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10 maggio 2022

LODE E ... ODE ALLA FRAGOLA


LODE... E ODE ALLA FRAGOLA

Maggio oltre ad essere il mese delle rose è anche il mese delle fragole,che non sono solo buone,ma soprattutto sono una ricca miniera di principi attivi che fanno bene al nostro organismo.

Approfittiamo dunque del periodo per consumarne tante!

Per le sue preziose caratteristiche le fragole sono state inserite tra i super cibi che "mantengono giovani" nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense)

                            

Contengono calcio e magnesio (rinforzanti e anti fame), ferro (rassodante e anti anemico), ma anche sodio, silice, iodio , acido folico, acidi grassi, iodio, rame, zinco ...

Inoltre le fragole contengono l’acido acetilsalicilico, che riattiva le difese immunitarie e  agisce come un’aspirina naturale.

E non è tutto, perché grazie alle fragole assumiamo sia vitamine del gruppo B (fondamentali per conservare la pelle elastica) sia soprattutto vitamina C che favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite. 
L'azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, altro minerale di cui le fragole sono ricche.
Questi frutti contengono pure xilitolo, una sostanza  che previene la formazione della placca dentale,sbianca i denti , li protegge dalle carie e uccide i germi responsabili dell'alitosi.

 


Non ultimo, le fragole sono considerate un alimento anticancro grazie alla presenza di acido ellagico,un potente antiossidante naturale, che riduce l’assorbimento delle nitrosammine (tossine tumorali introdotte con cibi e farmaci) a livello dell’intestino. 

Rinfrescante, diuretica e dissetante (contiene il 90% di acqua), la fragola  oltre a ridurre la ritenzione idrica, favorisce la diuresianti stipsi , combatte gas e fermentazioni e sono efficaci anche nel trattare gastrite e diarrea.

Le fragole sono anche alleate del nostro cuore: infatti prevengono il formarsi di depositi di placche sulle pareti delle arterie e sono un valido aiuto contro i danni da alcol, proteggendo lo stomaco dagli effetti negativi di questa sostanza.
Il frutto in questione aiuta a prevenire il declino delle facoltà motorie e cognitive, che comunemente si associano all'invecchiamento e particolarmente al disturbo dell'Alzheimer.




Frutto decisamente ipocalorico: 100g di fragole apportano solo 27 kcal, contro le 45 kcal della mela. Ciò significa che, al posto di una mela (circa 200g), si possono consumare ben 300g di fragole,cioè una vera scorpacciata! Le fragole sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri ed essendo inoltre ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi facilitano il corpo nel dimagrimento.

Lo zucchero che contengono,il levulosio, è facilmente eliminato dall’organismo,quindi possono essere assunte anche dai diabetici.



CONTROINDICAZIONI

Dopo aver tessuto le lodi di questo prezioso frutto, è doveroso ricordare che ha anche qualche controindicazione. La fragola infatti è un alimento tra quelli più comunemente associati alle allergie, con reazioni più o meno gravi che vanno dalle eruzioni cutanee ,all'intorpidimento e formicolio della bocca,ai crampi intestinali ,vomito e diarrea,così come possono causare reazioni anafilattiche,con difficoltà di respirazione dovuta al rigonfiamento e all’ostruzione dei bronchi che possono provocare  gravi conseguenze. 
La fragola contiene anche una notevole quantità di ossalati, che possono cristallizzare e causare calcoli renali o biliari : quelli che soffrono di calcolosi devono consumare questo frutto con moderazione ,così come chi soffre di problemi tiroidei perchè la fragola contiene sostanze che possono interferire con le funzioni della tiroide.


(da varie fonti)


In conclusione l'ode a quello che  in botanica  si definisce un “falso frutto” o “frutto composto”: infatti non molti sanno che i frutti veri e propri delle fragole sono i semini gialli sulla sua superficie, detti acheni, mentre la polpa rossa che mangiamo è il ricettacolo ingrossato. Il ricettacolo o talamo è l'ingrossamento posto all'apice del peduncolo, che costituisce la base sulla quale si inseriscono le varie parti del fiore.


ODE ALLA FRAGOLA 

Ode alla fragola
(noi che intanto botanici non siamo)

in latino fragaria
in piemontese frola
di varietà carezza
gorella belrubi
o pocahontas
rubiconda delizia
nascondi con malizia
il tuo segreto:
tu sei un falso…
chè – per i botanici -
non sei un frutto
del tutto
bensì lo sono
– a regola -
i tuoi granelli
gialli solamente
e ciò che ci fa gola
tondo e vermiglio
quando vediamo
di fragole un paniere
son solo infiorescenze
un po’ ingrossate
…oh menzognere fragole…
ma certamente questo – a noi -
non guasta il gusto
e non ci tocca
la dotta spiegazione:
sia veri o falsi
quei dolci frutti
ce li mangiamo
con soddisfazione
semplici e al naturale
con l’aceto balsamico
o al limone
con un buon vino
o lo champagne pregiato
nel risotto o su un dolce
– finezza del palato -
e a fine pasto
anche col gelato.

Dott. Maria Angela Donna
(referente del progetto Frutta
 nelle Scuole del Piemonte)



LA FRAGOLA TRA MITO E STORIA



LA FRAGOLA TRA MITO E STORIA

La fragola era conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichissimi e da reperti archeologici sappiamo che già se ne cibavano le tribù primitive. Già nella Bibbia , nelle favole mitologiche e in alcuni dei più antichi trattati di medicina e botanica, si trovano elogi di questo frutto.
Nella storia sacra si parla spesso della fragola come alimento benefico e incomparabile dono di Dio: si sa che era un cibo prediletto da San Giovanni Battista, convinto vegetariano, che si nutriva quasi esclusivamente di frutta .


Natura morta con fragole -Guerino Tramonti 


L'austero San Francesco di Sales, ne scriveva allegoricamente: "Noi conosciamo ed ammiriamo la fresca innocenza della fragola perché, mentre cresce nel terreno ed è continuamente schiacciata dalle serpi, dalle lucertole e da altri rettili velenosi, essa si mantiene pura e non s'imbeve delle spregevoli velenosità di questi animali, né assorbe le loro minori cattive qualità".  

                           
Fragole e latte- Sergei Truchanov 
Pittore contemporaneo

La fragola è associata, nella mitologia nordica, alla dea dell’amore Frigga e, nel simbolismo cristiano,alla Vergine Maria.

Cesto di fragole - Sergei Truchanov 
Pittore contemporaneo

Gli antichi romani conoscevano e  apprezzavano particolarmente questo frutto selvatico e, per  via del profumo intenso, la chiamarono fragrans.
Le fragole venivano consumate specialmente nel periodo delle festività in onore di Adone che ,secondo la leggenda ,fu ucciso dal Dio Marte geloso del ragazzo perchè di lui si era innamorata Venere.
La bella dea alla morte dell'amato Adone pianse tante amare lacrime che toccato il suolo si trasformarono in tanti piccoli cuori rossi :così nacquero le dolci  fragole.

                               
     Paniere di fragole J.-B. Simeon Chardin
 (Parigi 1699-1779)


Anche il poeta Virgilio la decanta , avvertendo però i golosi  che si recavano nei boschi a raccogliere  la “nascentia fragra” (le fragole appena spuntate) di fare attenzione ai serpenti nascosti nell’erba.
 Persino Plinio la descrive come un prezioso frutto del bosco da amare ed apprezzare. 



Fragole a gogo -Eros-Pagnanini
Pittore contemporaneo


Durante il Medioevo, fu definita "frutto cuore" perché la sua forma riusciva a placare le passioni d'amore; negli scritti di quel tempo veniva sempre associata alle sofferenze di Cristo e dei martiri, secondo alcuni, ciò sarebbe da ricercare nel colore rosso del frutto che ricorda il sangue, ma nello stesso tempo la fragola diventa anche  un simbolo di tentazione: simbolo che perdura tuttora...come resisterle, infatti?


Natura morta di fragole e panna -John F. Francis
Pittore americano(1808-1886)


 Sempre in età medievale altre leggende dicevano che chi le avesse mangiate rischiava di trasformarsi in un mostro: credenza che sicuramente deriva dalle reazioni ed eruzioni cutanee cui vanno incontro i soggetti allergici.


Fragole e latte-John F. Francis
Pittore americano(1808-1886)

William Shakespeare ,che ne era molto ghiotto, la definisce il cibo delle fate:
“La fragola, che cresce sotto l´ortica, rappresenta l´eccezione più bella alla regola, poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi. Essa è cibo da fate”.

 Natura morta con fragole-Adrien Coorte 
(Amsterdam 1683-1707)


Nel Rinascimento, ad introdurre in Francia le prime grosse fragole fu Frézier, (dalle quali poi quelle coltivate) al ritorno da una missione in America, le portò a Luigi XIV, il re Sole, il quale avendo una vera predilezione per questa delizia, la fece coltivare nei giardini di Versailles. 


Fragole - Pierre Auguste Renoir
Limoges, 1841 – Cagnes-sur-Mer,  1919

Cosmetico l’uso che ne faceva, tra Settecento e Ottocento, Madame Tallien che ne usava fino a dieci chili alla volta per fare il bagno e mantenere una bella pelle.


Fragole e limone - Pierre Auguste Renoir
Limoges, 1841 – Cagnes-sur-Mer,  1919


Nella tradizione popolare, si riteneva che la fragola avesse virtù magiche, in particolare per evitare il morso dei serpenti, si dovevano raccogliere le foglie il 24 giugno, durante la magica notte di S. Giovanni, farle essiccare e confezionare con esse una cintura: nessuna serpe avrebbe osato avvicinare chi la indossava.


Natura morta con rose e fragole 
Otto Didrick Ottesen-pittore danese
(1816-1892)


Lo svedese Linneo, fondatore della moderna botanica nel XVIII° sec., la definì "bene di Dio", affermando che era un incomparabile rimedio contro la gotta. Crollius  un alchimista tedesco, era convinto che il frutto potesse curare la lebbra perché simile nell’aspetto al sintomo della malattia.
Secondo Della Porta ,filosofo e alchimista italiano, era invece un rimedio per le ferite perché di colore rosso come il sangue.

Fragole di Calder


Nel Nuovo Mondo, secondo le credenze di una popolazione indiana dell’Ontario, quando un uomo muore l’anima va verso il paese dei morti, dove troverà un’enorme fragola, se l’anima degusterà la fragola, dimenticherà il mondo dei vivi, in caso contrario, potrà tornare sulla terra.

Cestino di Fragole - E. Schmieder  
1904 - Scuola Austriaca


Una leggenda Cherokee narra che le fragole furono create e messe sulla terra nel tentativo di convincere la prima donna a tornare dal primo uomo dopo un brutto litigio. La prima donna, allontanandosi nel bosco, si trovò a un tratto circondata da queste piante con i loro fiori delicati e i frutti rossi, dolci e
a forma di cuore: mangiandoli si dimenticò della sua rabbia e desiderò tornare dal suo amato per condividere con lui il dolce frutto.

Cestino di fragole - Édouard Manet
 ( Parigi 1832–1883 )


Nel linguaggio dei fiori significa stima e amore, sentimento a cui facevano riferimento le fragole ricamate sul fazzoletto che Otello regalò a Desdemona e che le costò la vita. 

Fragole- Tomie Nomiya
pittrice brasiliana contemporanea


La Smorfia napoletana assegna alla fragola il numero 20 e sognarle è segno di guadagno inaspettato o di aiuto inaspettato da una persona sconosciuta. 

(da varie fonti)


FRAGOLINA- Clem Ros





Lasciamoci dolcemente tentare da tanta delizia!

FRAGOLINA 

Bella, tondeggiante
Oggetto del mio desiderio
Succosa anche alla vista
Rossa come il fuoco
Doni gioia alla mia lingua
Che desiderosa
percepisce il tuo sapore
Mi perdo col tuo odore
Chiudo gli occhi 
per lasciarmi andare
Una tira l'altra, 
nella mia bocca vogliosa
mia dolce fragolina.

Clem Ros



FRAGOLE IN GIARDINO - Penna Bianca



Fragole per addolcirci la giornata...

FRAGOLE IN GIARDINO

Fragole in giardino 
i tuoi piccoli occhi saltellanti 
tra il cortile e i giochi per la strada 
le tue gambe eleganti nella danza 
le infornate bianche di pane 
profumavano i grembiuli 
quando tutto il tempo era un solo fiato 
di stupito amare giovanile. 

L'emozione nelle mani 
il sotterfugio degli incroci per gli sguardi 
la curiosità dell'aria estiva 
che scioglieva ogni sorriso 
alzando un brivido curioso tra i capelli 
il canto delle voci e dei mercati 
da lontano arrivava a festeggiare le finestre 
e tu, seduta a tessere i tuoi sogni 
mi sfuggivi, come le ali inconsistenti 
dei passaggi di farfalle. 

Avevamo il dono dei nostri corpi magri 
e ridevamo a chiederci del vento 
che fioriva sui balconi, o del profumo 
che spargevano i rintocchi di campane 
ma non ci siamo mai legati per la pelle 
ognuno col suo angolo di cielo, ognuno 
col suo lembo di stagione giovanile 
tra le dita, senza mai 
sfiorarci il cuore veramente. 

Così se ti rivedo camminare donna 
con lo sguardo da lontano 
il tuo ricordo ogni volta muove forte 
l'aria in gola, spostando 
dalla vista al petto 
il mio sorriso nel saluto 
come se il tempo ritrovasse il suo tumulto 
e solo un bacio 
potrebbe saziare 
quel baleno d'anima impaziente.

Penna Bianca

29 aprile 2021

Il MELOGRANO- Francesco Tomada



"Patria e' dove un uomo pianta un melograno."


 Il  MELOGRANO


Io in vita mia ho comprato e trapiantato un unico albero

un melograno

ho scelto un angolo del giardino

da dove si vede la ghiera dei monti

dal San Gabriele fino al Nanos

quella cresta e' stata Italia e Jugoslavia e poi Slovenia

e' stata terra dolorosa e di rancore


i confini dovrebbero essere come gli orizzonti

quando ti muovi si muovono anche loro

se ti fermi si fermano con te

ma ti fanno sempre sentire al centro esatto del mondo


e patria e' dove

un uomo pianta un melograno.


(Francesco  Tomada)



22 marzo 2021

IL MIO AMICO - Emily Hearn


A tutte le amicizie dalle salde radici...

IL MIO AMICO

Il mio amico è come la corteccia intorno all'albero,
mi riscalda come il sole in una giornata invernale,
mi rinfresca come l'acqua in un caldo pomeriggio,
la sua voce è vivace come il canto di un uccello a primavera,
lui è il mio amico, e io il suo.

(Emily Hearn)




15 marzo 2021

ALBERI - Camillo Sbarbato

"Possa la mia vita essere come un grande albero ospitale, e possano i viandanti stanchi trovare in me un po’ di riposo."

(John Henry Jowett)


ALBERI

“… Ormai, se qualcuno invidio, è l’albero.

Freschezza e innocenza dell’albero! Cresce a suo modo.

Schietto, sereno. Il sole, l’acqua lo toccano in ogni foglia.

Perennemente ventilato.

Tremolio, brillare del fogliame come un linguaggio

Sommesso e persuasivo!


Più che d’uomini, ho in mente fisionomie d’alberi.

Ci sono alberi scapigliati ed alberi raccolti come mani

Che pregano. Alberi che sono delicate trine sciorinate;

altri, come ceri pasquali.

Alberi patriarcali, vasti come case, rotti dalla fatica di

Spremere per generazioni la dolcezza dei frutti.

C’è albero di città, grido del verde, unica cosa ingenua

Nel deserto atroce.

Ma più di ogni altro, due alberi ricordo, che crescevano

Da un greto di torrente, allato, come svelti fratelli …


Essere un albero, un comune albero …”.


(Camillo Sbarbaro)


AMO L'ALBERO - Agostino Degas


"Gli alberi non tradiscono, non odiano, irradiano solo felicità e amore. Ecco perché l’uomo stando vicino agli alberi, avverte una corrente positiva e rigeneratrice."

(Romano Battaglia)


AMO L'ALBERO 


Amo l’albero nella sua interezza.

I suoi rami protesi al cielo, 

le sue foglie delicate,

i suoi frutti e la sua anima.

Amo l’albero generoso 

che tra le sue braccia ospita 

il nido del cardellino e del pettirosso.

Abbraccio il suo tronco,

sento le vibrazioni d’anima 

e la sua energia vitale,

la sua forza quando si piega 

umilmente al vento.

Penso alle radici che non vedo.

Senza di loro 

non ci sarebbe la linfa

che le dà vita e nutrimento. 

Amo l’albero nella sua interezza,

ma più d’ogni cosa

amo ciò che non si vede,

le sue radici e la sua anima.


(Agostino Degas) 

2 marzo 2021

ARANCE I TUOI CAPELLI - Paul Éluard



Adoro l'odore delle arance!

ARANCE I TUOI CAPELLI


Arance i tuoi capelli e intorno il vuoto

Del mondo, e intorno il vuoto anche dei vetri

Carichi d’ombra e di silenzio dove

Cercano tutti i tuoi riflessi queste

Mie mani nude.

Chimerica è la forma del tuo cuore

E il tuo amore assomiglia al mio perduto

Desiderio. O sospiri d’ambra, sogni,

Sguardi.


Ma tu non sei rimasta sempre

Con me. La mia memoria è ancora nebbia,

Ché t’ha vista venire, andare. Il tempo

Di parole si avvale, come amore.


Paul Éluard

21 novembre 2020

ALBERI - Albert Joyce Kilmer

 


Sebbene Alfred Joyce Kilmer  fosse un prolifico poeta americano che celebrava la  bellezza della natura e la sua  grande fede religiosa , è principalmente ricordato per la poesia : "Trees" (Alberi)  pubblicata nella raccolta "Trees and Other Poems" nel 1914
Kilmer era anche giornalista, critico letterario, docente ed editore , sposato con Aline Murray , anche lei una poetessa e scrittrice affermata, dalla quale ebbe cinque figli.
Durante la prima guerra mondiale si arruolò nella Guardia Nazionale di New York e fu schierato in Francia con il 69 ° Reggimento di Fanteria  nel 1917
Perse la vita il 6 dicembre del 1918,  ucciso dalla pallottola di un cecchino nella seconda battaglia della Marna  all'età di 31 anni.

ALBERI 

Non credo che vedrò mai
una poesia bella come un albero.
Un albero la cui bocca bramosa sia attaccata
al dolce seno fluente di madre Terra.
Un albero rivolto a Dio per tutto il giorno,
che innalza al cielo le sue frondose braccia
in segno di preghiera.
Un albero che in estate può indossare
un nido di pettirossi tra i capelli.
Sopra il cui cuore la neve si stende leggera,
che vive intimamente con le piogge.
Le poesie sono scritte dagli sciocchi come me,
ma solo Dio può creare un albero.

(Albert Joyce Kilmer)

HAPPY ARBOR DAY - FESTA DEGLI ALBERI



HAPPY ARBOR DAY

Salviamo gli alberi e loro salveranno noi...


L’Arbor Day (dal latino arbori cioè albero) ebbe origine il 10 aprile 1872 a seguito di grandi inondazioni che colpirono diversi stati dell’America settentrionale, causando disastrosi disboscamenti, quindi su iniziativa del governatore del Nebraska, Sterling Morton, si decise di dedicare un giorno all'anno all'attività d’impianto di alberi per sensibilizzare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere il patrimonio forestale del paese,infatti si  stima che circa un milione di alberi furono piantati quel giorno in tutto il paese.
 L’iniziativa fu presto emulata in tanti paesi del mondo, ma in diversi giorni dell'anno, secondo i periodi di semina .
In Italia la prima "Festa degli Alberi" si svolse 
nel 1898 a Roma  lungo la Via Latina per iniziativa di Guido Baccelli, allora Ministro della Pubblica Istruzione, dove vennero piantati circa 500 alberelli che oggi sono  robuste piante.



In seguito, nel 1923, con la Legge Forestale - art. 104- fu istituita la Festa degli Alberi con l'intento di diffondere fra i giovani il rispetto e l'amore per la natura. 
Nel 1951 una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che tale festa dovesse svolgersi il 21 novembre di ogni anno, con la possibilità di differirla al 21 marzo nei comuni di alta montagna.


ALBERO AMICO MIO

Albero amico,
tanto simile a me,
così greve di musica,
sotto le dita del vento
che ti sfogliano
come una fiaba.
Albero
che come me,
conosci la voce del silenzio,
che dondoli
nel profondo le tue ciocche verdi
il fremito delle tue mani vive.
Albero Amico,
 Amico mio
perduto come me,
perduto nel cielo,
perduto nel fango,
verniciato di luce danzante
dalla pioggia.
Albero,
eco della pena del vento,
della gioia degli uccelli,
Albero spogliato dall'inverno.
Albero Amico
ti guardo per la prima volta...

Minou Drouet



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