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23 marzo 2021

VENEZIA - Anna Achmàtova


Una magnifica poesia dedicata alla città tra le più belle e romantiche al mondo: letteralmente ti lascia senza fiato!


VENEZIA


Colombaia dorata sull'acqua,

tenera e verde struggente,

e una brezza marina che spazza

la scia sottile delle barche nere.


Che dolci, strani volti tra la folla,

nelle botteghe lucenti balocchi:

un leone col libro su un cuscino a ricami,

un leone col libro su una colonna di marmo.


Come su di un'antica tela scolorita,

il cielo azzurro fioco si rapprende...

ma non si è stretti in quest'angustia,

e non opprimono l'umido e l'afa.

 

Anna Achmàtova




3 marzo 2021

MONTE HUA SHAN IN CINA


Il monte Hua o Hua shan, conosciuto nell’antichità come “Monte Occidentale”, è una delle cinque sacre montagne della Cina, si erge nella contea di Huayin di fronte al Fiume Giallo e da tanto ritiene il titolo di “Prima fra le ripide montagne sotto il Cielo”.


In passato si riteneva avesse tre picchi ma oggi se ne riconoscono cinque principali:  Vetta Orientale (anche nota come Sole del Mattino), Vetta d’Occidente (Loto),Vetta Settentrionale (Terrazza delle Nuvole),  Vetta Centrale (La Fanciulla di Giada) e la Vetta Meridionale (Anatra selvatica) che, misurando circa 2.160 metri, è anche la più elevata  e tuttora è raggiungibile solo a piedi dalla Vetta Settentrionale.




Tutte le vette sono raggiungibili scalando a piedi, ma i sentieri che vi conducono sono veramente per cuori impavidi, non tanto per l'altitudine, quanto perché strettissimi e a strapiombo: decisamente da capogiro anche solo in foto.






Da secoli meta di pellegrinaggi, il monte Huan Shan, ha svolto un’importante funzione religiosa fin dai tempi più antichi e fin dal II secolo a.C. sulle cime e le pendici del monte furono costruiti diversi templi sia buddisti sia taoisti. Secondo un’antica leggenda da una delle vette del monte ascese al cielo il mitico Imperatore Giallo, l’antenato di tutta l’etnia cinese Han.

Alla sua base, si trova un gigantesco insieme di scale scolpite nella pietra, chiamate "Le scale del paradiso", che salgono così in alto da non vederne la fine.




 L'infinita scalinata porta al sentiero Hua Shan, considerato il più pericoloso al mondo, interamente costruito su rudimentali tavole di legno, dall'aspetto non esattamente rassicurante.



 Le attrezzature di sicurezza, per quanto caldamente consigliate, non sono obbligatorie ma occorre ricordare che, anche se non esistono statistiche ufficiali, sembra che la media delle persone mai tornate si avvicini al centinaio ogni anno , precipitate durante il  percorso  che in molti punti rasenta lo strapiombo, senza corrimano e così stretti da permettere il passaggio di una sola persona alla volta. L'accessibilità al monte è condizionata anche dalle condizioni meteorologiche: in caso di forte vento o ghiaccio l'ascensione diviene impossibile.











Ci sono cinque punti di sosta sospesi nel vuoto, che formano i petali di un fiore, da qui il nome ''Huashan", cioè ''Fiore di montagna''. Attualmente la montagna è diventata una turistica conosciuta in tutto il mondo, soprattutto per chi ama le spericolate scalate, anche se, per accontentare anche i visitatori meno allenati o coraggiosi, nel 1996 sono state installate due funivie lungo la vetta Settentrionale.


 

Il sistema montuoso sovrasta una zona altrettanto affascinante, nei pressi della città di Huayin, considerata la culla della millenaria cultura cinese e luogo dei famosi Guerrieri di Terracotta, posti di guardia alla tomba dell'imperatore Qin Shi Huang.


In cima a ogni vetta, ad attendere gli scalatori, c'è una ''casa da tè'' e chi riesce ad arrivarci,  merita proprio di godersi questo tè... che minimo avrà un sapore paradisiaco!





Io, mi scuserete, ma preferisco il tè inglese, che andrò a prendere comodamente al bar sotto casa,  aggiungendo pure dei pasticcini...



1 marzo 2021

ARCO MAGNO - SAN NICOLA ARCELLA

 


L’Arco Magno è una piccola perla incastonata nella costa tirrenica calabrese e più precisamente nella Riviera dei Cedri, appartenente a San Nicola Arcella, un piccolo comune situato tra le più note località marittime di Scalea e Praia a Mare. L’incantevole località, collocata tra San Nicola e Praia, è così chiamata per il monumentale Arco che la natura scolpito nella roccia, attraverso il quale si accede via mare a una nascosta laguna a forma di mezzaluna.   


Vedute dal versante nord  con isolotto di Dino sullo sfondo e lo scoglio dello Scorzone





L'Arco Magno si trova tra il confine nord di San Nicola Arcella e quello sud di Praia a Mare, quindi raggiungibile a piedi da entrambi i lati prima camminando sulla sabbia poi lungo un sentiero, quindi il percorso non è esattamente agevole.




Vedute dal versante sud 




Lungo il sentiero, che s’inerpica tra la natura selvaggia sul fianco delle rocce per poi degradare verso la spiaggia, si può ammirare un paesaggio di bellezza insuperabile, con acque così cristalline da far intravedere i fondali rocciosi e lo sforzo della salita è subito dimenticato.







A pochi metri dall’Arco Magno, direttamente sul bagnasciuga s’apre un arco più piccolo, detto anche l’Arco di Enea perché, secondo una leggenda, dopo la caduta di Troia l'eroe greco si trovò a passare proprio per queste terre. 




Alcuni chiamano il luogo anche Grotta del Saraceno, per via di una grotta sempre a pochi metri, dove i saraceni si nascondevano dopo le loro scorribande nell’entroterra; all'interno della grotta c'è anche una sorgente di acqua dolce .



Le vere attrazioni restano comunque l’Arco e la sua piccola laguna di circa 30 metri con sabbia finissima e minuscole pietruzze ambrate.
L’Arco misura invece circa 25 metri di altezza, ergendosi direttamente dal mare, ed è abbastanza ampio da consentire l’accesso a piccole imbarcazioni, offrendoci, dal suo pertugio, una meravigliosa veduta, che cambia colore man mano che avanza il giorno.









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