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12 maggio 2022

CANTA LA GIOIA - Gabriele D'Annunzio



Che dite, intoniamo un gioioso canto?

Avanti, tutti insieme, anche gli stonati...


CANTA LA GIOIA 


Canta la gioia! Io voglio cingerti

di tutti i fiori perché tu celebri

la gioia la gioia la gioia,

questa magnifica donatrice!

Canta l’immensa gioia di vivere,

d’esser forte, d’essere giovine,

di mordere i frutti terrestri

con saldi e bianchi denti voraci,

di por le mani audaci e cupide

su ogni dolce cosa tangibile,

di tendere l’arco su ogni

preda novella che il desìo miri,

e di ascoltare tutte le musiche,

e di guardare con occhi fiammei

il volto divino del mondo

come l’amante guarda l’amata,

e di adorare ogni fuggevole

forma, ogni segno vago, ogni immagine

vanente, ogni grazia caduca,

ogni apparenza ne l’ora breve.

Canta la gioia! Lungi da l’anima

nostro il dolore, veste cinerea.


Gabriele D'Annunzio


24 giugno 2021

RUTH - Giacomo Zanella


"E attraverso i papaveri danzanti / alla mia anima arrivava / una brezza che con tocco / soave la cullava."
(John Keats)

RUTH 


Solinga nell'ardor meridiano
la campagna tacea: l'adulta spica
lieve ondeggiando nell'immenso piano
sul gracil si reggea stelo a fatica.

Non Satiri bicorni, non Silvano,
che in quest'ora atterian la gente antica,
ma Ruth vider questi occhi, la pudica
spigolatrice, fra il maturo grano

alta e bella passar. Si confondea
colle spighe la chioma: l'azzurrino
fiore del ciano nelle luci avea:
ma sulle guance, che celar volea
inchinandosi a terra, il porporino
fiammeggiar del papavero ridea.


Giacomo Zanella


22 giugno 2021

TI VOGLIO OFFRIRE ALMENO QUALCHE FIORE - Pam Brown



Fiori per augurare un buon compleanno alla mia amica speciale...

TI VOGLIO OFFRIRE ALMENO QUALCHE FIORE

Ti voglio offrire almeno qualche fiore. 
Una rosa ad esempio, è il simbolo dell’amore 
con cui ti auguro di ricevere e di gustare
 tutti i segnali dell’affetto e 
di simpatia che ti circondano! 
E poi un girasole, 
il cui giallo lucente è invito
 ad accondiscendere 
ai ritmi sorprendenti della vita.
 Infine un cespetto di viole, 
che suggeriscono modestia e umiltà 
e ci ricorda che certe cose, 
in apparenza insignificanti, 
hanno il loro pregio!

Pam Brown



25 maggio 2021

COME UN GIRASOLE - Francesca Biavardi



"Come ogni fiore, ha una sua piccola
teoria, e ciò che pensa
è in alto. Immagino la lunga
salita fuori dall'oscurità
oltre le ipomee, le emerocallidi, le belle di notte
là in alto verso il sogno continua
a sollevarsi, dove è mezzodì tutto il giorno."

(Frank Steele)


COME UN GIRASOLE

“Io ho una teoria. La mia teoria riguarda i girasoli.
Seguitemi bene perché è una teoria tutta mia.
I girasoli sono dei fiori particolari: nascono, vivono e muoiono per il sole.
Così come alcune persone che io chiamo girasoli: loro vivono per l’amore, amano la vita, amano l’amore in tutte le sue forme, sono persino un po’ attratte dalla sofferenza, come il fiore che vive di tristezza quando il sole va via.
Le persone girasole sono persone particolari, le noti subito perché hanno una strana luce dentro gli occhi e sono belle, belle da morire e lucenti, come un fuoco che arde.
È difficile spegnere certe persone, a volte si spengono da sole, mai per gli altri e hanno questa capacità di illuminare ogni cosa che hanno intorno.
Fateci caso, a volte ci sono delle persone che incontrate e vi sentite migliori, perché loro questo fanno, vi fanno sentire qualcos'altro, qualcosa di buono, qualcosa che brilla.
I girasoli illuminano ogni posto in cui mettono piede. Sono fatte così loro. Non puoi non amarle, non puoi spegnerle, non puoi non brillare accanto a loro. Sono dei fiori, ma profumano di cielo”

(Francesca Biavardi)



TOM IL MATTO TRA I GIRASOLI - Thomas James

 



"I migliori filosofi sono i girasoli; sanno che il solo modo per splendere è volgersi sempre verso la luce e, senza manuali, cattedre e paroloni.... istruiscono con l’esempio."

 Gabriela Pannia


TOM  IL MATTO TRA I GIRASOLI


Avere oro in giardino e non saperlo…

Mi sono svegliato stamattina prima che il tuo sogno si lacerasse

e ho trovato qualcosa d’insolito. Fiori fatti d’oro,


a sei facce – e più ancora – spezzati sul lastricato,

petali del colore di una fede nuziale.

Tu dormi. Il mattino sorge d’oro.


Forse quei fiori me li sono creati io, nella mia testa,

perché ho contato i fiocchi di neve a luglio

che mi volavano negli occhi come scaglie di calcio,


e sono entrato nel tuo sogno di notte,

estraneo, il mio corpo immerso nella luna.

Ti ho visto tremare, dilavato da tutto quell’argento.


Amore, le stelle sono cadute in giardino.

Si sono fatte brina. Si sono schiuse come una mano.

È il colore che si sprigiona dalle lenzuola.


Stamattina il giardino è cosparso di petali secchi,

gialli come le pagine di un vecchio libro.

Ci cammino. Sono fragili come la porcellana più fine.


Thomas James - (da " Letters to a Stranger")

13 maggio 2021

IL GIARDINO - Anna Ventura


Speriamo d'imbatterci, prima o poi, in questo fiorito, benedetto giardino, perché  le nocche finiscono per fare male a furia di bussare a massicce porte, che restano ostinatamente chiuse...

IL GIARDINO

Sempre abbiamo bussato
a porte chiuse: dentro
poteva esserci un giardino.
Ma quelle porte
non si aprivano mai; solo talvolta
si schiudeva uno spiraglio:
qualcosa verdeggiava, là dentro; ma guai
a fare un passo avanti: la porta
si chiudeva di scatto,
tornava a essere muro. Eppure c’era
un modo per superarla:
non bussare a nessuna porta.
Non guardare da nessuno spiraglio:
aspettare
di incontrare il giardino
che non ha porte, ma solo
un arco fiorito
attraverso il quale si passa leggeri,
ci si trova dentro
senza neppure sapere
di essere entrati.

Anna Ventura

12 maggio 2021

NON ESISTE UN SOLO GIARDINO - Manuela Toto


Non esiste un solo giardino e se quello in cui ci ritroviamo è pieno di fiori appassiti, che inevitabilmente ci incupiscono, non esitiamo a cercarne uno che ci rallegri con rigogliosi fiori e che faccia sentire l'anima respirare!


NON ESISTE UN SOLO GIARDINO


Non necessariamente

devi fornire spiegazioni

a chi non ha capito.

Puoi agire e tacere le tue ragioni .

Non necessariamente

devi restare nei posti

dove i tuoi fiori appassiscono.

Non esiste un solo giardino

e tu sei fatta per ergerti al sole migliore.

Non necessariamente

devi accontentarti

della compagnia di chiunque.

La solitudine non è una punizione

se la scegli per la tua pace.

Non necessariamente

devi raccogliere ogni provocazione.

Non tutto merita

la tua attenzione e il tuo tempo.

Non necessariamente

devi mantenere fede a promesse antiche.

Le promesse vanno nutrite ogni giorno

e l’universo benedice

chi riconosce la fine

e lascia andare.

Non necessariamente

devi essere la casa stabile

di ogni emozione.

Puoi lasciarti attraversare.

Non necessariamente

devi confermare le aspettative altrui.

Puoi restare imprevedibile

e libera

e grata.


Manuela Toto

1 maggio 2021

MUGHETTO - Giuseppe Ungaretti


Il 1 ° maggio  è per tutti il giorno della festa del lavoro, ma in Francia è anche il giorno in cui si usa regalare ai loro cari delicati mazzolini di mughetto, simbolo della felicità e portafortuna.
 La tradizione francese risale al 1561 quando Carlo IX, avendone ricevuto uno come porta fortuna, decise gentilmente di offrirne uno anche alle dame della corte e così l'idea piacque così tanto che lo fece anche negli anni a seguire.
Quindi, vi auguro anche io un buon 1 ° maggio con dei mughetti portafortuna e una poesia in tema...

MUGHETTO

Mughetto fiore piccino
calice di enorme candore
sullo stelo esile
innocenza di bimbi gracile
sull'altalena del cielo.

Giuseppe Ungaretti
("dalla raccolta "Vita d'un uomo", 1915).

20 aprile 2021

IL GLICINE IN FIORE - Giovanna Faro


Buonanotte con il profumo celestiale del glicine: pianta che vuol dire tenera amicizia, paziente attesa dell'amore, dolci fantasie, aspettative e gratitudine....

IL GLICINE IN FIORE

Il glicine
lancia volute aeree
come volesse agganciarsi
al cuore del cielo.
Allaccia l'arco
in un abbraccio e
regala all'Universo
magia imperturbata
di sospese nuvole fiorite.
Nella notte
il suo profumo celestiale
inebria la luna e nasce
un dialogo lieve in sussurri
di parole mai dette.
Ascoltando in silenzio
si percepisce un fremito sommesso:
il glicine è come me,
perennemente in fuga
percorso da un'ansia d'infinito.

Giovanna Faro

VENTO DELLA SERA - Giovanni Formaggio

 


VENTO DELLA SERA


Questa tua anima

racchiusa nella onca della mano

è il mio mare

è chiarore d'alba, indaco di tramonto

la mia vita.

Questo tuo cuore

così vivo tra le braccia

è il mio cielo

è calore di bacio, roveto di passione

la mia storia.

Queste tue mani

intrecciate nelle mie come filigrana

sono incanto di memorie

i miei fiori di pesco

al vento della sera. 


Giovanni Formaggio

IL SEME DI GLICINE - Romano Battaglia


 "D’un aprile mi rammento. Traboccava / il cuore come il glicine dai muri. / Erravano i miei passi ebbri e sicuri, / ed un vento fiorito li portava."

(Sergio Solmi)



IL SEME DI GLICINE

"Il seme di glicine cadde ai piedi di un grande pioppo le cui foglie mormoravano nel vento.
Il seme germogliò e crebbe in fretta.
In un mese raggiunse i rami più alti dell’albero e da quella altezza il glicine si inorgoglì e chiese al pioppo quanto tempo aveva impiegato per diventare così grande.
La pianta rispose che per crescere sino a quel punto erano occorse venti primavere.
Il glicine aggiunse spavaldo che a lui erano bastati solo venti giorni per arrivare a quell’altezza. Il pioppo ribatté: Quando il vento ci scuoterà entrambi, soltanto le radici diranno la verità.
Vedremo chi di noi resisterà o sarà strappato via".

( tratto da "Incanto", 2008) - Romano Battaglia

GRAPPOLI DI GLICINE - Carmen D'Anna Grimaldi



Grappoli di glicine dal profumo dolce-amaro,  come quello di certi nostalgici ricordi!

GRAPPOLI DI GLICINE

Grappoli di glicine
teneri come il primo amore.
Profumo dolce amaro
di nostalgie di giovinezza perduta
perché stravolta.
Malinconia di un sogno
rimasto tale.
Rimpianti per non aver avuto;
inebriarsi di quel profumo,
tuffare il viso in quei grappoli ...
voglia di svanire in essi.
Dove siete?
vi hanno reciso
dal terrazzo del mio cuore!

Carmen D'Anna Grimaldi

12 aprile 2021

NARCISI - William Wordsworth



Buonanotte con dei dorati narcisi...

NARCISI

Vagavo solitario come una nuvola
che fluttua in alto sopra valli e colline,
quando all'improvviso vidi una folla,
un mare, di narcisi dorati;
vicino al lago, sotto gli alberi,
tremolanti e danzanti nella brezza.
Intermittenti come stelle che brillano
e luccicano nella Via Lattea,
si estendevano in una linea infinita
lungo il margine della baia:
con uno sguardo ne vidi diecimila,
che scuotevano il capo danzando briosi.
Le onde accanto a loro danzavano; ma essi
superavano in gioia le luccicanti onde:
un poeta non poteva che esser felice,
in una tale compagnia gioiosa.
Osservavo - e osservavo - ma non pensavo
a quanto benessere un tale spettacolo mi avesse donato:
poiché spesso, quando mi sdraio sul mio divano
in uno stato d'animo ozioso o pensieroso,
essi appaiono davanti a quell'occhio interiore
che è la beatitudine della solitudine;
e allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danza con i narcisi.

William Wordsworth

SERA D'APRILE - Hermann Hesse



Una dolcissima serata, come solo il fiorito mese d' prile ci può offrire!


 SERA D'APRILE


Azzurro e fior di pesco

violetta e rosso vino,

come fioriva e ardeva

il fuoco vostro in me.


Tardi tornato a casa

alla finestra indugio,

sento venire i sogni,

il cuore trema in me.


Colma d’ansia e di vita

è l’anima tremante.

A chi la posso dare?

Amata, la do a te.


Hermann Hesse

10 aprile 2021

UN FIORE DI PESCO - autore sconosciuto


 Buongiorno con un rosato fiore di pesco!


UN FIORE DI PESCO

 

Un fiore di pesco

rosa e liscio

scivola tra le mie dita fredde

e giace

tra i raggi tiepidi

e silenziosi

di un sole pallido

che ora squarcia 

tra le nuvole di panna

il cielo plumbeo.

Divinamente instabile

la sua forma tra i miei artigli

così poco delicati al suo pari.

E quello, innocente,

sussurra un dolce profumo

senza dir nulla

tra l'aria mite.

Carezzevole illusione

di una mattina di calma

ma ecco, le gocce, 

e il nero sui tetti:

quel cielo divampa

di un grigio dilemma

che pare inutile...

gorgoglia e poi 

esaurisce la sua pazienza.

La pioggia scende.

Rapida, indolente.

E tutto affonda

nel suo mare di follia

cancellando rapida

quel suono di serenità

per offrire uno scrosciare ininterrotto.

Io, ormai solo un fantasma

volteggio su quest'aria 

a rimirare il rosa e il grigio

di un petalo tanto caldo, 

così appassito ora

tra le lacrime di un cielo

che sa piegare alla sua sofferenza

anche il brillare

il chiarore

il vivido colore

pungente

di un fiore primaverile.


(autore sconosciuto)


9 aprile 2021

BELLIS PERENNIS - Giovanni Pascoli


Bellissima poesia, di un illustre poeta, dedicata alla margherita dei pratipratolina, il cui  nome scientifico  è  "bellis perennis",   dal latino "bellus" (bello, grazioso) e "perennis" (perenne), in riferimento al  ciclo biologico di questo comunissimo fiorellino .


BELLIS PERENNIS

I.

Chi vede mai le pratelline in boccia?
Ed un bel dì le pratelline in fiore
empiono il prato e stellano la roccia.
Chi ti sapeva, o bianco fior d'amore
chiuso nel cuore? E tutta, all'improvviso,
la nera terra ecco mutò colore.
Sono pensieri, ignoti già, che in viso
rimiran ora, ove si resti o vada;
nati così, nell'ombra, d'un sorriso
di stella e d'una goccia di rugiada...
O mezzo aperta come chi non osa,
o pratellina pallida e confusa,
che sei dovunque l'occhio mio si posa,
e chini il capo, all'occhio altrui non usa;
bianca, ma i lievi sommoli, di rosa;
tanto più rosa quanto più sei chiusa:
ti chiudi a sera, chi sa mai per cosa,
sei chiusa all'alba, ed il perché sai tu;
o primo amore, o giovinetta sposa,
o prima e sola cara gioventù!

II.

È il verno, e tutti i fiori arse la brina
nei prati e tutte strinò l'erbe il gelo:
ma te vedo fiorir, primaverina.
Tu persuasa dal fiorir del cielo,
fioristi; ed ora, quasi più non voglia
perché sei sola, appena alzi lo stelo.
O fior d'amore su la trita soglia!
Tu tingi al sommo i petali d'argento
d'un rosso lieve. Una raminga foglia
ti copre un poco, e passa via col vento...
O fior d'amore su la soglia trita!
o, quando tutto se ne va, venuta!
che vivi quando è per finir la vita!
e che non muti anche se il ciel si muta!
Hai visto i fiori nella lor fiorita:
vedi le foglie nella lor caduta.
Ti coglierà passando Margherita
col cuore assorto nell'amor che fu.
Ti lascerà cadere dalle dita...
- Egli non t'ama, egli non t'ama più! –

 Giovanni Pascoli

25 marzo 2021

COLORE DI PRIMAVERA - Chiara Jommetti


Tra i tanti colori con cui la primavera ci rallegra ,spiccano quelli del profumatissimo glicine!

COLORE DI PRIMAVERA 


Sei una cascata di grappoli

profumati, di colore blu,

azzurro e lilla che a primavera

fiorisce.

Ti si pianta in ogni angolo,

hai un nome tanto dolce che è

Glicine.


(Chiara Jommetti)

21 marzo 2021

LA VIOLETTA - E. Ottaviani



Con una precoce violetta vi auguro la buonanotte!

LA VIOLETTA

Troppo presto sei nata,
mite viola del pensiero!
Forse il cielo t'ha ingannata 
ieri azzurro ed oggi nero?...
Fredda e cupa vien la sera...
con la notte torna il gelo.
Trema e muore sullo stelo
la gentile mammoletta
che voleva, troppo in fretta,
annunziar la primavera.

E. Ottaviani

FIORI DI PRIMAVERA - Paul Verlaine

 


L'anima del Giappone è un fiore di ciliegio...


FIORI DI PRIMAVERA


Se qualcuno chiede

quale sia l’anima del Giappone:

è un fiore di ciliegio

che profuma il sole che si leva.

Ad una bimba che cercava violette

chiesi d’un campo di fiori:

senza parlare m’indicò col fiore

il volo d’una farfalla.

Il giorno primaverile

è pieno di luce, chiaro, giocando…

Ma i fiori di ciliegio

ruban tutta la luce del sole.


(Paul Verlaine)

16 marzo 2021

IL MUGHETTO - Roberto Zaoner

 


Nonostante il freddo e la neve che ancora ogni tanto cade, giungono effluvi di candidi mughetti ad annunciare che manca poco tempo al gradito giungere della primavera!

 IL MUGHETTO


Dimmi tu,
cos'è il candore?
Non guardarmi
con quei tuoi
occhi stupiti!!
La neve cade
a fiocchi e
ghiaccio
in ogni parte
fuori dalla
finestra.

Tremiti e brividi
lungo il nostro
corpo e un
caminetto
che ci conforta
e riscalda
pure l’anima.
Fuori è il sogno
e il tempo mi
ricondurrà
alla più vicina
stagione, ma
il bianco è
il tuo candore:
il bianco della
neve.

Stagioni che
mi parlano di te:
d’estate
i gabbiani,
d’inverno la neve
e in primavera
il mughetto. 

Mi piacerebbe
raccogliere
un pugno
di neve e
confonderlo
col tuo candore
ma è freddo
e mi gela
la pelle.

I gabbiani
non posso
afferrarli;
solo ammirarli
nel loro aleggiar
leggero nell’aria
che in alto
mi appare
cerulea. Sono
liberi come
vorrebbero
i nostri aneliti
sempre vivi.

Il mughetto è
nei miei
pensieri e quando
arriverà la vicina
stagione andremo
in un campo
di fiori, e frasche
verdi come berilli
gemma di smeraldo,
preziosa come
questa tua
presenza che
mi fa pensare
all’eternità.
 
E alberi fronzuti
e giganteschi
simili a ciclopiche
sequoie,
audaci contro
il vento
dirompente
nella foresta
tetra.

Si piegano ma
si rialzano. 
E tutt’intorno
casette frondose
di querce che
sorridono
timorosi ai loro
maestosi alberi.

Un rudere
che pare scrutare
i nostri gesti e
rampicanti che
salgono e
discendono
allegramente
lungo
le pareti bianche
baciate
dall’aria tiepida.

Mi pare di
scorgere cavalieri
di un tempo
lontano che
correvano lungo
l’area prativa
e coi loro frustini
incitavano alla
corsa i loro
destrieri che
tracciavano
sentieri
calpestando alti
steli di spighe
di grano frignanti,
color berillo
d’eliodoro.


Balle di fieno
rotolanti
che appaiono
scivolare lungo
il terreno in pendio
ci guardano
rispettosi
da lontano.

Ci adagiamo
sull’erba fresca
e profumata di
rugiada del giorno
ormai andato
e tu mi porgi
la tua mano e
accarezzo il tuo
radioso viso.
Ti guardo e il
tuo candore lo
vesto di mughetto.
I tuoi occhi mi
parlano di purezza.

Ne afferro steli
coi loro bianchi
fiori ed è
un effluvio della
natura. E da questa
rara pianta erbacea,
ne accarezzerò
gli odori che
olezzano di
rinascita. I nostri
ricordi di giovani
guerrieri
s’incontravano
dopo lunghi viaggi
per venirci
incontro. Ricordi?
E’ il nostro passato.
Il profumo del
tempo andato
ma non perduto:
impulso al nostro
futuro.

Quando il tempo è
andato e ne rimane
la memoria
irrinunciabile,
il sublime
ritorna al presente.
La catarsi è vicina
e la purificazione
allieta ed eleva
l’anima.

La vedi? E’ nell’aria
e ci aspetta gioiosa.
Dammi un po’ di
purezza!! Dammi
un po’ di candore!!
Glieli porgerò
col cuore
di chi spera e ne
sarò confortato.
Il conforto: la
mia salvezza.

 

Roberto Zaoner





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