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4 febbraio 2021

CANZONE PER UNA SIRENA - Hermann Hesse



“Io son”, cantava, “io son dolce sirena,
che ’ marinari in mezzo mar dismago;
tanto son di piacere a sentir piena!”
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Purgatorio)

CANZONE PER UNA SIRENA

Felicità è il tuo nome, 
scritto dove il sole 
tinge di rosso il mare,
nel silenzio della sera 
e della notte che piano viene,
a rinfrescare dell'animo 
il calore del giorno che ora muore .
infinite luci a disegnare nel buio 
della pianura i contorni, 
vivi laggiu'chissà dove. 
Nel buio è piu facile vedere 
della vita i confini .
Una luce morbida e tenue
a colorare della tua forma 
il profilo, 
a nascondere il fuoco nei tuoi occhi lo sguardo
alla ricerca sono, 
di in un angolo senza sole, 
e senza luce,dove io possa 
senza farmi troppo male guardarti .
Per annegare ancora 
in blu profondi, 
scivolando e cadendo 
senza fine nell'infinito 
dei tuoi abissi .

(Hermann Hesse)

1 settembre 2020

SETTEMBRE - Hermann Hesse



SETTEMBRE

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.
Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.
S’attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

Hermann Hesse


26 novembre 2019

COSI' VANNO LE STELLE - Hermann Hesse




Una splendida notte!

COSI' VANNO LE STELLE

Così per la lor via vanno le stelle,
incomprese, immutabili!
Tu, mentre noi ci dibattiamo in vincoli,
di luce in luce ascendi.

Tu, la cui vita è tutta di splendore!
E se dalle mie tenebre
devo tendere a te braccia nostalgiche
sorridi e non m’intendi.

Hermann Hesse

8 luglio 2019

SCRITTO SULLA SABBIA - Hermann Hesse

SCRITTO

Nulla ci pare bello e desiderabile quanto le cose effimere, fugaci, sfuggenti o irraggiungibili! 
Per questo il nostro cuore, bisognoso invece di concretezza e sicurezza, è destinato a soffrire...

SCRITTO SULLA SABBIA

Che il bello e l'incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza. 
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima. 
No, il bello più profondo e degno dell'amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d'aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d'ali d'uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore. 
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.

Hermann Hesse
(da La felicità, versi e pensieri)

7 luglio 2019

IL MIO GAIO AMORE - Hermann Hesse


Buonanotte e luminosi sogni!

IL MIO GAIO AMORE

Il mio gaio amore mi ha lasciato.
Nuovamente l'ho cercato in tutti i vicoli,
lei però giaceva già lontano da me
in un bosco luminoso di betulle
e si rallegrava della sua bellezza
e stirava le sue lunghe ed aggraziate membra.

Là ora si diverte con coboldi ed elfi,
lascia sul suo candido collo
scorrere i riccioli lunghi,
raccoglie genziane per passare il tempo
e di notte lascia che il chiaro di luna
bagni il suo corpo luminoso.

Io però aspetto ora con calma,
chiudo con cura porte e finestre
e mi sdraio su cuscini senza calore.
Se, sazia dei verdi giorni,
avrà trovato la via del ritorno,
dovrà dapprima bussare

Hermann Hesse

27 aprile 2019

SONO UNA STELLA - Hermann Hesse


Buonanotte con una splendente stella!

SONO UNA STELLA

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nel proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.

Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Son la passione senza parole
senza pietre del focolare, senz'arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala.

 Hermann Hesse

27 febbraio 2019

COSI' PERCORRONO LE STELLE - Hermann Hesse



Che miriadi di stelle illuminino le nostre notti buie...

COSI' PERCORRONO LE STELLE

Così percorrono le stelle la loro orbita
inalterabili ed incomprese.
Noi ci contorciamo in mille vincoli.
Tu procedi di splendore in splendore.

La tua vita è un'unica luce.
Io dalle mie oscurità devo tendere
le mie desiderose braccia verso di te.
Tu mi sorridi e non mi comprendi

Hermann Hesse

22 settembre 2018

FUGA DI GIOVINEZZA - Hermann Hesse



A capo chino l'estate è andata via...

FUGA DI GIOVINEZZA

La stanca estate china il capo
specchia nell'acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell'ombra del viale.

Tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle è rosso
di fronte l'ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me

Hermann Hesse

4 luglio 2018

LUCE DEL MATTINO - Hermann Hesse


Luce del mattino - Loredana Manzi

Che sia una luminosa giornata!

LUCE DEL MATTINO

Gioventù, paese cento volte dimenticato
e perduto, luce della vita, oggi m'inondi
di un tuo tardivo sapere, sprizzato
dal lungo, greve sonno dell'anima profonda.
Dolce, soave luce, sorgiva appena nata!

Tra allora e adesso l'intera vita,
ahi, troppo spesso opima, superba ritenuta,
non conta più. Voi sole, a me restituite,
odo, fiabesche melodie perdute, giovani, e insieme vecchie eternamente,
obliati, antichi fanciulleschi canti.

Su ogni turbine, polvere vorticante,
splendi lassù, alta sul mio cammino,
oltre i falliti sforzi del vagabondo errore,
fonte serena, pura luce del mattino!

Hermann Hesse

Terra baciata dal sole- Loredana Manzi

23 aprile 2017

LIBRI - Hermann Hesse




Tutti libri del mondo non daranno la perpetua felicità, ma chi ama leggere si sente felice mentre legge un bel libro!
Senza contare poi che ogni libro ci regala qualcosa e contribuisce ad aumentare sempre più quella ricchezza che non teme svalutazione o crisi e che nessuno può rubarti...

LIBRI

Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
 ti rinviano a te stesso.

 Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
 sole stelle luna.
 Perché la luce che cercavi
 vive dentro di te.

 La saggezza che hai cercato
 a lungo in biblioteca
 ora brilla in ogni foglio,
 perché adesso è tua.

Hermann Hesse 
(da La felicità, versi e pensieri)

29 marzo 2017

FARFALLA AZZURRA - Hermann Hesse



Nella vita, essere felici è spesso talmente un attimo da non fare neppure in tempo ad afferrarlo che lesto fugge via come un'inafferrabile farfalla...

FARFALLA AZZURRA

Piccola, azzurra aleggia
una farfalla, il vento la agita,
un brivido di madreperla
scintilla, tremola, trapassa.
Così nello sfavillio d'un momento,
così nel fugace alitare,
vidi la felicità farmi un cenno
scintillare, tremolare, trapassare.

 Herman Hesse


12 marzo 2017

CANZONE D’AMORE - Hermann Hesse



Amorevoli sogni d'oro...

CANZONE D’AMORE 
 
Per dire cos’hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’ hai fatto
di me, non ho la voce.

Hermann Hesse


20 febbraio 2017

VIENI CON ME - Hermann Hesse



Buonanotte con una romanticissima poesia e... 
sogni d'argento!

VIENI CON ME
Vieni con me!
Devi affrettarti però -
sette lunghe miglia
io faccio ad ogni passo.
Dietro il bosco ed il colle
aspetta il mio cavallo rosso.
Vieni con me! Afferro le redini -
vieni con me nel mio castello rosso.
Lì crescono alberi blu
con mele d'oro,
là sogniamo sogni d'argento,
che nessun altro può sognare.
Là dormono rari piaceri,
che nessuno finora ha assaggiato,
sotto gli allori baci purpurei -
Vieni con me per boschi e colli!
tieniti forte! Afferro le redini,
e tremando il mio cavallo ti rapisce.


Hermann Hesse

4 dicembre 2016

NELLA NEBBIA - H. Hesse


Vaghiamo in solitudine nella nebbia... sperando di trovare compagnia, così la nebbia sembrerà meno fitta!

NELLA NEBBIA

Strano, vagare nella nebbia!
E’ solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
nè gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il mondo,
quando era la mia vita era ancora chiara;
adesso, che la nebbia cala,
non ne vedo più alcuno. 

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio,
che lieve e implacabile
lo separa da tutti. 

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l’altro,
ognuno è solo. 

(Hermann Hesse)

10 giugno 2016

CANTO D' AMORE - Hermann Hesse



Buonanotte con un dolcissimo canto d'amore...
 
CANTO D' AMORE
Io sono il cervo, il capriolo tu,
tu sei l’uccello e l’albero son io,
il sole tu ed io la neve,
tu il giorno sei, il sogno io.

Di notte dalla mia bocca dormiente
vola un uccello d’oro fino a te,
chiara la voce, l’ali variopinte,
ti canta questo canto che dice dell’amore,
questo canto che dice di me.
Hermann Hesse

9 luglio 2014

ESTATE - Hermann Hesse



Dopo una fugace apparizione della primavera, quest'anno anche l’estate ha un umore capriccioso e bizzoso e alterna giorni roventi con altri che d'estivo non hanno niente!
Nemmeno le stagioni sono più quelle di una volta e neanche in questo caso il cambiamento è stato in meglio... nemmeno del tempo ci si può più fidare!

ESTATE

Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.
La bianca e polverosa strada maestra
 era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell'approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

Hermann Hesse

15 febbraio 2014

IL PRINCIPE - Hermann Hesse


Il giorno dopo San Valentino, si è ben pensato di dedicare la giornata a chi è solo ...per scelta diranno molti, io però credo che quando l'amore bussa  non gli chiudi certo la porta in faccia, perché l'amore ha  un richiamo al quale non si riesce a resistere.
 Scusate, dunque, se dubito di chi fa una tale affermazione.
In attesa dunque che l'amore arrivi... o che ritorni... buon San Faustino a ogni cuore solitario!

IL PRINCIPE

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello 
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti 
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?

Hermann Hesse 

16 novembre 2013

CANTO D'AMORE - Hermann Hesse



Un melodioso canto per una notte da sogno!

 
CANTO D'AMORE
Io sono il cervo, il capriolo tu,
tu sei l’uccello e l’albero son io,
il sole tu ed io la neve,
tu il giorno sei, il sogno io.

Di notte dalla mia bocca dormiente
vola un uccello d’oro fino a te,
chiara la voce, l’ali variopinte,
ti canta questo canto che dice dell’amore,
questo canto che dice di me.

(Hermann Hesse)

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