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12 ottobre 2020

HO VEDUTO UNA SOLA VOLTA - Jaroslav Seifert


"Il cuore dell’uomo è il suo paradiso o il suo inferno."
(Jean-Jacques Rousseau)

HO VEDUTO SOLO UNA VOLTA

Ho veduto solo una volta
un sole così insanguinato.
E poi mai più.
Scendeva funesto sull’orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta dell’inferno.
Ho domandato alla spècola
e ora so il perché.

L’inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia null’altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare velocemente
quell’inferno.

Jaroslav Seifert
(da Vestita di luce - Einaudi, 1986)

26 novembre 2019

ALBA - Paul Verlaine



"L’alba è il momento in cui non respira, l’ora del silenzio. Tutto è paralizzato, solo la luce si muove."
(Leonora Carrington)

ALBA

Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblio ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

Paul Verlaine

2 novembre 2019

SE MUOIO PRIMA DI TE - Vinícius de Moraes


 Spero di non dover mai sperimentare  il dolore struggente di perdere il mio "pezzo di paradiso... 

SE MUOIO PRIMA DI TE

Fammi un favore, piangi quanto vuoi ma non ti arrabbiare con Dio
per avermi portato via.
Se non vuoi o se non riesci a piangere non ti preoccupare.
Se vuoi ridere ridi.
Se le amiche ti raccontano qualcosa di me, ascoltale e credi a quello che ti dicono.
Se mi elogiano troppo, correggi l’esagerazione; se mi criticano troppo, difendimi.
Se vogliono farmi diventare una santa solo perché sono morta, dì loro che avevo qualcosa di una santa, ma che ero ben lungi dall'esserlo.
Se vogliono fare di me una terribile perversa dimostra che forse ho fatto qualcosa di male ma che ho cercato tutta la vita di essere buona e, soprattutto, ho tentato sempre di essere migliore.
Se ti senti triste e hai voglia di pregare per me, puoi farlo, perché forse potrei aver bisogno della tua preghiera. Se vuoi parlare con me parla con Dio e io ti ascolterò.
Spero di rimanere abbastanza con Lui per continuare ad esserti utile ovunque tu sia.
Se vuoi scrivere qualcosa su di me magari potrai dire : «È stata tutto per me, credeva in me e mi ha portato più vicino a Dio».
Qui allora spargi una lacrima, non sarò lì per asciugarla ma, forse, non sarà necessario perché può essere che qualcuno lo farà al posto mio e, vedendomi ben sostituita, andrò a svolgere il mio nuovo compito in cielo.
Però di tanto in tanto, volgi uno sguardo rapido a Dio, sicuramente non vedrai me, ma sarò molto felice di vedere che stai guardando Lui.
Tu credi? Allora prega affinché noi due viviamo come qualcuno che sa che un giorno morirà ma che ha saputo vivere bene ed apprezzare la vita.
Anche se muoio prima di te penso che non rimpiangerò nulla; l’amicizia è tale solo se ci porta più vicino al cielo, e sai una cosa?
 Essere tua amica è come possedere un pezzo di paradiso .

Marcus Vinícius de Mello Moraes (Rio de Janeiro 1913-1980)
poeta cantante drammaturgo e diplomatico brasiliano.

18 giugno 2019

ANIMALI IN PARADISO



ANIMALI IN PARADISO

Secondo il clero  tutti gli animali sono creature di Dio, non figli di Dio, per questo avrebbero sì un'anima, ma solo vegetativa e sensitiva, non spirituale e immortale,  ciò preclude la senza possibilità di andare in paradiso.
 Tutto ciò finchè Papa Francesco ha invece riveduto questa posizione della Chiesa, aprendo di fatto le porte del paradiso anche per gli animali.
La notizia è ormai datata, ma durante un’udienza generale nel novembre 2014, dedicata al tema della vita e della morte, il Pontefice  sull' argomento citò l’apostolo Paolo che, ad un bambino in lacrime per la morte del suo cane, aveva risposto: “Un giorno rivedremo i nostri animali nell’eternità di Cristo”.


Riguardo all' Aldilà e il Paradiso,  Papa Francesco così si espresse: "Più che un luogo, si tratta di uno stato dell'anima, in cui le nostre attese più profonde saranno compiute e il nostro essere creature e figli di Dio giungerà alla piena maturazione.Ignoriamo il tempo in cui avranno fine la Terra e l'umanità e non sappiamo il modo in cui sarà trasformato l'universo. Sappiamo però dalla Rivelazione che Dio prepara una nuova abitazione in una Terra Nuova, in cui abita la giustizia e in cui la felicità sazierà sovrabbondantemente tutti i desideri di pace che salgano da cuore degli uomini.
In  questa Terra Nuova, saremo finalmente rivestiti della gioia della pace e dell’amore di Dio in modo completo, senza più alcun limite.
È bello pensare che tutti noi ci ritroveremo in Cielo, tutti! È bello e rafforza l’anima.
 Tutto il Creato sarà liberato ed entrerà nella gloria dei figli di Dio. Anche gli animali.
La Sacra Scrittura ci insegna che il compimento di questo disegno meraviglioso non può non interessare anche tutto ciò che ci circonda e che è uscito dal pensiero e dal cuore di Dio. L'apostolo Paolo lo afferma in modo esplicito, quando dice che anche la stessa Creazione, tutto il Creato, sarà liberato dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà e nella gloria dei figli di Dio".


Anche Giovanni Paolo II in passato aveva adottato una linea simile, affermando che non solo gli uomini e le donne, ma anche gli animali hanno un “soffio divino”.
Al contrario Benedetto XVI aveva tenuto una linea più tradizionale, ribadendo la posizione più classica della Chiesa, per la quale “mentre nelle altre creature, che non sono chiamate all’eternità, la morte significa soltanto la fine dell’esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano”.
Riflettendoci un pò, del resto la Bibbia è piena di versetti che testimoniano la grande considerazione che Dio ha per le sue creature.
Gesù non esita a invitare i discepoli a imparare dagli “uccelli del cielo”, Mt 6,2.
Un cane invece insieme all’angelo Raffaele accompagna e segue Tobia nel suo lungo viaggio: “Il giovane partì insieme con l’angelo, e anche il cane li seguì e si avviò con loro. Il cane, che aveva accompagnato lui e Tobia, li seguiva” (Tb 6,1;11,4).


Secondo l’ordine della creazione stabilito nel Libro della Genesi, prima sono creati gli animali e solo alla fine l’uomo : "Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. 2 Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra».  E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.Genesi 1:21-25



Altra nota da rimarcare è che Dio ha voluto salvare anche gli animali dal diluvio universale: "Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina.  Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due d'ognuna verranno con te, per essere conservati in vita."Genesi 6:19-20




Pertanto penso proprio che il Paradiso accoglie anche i nostri cari animaletti!

DOPO

Ci saranno anche loro?
Ci saranno anche loro, proprio tutti?
Verranno tutti, con le code ritte,
a strusciarmisi alle gambe,
a far le fusa sulle mie ginocchia?
Loro sì, che mi mancano ogni giorno,
ci saranno anche loro?
Se c'è Dio,
e se è bontà infinita, 
a ciascuno di loro appresterà
il proprio Paradiso.
Ci saranno anche loro, tutti quanti?


Nikos Demou



2 luglio 2018

TEMPESTA - Emily Dickinson


Quando si è giovani e bramosi di emozioni, si tende ad associare la serenità, la tranquillità alla noia e al piattume.
Quando si raggiunge una certa età e sono state attraversate una serie di tempeste più o meno devastanti, allora sì che una giornata semplicemente serena ci sembra un paradiso!

TEMPESTA

Un'orrenda tempesta
annientò l'aria
poche e livide le nubi:
un'ombra come il manto
d'un o spettro
nascose terra e cielo.
Delle forme ghignavano sui tetti
e sibilavano nell'aria
scuotendo i pugni,
agitando chiome frenetiche.
Schiarì il mattino, che svegliò gli uccelli
e fu la pace come il Paradiso

Emily Dickinson

30 giugno 2018

A UNA IN PARADISO - Edgar Allan Poe


Una paradisiaca buonanotte!

 A UNA IN PARADISO


Tu fosti per me tutto, tutto, amore,

onde l’anima mia sofferse tanto.

Un’isola d’incanto

o amore, tutta verde in mezzo al mare,

una pura sorgente ed un altare

inghirlandato d’ogni dolce frutto,

e d’ogni fiore:

e d’ogni fior, di tutto,

ero il Signore.


Ah, sogno troppo bello e sorridente

per essere durevole! O Speranza

fulgida ch’apparisti dolcemente

per lasciarmi di te la rimembranza.

Un grido dal futuro grida: «Avanza,

avanza e sorgi!» Ma, sovra il passato,

(abisso desolato)

l’anima mia si giace,

ammutolita, vinta, senza pace.


Sparita! Ahimè, sparita

ora è per me la luce della vita.

«Mai più! Mai più» (così l’onda selvaggia

del mar dice alla sabbia della spiaggia)

«Mai più, mai più la rovere percossa

dal fulmine e stecchita,

darà virgulti, e l’aquila ferita

si librerà colla sua prima possa».


Un’ombra i giorni miei funebre inghiotte,

e tutti i sogni miei, tutti, ogni notte,

mi conducono là, dove scintilla

la bruna tua pupilla,

e dove i passi tuoi su eteree aiuole

e presso una divina acqua tranquilla

si lascian dietro a danza orme di sole.

Edgar Allan Poe

PARADISO - Jaroslav Seifert


Può bastare poco per trovare il paradiso... 

PARADISO

Ho veduto solo una volta
un sole così insanguinato.
E poi mai più.
Scendeva funesto sull'orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta
dell'inferno.
Ho domandato alla specola
e ora so il perché.

L'inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia
null'altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare
velocemente
quell'inferno.

Jaroslav Seifert


PER NOI - Vladimir Majakovskij


Solo l'amore può portarti in un momento dal paradiso all'inferno ... o viceversa!

PER NOI

"L’amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l’amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.
Trattenendo
me stesso,
come a un convegno,
sino all’ultimo battito del petto,
tendo l’orecchio:
l’amore riprende a ronzare,
umano,
semplice.
Fuoco,
uragano
ed acqua
s’avanzano con un sordo brontolìo.
Chi saprebbe dominarsi?
Potete?
Provateci …"

Vladimir Majakovskij

PARADISO E INFERNO: LA VERA DIFFERENZA - Ann Landers


Cibo per l'anima...

PARADISO E INFERNO: LA VERA DIFFERENZA 

Un uomo parlava con il Signore riguardo a paradiso e inferno.
Il Signore disse all’uomo:“Vieni, ti mostrerò l’inferno”…
Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno ad una grande pentola di stufato.
Tutti erano denutriti, disperati e affamati. Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva un manico tanto più lungo delle loro braccia che non poteva essere usato per portare alla bocca lo stufato. La sofferenza era terribile.


“Vieni, adesso ti faccio vedere il paradiso”, disse il Signore dopo un po’.
Entrarono in un’altra stanza, identica alla prima, tutto era uguale: la stessa pentola di stufato e gli stessi cucchiai a manico lungo. Ma lì tutti erano felici e ben nutriti.
“Non capisco”, disse l’uomo. “Perché sono felici qui se nell’altra stanza erano disperati e tutto era uguale?”
Il Signore sorrise. “Ah, è semplice”, disse…. “Qui hanno imparato a darsi da mangiare l’un l’altro”.

Ann Landers


UN FIORE IN PARADISO - Antonio Bigliardi



Con un fiore proveniente addirittura dal Paradiso, vi auguro una meravigliosa giornata...

UN FIORE IN PARADISO

I tuoi profumi floreali
Si estendono in volo
Sono carezze benefiche
Tra i raggi delicati dell’Alba

Il tuo volto brilla d’azzurro
Sotto un manto di stelle tra le più belle
Come i tuoi occhi riflettono il cielo
Sopra le tondeggianti cupole arcuate
La bellezza di un velo di seta
La dolcezza di un fiore in Paradiso.

Antonio Bigliardi

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