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17 luglio 2019

NAMAQUALAND - Il deserto che fiorisce




NAMAQUALAND
 - Il deserto che fiorisce-

Il Namaqualand è una regione desertica  che  una volta l'anno, come per miracolo, si riempie di piante e fiori multicolori.
Situata tra il Sudafrica e la Namibia,il Namaqualand  si estende per oltre 100 km sulla costa occidentale dell'oceano Atlantico ed è  divisa in due parti dal tratto inferiore del fiume Orangela Little Namaqualand situata in Sudafrica e la Great Namaqualande nella Namibia. 


Nella zona, per quasi tutto l’anno, la temperatura diurna può raggiungere i 40°C, mentre quella notturna precipita anche a 8°C sotto zero. 
La fioritura avviene poco dopo la stagione delle piogge, cioè tra maggio e agosto e raggiunge la sua totale magnificenza dai primi di agosto alla metà di settembre.





La regione conta oltre 3500 specie di piante e specie floreali tra cui  fiori selvatici dal tenue lilla  e dal giallo vivace che sbocciamo mischiati  a gigli e  margherite dalle tonalità arancione acceso e  bianco abbacinante.



I fiori  si  aprono quando il sole è alto, per chiudersi completamente con il buio, quindi le ore centrali della giornata sono le più indicate  per apprezzarli, seguendo i percorsi circolari con punti panoramici e i vari sentieri naturalistici.
Unico pericolo per lo spettacolo naturale può venire  dai venti caldi dall'Oriente che potrebbero  causare un precoce avvizzimento dei fiori.



La zona attira oltre 100.000 persone all'anno, e non solo turisti, ma anche botanici e fotografi da tutto il mondo.
Il parco può essere visitato solo durante la stagione della fioritura  e poichè molte specie sono protette per legge, è vietato cogliere i fiori, pena la multa.



Una parte della Little Namaqualand, conosciuta come Richtersveld, è riconosciuta dall'UNESCO come   Patrimonio dell'umanità.
Nel parco, tra i vari animali, è possibile trovare la testuggine del capo maculata, la più piccola tartaruga esistente.

SABBIA NEL VENTO - Edmond Jabès


SABBIA NEL VENTO 

Ho lasciato una terra che non era la mia,
per un'altra che neppure lo è.
Mi sono rifugiato in un vocabolo d'inchiostro
avendo, come spazio, il libro;
parole di nessun luogo, essendo quella oscura del deserto.
Non mi sono coperto, la notte.
Non mi sono protetto dal sole.
Ho camminato nudo.
Da dove venissi, non aveva più importanza.
Dove mi recassi, non interessava nessuno.
Vento, vi dico, vento.
E un po' di sabbia nel vento.

Edmond Jabès

ME NE ANDRO' - Poesia Saharawi


ME NE ANDRO'

Dove andrai, senza sapere dove?
- Anche se non lo so, lasciami andare
me ne andrò con il vento e non importa lasciare tracce
me ne andrò di nuvola in nuvola anche se non piove
me ne andrò con le stelle anche se non brillano
me ne andrò scalzo e non solo per sfuggire le guerre, l’indifferenza, la fame
l’odio che si nasconde nelle vene,le minacce e le vendette che puntano alle spalle

io sono nomade, sono nato nella sabbia sotto il sole come gli animali
sono libero come il vento, come la carovane che rompono l’immensità, sono libero,
figlio delle terra e della sua grandezza
ho tanti fratelli che voglio conoscere e voglio abbracciare
e soprattutto quelli che lottano per la libertà 
dove andrai, senza sapere dove?

- Dove non importa, lasciami solo andare
e non voglio che mi mostri l’oriente o l’occidente
né il nord o il sud, lasciami solo andare a mostrare questo cuore libero
imprigionato dentro di me
per sfidare le barriere del colore e della religione
dove andrai se non sai come?
come non importa
perché ho nella fronte un sole
E nella voce un clamore
me ne andrò di palmo in palmo di abbraccio in abbraccio
perché appartengo a tutte le stirpi
e a tutte le credenze
me ne andrò anche se tu non vuoi per abbattere
le frontiere e per mischiare le razze
me ne andrò anche se tu non vuoi per costruire
a cielo aperto un luogo senza nome
dove gli uomini sotto il sole si fondono in abbracci e perdoni
perché tutti abbiamo lo stesso sangue e sotto il sole la stessa ombra.

Poesia Saharawi

LA SORGENTE DELL' AMORE - Mikhael Aivanov


"Il deserto non è quello che normalmente si crede, deserto è tutto quanto sia privo di uomini, anche se non dobbiamo dimenticare che non è raro trovare deserti e aridità mortali tra le folle."
(José Saramago)


LA SORGENTE DELL' AMORE

Anche se otterrete 
solo indifferenza o ingratitudine, 
non cessate mai di amare 
e di fare del bene. 

Poiché l'amore in voi è una sorgente. 
Se decidete di impedirle di sgorgare, 
sarete innanzi tutto voi a inaridirvi. 

Certamente a quel punto 
nessuno potrà abusare di voi, 
deludervi, 
ma l'acqua della vostra sorgente spirituale 
non sgorgherà più e perderete la vita. 

Sì, poiché quando lasciate prosciugare la vostra sorgente, 
il mondo divino si chiude 
e diventate poveri e vuoti. 

Talvolta è utile, 
da un punto di vista educativo, 
chiudersi verso qualcuno 
per dargli la lezione di cui ha bisogno, 
ma è molto nocivo chiudersi 
verso gli esseri umani in generale. 

Che le persone lo meritino o no, 
lasciate almeno fluire in voi 
la sorgente dell'amore. 
Direte: 
Sì, ma non meritano che li ami, 
non è giusto!» 

Non preoccupatevi tanto di ciò che è giusto o ingiusto: 
Praticate quell'ingiustizia 
che è l'amore, 
altrimenti diventerete un deserto! 

Mikhael Aivanov


LA NEVE NEL DESERTO - Faysel


"La notte arriva nel deserto tutta in una volta, come se qualcuno avesse spento la luce."
(Joyce Carol Oates)

LA NEVE NEL DESERTO

Cala la notte sul tuo sguardo.
Si butta dai tuoi occhi
la luna
si tuffa nel mare
dei miei pensieri
e schizzando i flutti del tuo rigetto
cancella
i miei sogni.
Cade la neve
ogni volta che ti abbraccio
e gela il mio desiderio insoddisfatto

Faysel

IL MIO CUORE, UCCELLO DEL DESERTO - Rabindranath Tagore


"Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio."
(Antoine de Saint-Exupery)

 IL MIO CUORE, UCCELLO DEL DESERTO

Il mio cuore, 
uccello del deserto, 
ha trovato il suo cielo nei tuoi occhi.
Essi sono la culla 
del mattino, essi sono 
il regno delle stelle.
I miei canti si 
perdono nella loro profondità. 
Lascia che io spazi 
in quel cielo, 
nella sua solitaria
immensità.
Lascia che io squarci 
le sue nuvole 
e stenda le ali 
al suo sole 

Rabindranath  Tagore

16 luglio 2019

ANCHE NEL DESERTO PUO' NASCERE UN FIORE - dal web


"Ho dovuto vivere nel deserto prima di poter capire il pieno valore dell’erba verde in un fossato."
(Ella Maillart)

ANCHE NEL DESERTO PUO' NASCERE UN FIORE

A volte mi sembra di dare acqua ad un deserto
Si perde tutto come nulla fosse
Mi ritrovo a stringere sabbia che ustiona
E che mi sfugge tra le dita subito dopo.
 
Un drappo viola da Tuaregh mi copre il viso
lasciando liberi gli occhi per lanciare
 in lontananza lo sguardo
in cerca di un miraggio!
Un  fiore
Nessun filo d'erba
Neppure un'ombra per un pò di sollievo
e pure quel respiro di vento
oggi mi sembra scomparso...
è stato il tentativo di dar luce alla notte di colorare
con i colori accesi dell'autunno
quel freddo che ci portiamo appresso.
Volevamo che i nostri giorni
profumassero di primavera
e che i nostri passi scuotessero il mondo...
Dove andranno i nostri cuori?

(dal web)

IL VASO E LA GOCCIA - Paulo Coelho




Si può portare un cammello alla fonte
ma non lo si può obbligare a bere."
(proverbio arabo)
 
IL VASO E LA GOCCIA

A volte ci irritiamo per certe reazioni esagerate del nostro prossimo. 
Noi facciamo un piccolo commento, una battuta ed ecco che l’altra persona scoppia a piangere o si ribella... 

Racconta una leggenda del deserto la storia di un uomo che doveva recarsi in un’altra oasi e cominciò a caricare il suo cammello.
 Caricò i tappeti, gli utensili della cucina, i bauli con la biancheria – e il cammello sopportava tutto.
 Proprio mentre stava per partire si ricordò di una bella piuma azzurra che il padre gli aveva regalato. Decise di prendere anche quella, e la caricò sopra il cammello.
 In quello stesso istante, l’animale crollò sotto il peso, e morì. 
"Il mio cammello non ha retto il peso di una piuma", avrà pensato l’uomo. 
A volte pensiamo anche noi la stessa cosa del nostro prossimo, senza capire che la nostra battuta può essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della sofferenza.
 Paulo Coelho

14 giugno 2019

UN ROSA CHE SBOCCIA - Maria Luisa Spaziani

 

Non pensiamo a quel che è stato o sarà, ma concentriamoci qui e ora, sul miracolo della rosa che sboccia... godiamoci il momento, cioè!

UNA ROSA CHE SBOCCIA

Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l'eternità.

Ma qui ora c'è l'oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.

Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C'è la musica
(altrove sconosciuta), c'è il miracolo
della rosa che sboccia, e c'è il mio cuore.

Maria Luisa Spaziani

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