ora dimmi chi è quella bambina che ti cammina al fianco?
Bambina dici? Ah sì è una creaturina che segue il sentiero del cuore, ma non è con me.
E la voce si rivolse alla bambina dicendo:
Cara anche tu vuoi cambiare il mondo?
La bambina era intenta a raccogliere fiori, e colta di sorpresa si alzò a guardare il cielo dicendo:
No, io sono su questo sentiero per ritrovare la mia bambola, me l’hanno rubata ed io è da tanto che la cerco, non potrò sorridere se non riabbracciandola. Mica l’hai vista?
Una bambola dici? Mi sembra di no.
Disse nel sorriso la voce.
Posso farti una domanda, secondo te chi nasce quadro può morire tondo?
E la bambina sempre intenta a raccogliere fiori rispose:
Certo! Chi nasce quadro può morire tondo.
La voce si incuriosì particolarmente a quella piccola creatura, che apparentemente sembrava distratta e lontana, ma che aveva invece schiusi gli occhi del cuore.
Ebbene cara continua!

Tanto tempo fa lessi una favola, parlava di un quadro meraviglioso e prezioso, ma pieno di boria, che non dava mai retta a nessuno credeva d’essere il padrone dell’universo. Un giorno un gatto entrato di soppiatto nella stanza gli graffiò la cornice rovinandola irrimediabilmente, il quadro era disperato, il suo corpo era rovinato e lui si sentì perso. La sua arroganza crollò e con esse le sue certezze, ma la mano benevola dell’uomo gli cambiò cornice e da una cornice quadrata gliene adattò una tonda. Il quadro con una nuova veste tornò a fare bella mostra di se sulle pareti della nobile villa, ma stavolta il suo sorriso illuminò tutti era cambiato fuori, ma cosa più importante era cambiato dentro il suo cuore, ora la comprensione aveva preso il posto dell’arroganza.
Vedi voce un grande dolore, può cambiare l’uomo, perché gli farà perdere la bussola costruita dai preconcetti e dagli errati insegnamenti, ed in quel momento tornerà a seguire l’unica bussola che conduce a te, la bussola del cuore.

La voce era commossa la creaturina aveva ragione, ed ancora le chiese:
E tu cosa eri piccola?
Io?
…Io ero una donna con la bussola sbagliata. 
Il mondo non si cambia in un giorno e non sarà un solo uomo a cambiare il mondo.
 Il mondo è una grande casa appoggiata sulla melma scura e fetida di un passato fatto di errori, una sola persona non potrà mai caricarsela sulle spalle e portarla su una terra sana, ma tante persone insieme potranno.Tutti vogliono cambiare il mondo, ma nessuno ha il coraggio di cambiare se stesso.
Ben detto piccola creatura.
Rispose con orgoglio la voce nel cielo. Improvvisamente di fronte alla piccola e all’uomo apparve un grosso baule di legno, e i due in cammino dovettero fermare il loro passo. L’uomo che sino ad allora aveva ascoltato il dialogo tra la bambina e la voce disse:
Un baule è apparso nel fermarmi il passo, che faccio lo oltrepasso?
Il baule si schiuse lasciando i due senza parole, talmente era colmo di sogni.
Questo baule racchiude i sogni dell’umanità, scegliete il vostro e vi apparterrà per sempre. Ma vi raccomando che la vostra sia una scelta fatta col cuore, il cuore è l’unica bilancia sana.
La bambina presa da profonda emozione si butto letteralmente nel baule, sotto lo sguardo allibito dell’uomo, mettendo il baule sotto sopra, e si fermò soltanto nel ritrovare la sua bambola.
LA MIA BAMBOLA!
Esclamò.
La gioia che aveva nel cuore, le dipinse gli occhi di una miriade di stelle e con un salto felino uscì dal baule stringendo al cuore la bambola. L’uomo era disgustato, quella bambina aveva tra le mani le fortune del mondo, ed aveva semplicemente cercato la sua bambola.
La voce dal cielo disse:
La bambina ha scelto, uomo tocca a te, prendi il tuo sogno.
L’uomo sapeva già cosa prendere, allungò la mano e raccolse il globo che rappresentava il mondo.Il baule si chiuse svanendo nel nulla e i due ripresero a camminare sul sentiero. La piccola bambina stringendo al petto la sua bambola di stoffa, e l’uomo portando tra le mani il mondo. Ma dopo pochi passi l’uomo sentì il peso e la responsabilità di un qualcosa che non era sostenibile, quel globo diventava sempre più pesante, tanto che gli cadde dalle mani, formando in terra un enorme e profondo burrone nel quale l’uomo precipitò, mentre la creaturina felice continuò a camminare stretta alla sua bambola, e nel comprendere quanto era importante seguire i propri sogni, prese con le sue manine a confezionare tante bambole come la sua, regalandole ad ogni bambino che incontrò sul suo sentiero.
E fu così che il mondo si riempì di bimbi felici che stringevano al cuore la loro bambola, e tutti insieme, si caricarono sulle spalle quella grande casa che era il mondo, spostandola dalla melma dell’incomprensione sino ad un prato fiorito, e fu così la vita divenne luce.

Cleonice Parisi


BAMBOLE CHE HANNO TUTTO - Gianni Rodari



Così va il mondo: c'è chi ha tutto o addirittura troppo, contrapposto a chi ha poco o addirittura niente. Come ulteriore beffa (o chiamala se vuoi ingiustizia), c'è chi ha e non apprezza... che poi, secondo me, è la categoria peggiore.

BAMBOLE CHE HANNO TUTTO

La mia bambina ha una bambola
la sua bambola ha tutto:
il letto la carrozzina
i mobili della cucina
e chicchere e posate e scodelle
 e un armadio con i vestiti sulle stampelle in folla
 e un automobile a molla
con la quale passeggia per il corridoio
quando le scarpe le fanno male.
La mia bambina ha una bambola
e la sua bambola ha tutto persino altre bamboline più piccine
anche loro con le loro scodelline chiccherine posatine...
E questa è una storiella divertente
ma solo un poco perché ci sono bambole che hanno tutto
e bambini che non hanno niente.

Gianni Rodari

28 MAGGIO - GIORNATA MONDIALE DEL GIOCO


Winslow Homer - Snap the Whip (1872)


GIORNATA MONDIALE DEL GIOCO

Il 28 maggio si celebra la Giornata Mondiale del Gioco, The World Play Day.
L'idea fu proposta, durante una conferenza in Giappone nel 1999, dalla dottoressa britannica Freda Kim in qualità di presidente dell’ITLA (International Toy Library Association), e accettata dalle Nazioni Unite nel 2001.
L’ITLA ritiene che il gioco implichi esplorazione, sperimentazione linguistica, cognizione e sviluppo di abilità sociali e, in quanto tale, è fondamentale per l'apprendimento dei bambini e la base per la realizzazione e la creatività degli adulti.
Questa giornata ha lo scopo anche di sensibilizzare gli adulti responsabili dell'educazione di bambini e adolescenti, sul ruolo fondamentale che ha il gioco nella formazione e lo sviluppo di ogni bambino e come essenziale fattore di socializzazione e possibile punto di incontro tra culture diverse.
L'importanza del gioco è sostenuta anche dall' UNESCO che ribadisce: "l'incoraggiamento della creatività fin dalla tenera età è una delle migliori garanzie di crescita in un ambiente sano di autostima e rispetto reciproco, requisiti fondamentali per la costruzione di una cultura di pace".
Nel 2011, la dottoressa Kim ha ampliato e sottolineato la necessità di gioco soprattutto nei bambini che vivono in zone di disastro e di guerra, questi bambini devono essere incoraggiati e autorizzati a giocare anche nelle loro condizioni devastanti per meglio affrontare i traumi della loro vita. Permettendo ai bambini di giocare, li aiuti a raggiungere un'età adulta sana."

"Chiedetevi quanto tempo il bambino trascorre a fare esperienze on-line, guardando la televisione, giocando ai videogiochi, guardare video e stare al computer e quando tempo passi, invece, relazionandosi con gli altri essei umani. Il gioco riesce a metterci in contatto con altre persone e in questo modo – garantendogli il gioco - possiamo aiutarlo a sviluppare in modo sano mente, fisico, e possiamo anche permettergli di coltivare un corretto sviluppo emotivo e didattico. La cosa più importante non è solo far sì che i bambini facciano ciò che è più naturale per loro, e cioè giocare, ma anche giocare insieme ad altri, con la famiglia. La Giornata Mondiale del Gioco significa proprio voler promuovere l'importanza del gioco nella vita dei bambini, ma anche della nostra."

(Freda Kim - Presidente ITLA)



IL DIRITTO AL GIOCO
  
Facciamo un gioco, così, senza scopo,

solo per semplice e puro divertimento.

Se mi chiedi quando oppure dove

ti dico che noi giocheremo alle nove

oppure se piove.

Se mi dici per quanto ti rispondo soltanto

che sarà per poco oppure per tanto,

questo nostro bellissimo gioco.

E come per incanto, giocando e rigiocando, sarà girotondo

di tutti i bambini felici del mondo.

Maria Rosaria Longobardi



27 maggio 2018

LA BELLA COSA - Pino De Lucia


La speranza di chiunque crede...

LA BELLA COSA

Quando ero un bambino, come tanti altri,
se ero stato bravo, il regalo più bello che mi potevano fare era:
" 'A bella cosa".
"Se mangi tutta la minestra, mamma ti da 'a bella cosa"...
"Se ti comporti bene, nonna ti dà 'na bella cosa..."
La bella cosa era un regalo a sorpresa, un imprevisto.
Non aveva importanza se era grande o piccolo,
ma era un premio che c'eravamo guadagnati e che ci faceva felici,
come può fare felice un bambino.
Poi si diventa grandi e nella vita si può avere anche fortuna, successo,
ma nessuno più ci regala con amore quel piccolo grande imprevisto
che è: 'a bella cosa.
Qui in Paradiso vedo tanta gente arrivare con l'aria stupita, spaesata, a volte intimorita.
Arrivano anche quelli che sulla Terra hanno conosciuto miseria, sofferenza, umiliazioni,
ma per loro è diverso: hanno un'altra espressione.
Hanno il sorriso e la gioia di quand'erano bambini,
perché dopo tante amarezze sentono che qui troveranno finalmente quel premio
che la vita non gli ha mai dato:
'A bella cosa.

dal libro "Andiamo tutti in Paradiso"
Pino De Lucia

IL GIGLIO - dal web


Il più puro dei gigli per augurarvi una divina domenica!

IL GIGLIO

Per essere lo scettro sono nato
d'un re o d'una regina... Ma i sovrani
non hanno steso verso me la mano.
Ad uno ad uno mi hanno calpestato,
e degno non mi tennero di loro...
chè volevan lo scettro tutto d'oro.

Passa Gesù: guardandomi amoroso,
benevolmente verso me si china.
Mi trova bianco, fino, rugiadoso,
mi coglie con la sua mano divina.
E quindi Egli offre la bellezza mia
per scettro alla pia Vergine Maria.

(dal web)


25 maggio 2018

LA CRUNA DELL' AGO - Mia Gallegos

Vladimir Kush - Eye of the needly

Mi piace molto questa poesia che insegna a rispondere con dolcezza alle cattiverie e a perdonare.
Certo il perdono è un concetto molto personale e non tutti son propensi a "porgere l'altra guancia" o a perseguire le orme esemplari di Santa Rita da Cascia.
  In tal caso mi viene in mente un insegnamento di Buddha che dice più o meno:

 "Perdona gli altri, non perché essi meritano il tuo perdono, ma perché tu meriti la pace"...

LA CRUNA DELL’AGO, VII 

All’amore sono giunta con un grido di seta
e ci ho messo le guance,
il corpo e la coscienza.

Niente è rimasto di me,
neppure una lettera,
neppure uno specchio in cui riconoscermi
Ma ho imparato a passare
per la cruna dell’ago,
cioè a perdonare sinceramente.
A lasciare la pelle nel filo di ferro,
a ferirmi dalla testa
ai piedi.

Ho perso tutto.
E quando ho capito che non sapevo difendermi dalla gente,
ho risposto con una sberla di dolcezza,
perché io so
che solo i dolci erediteranno la terra.

Mia Gallego


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