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10 maggio 2021

ERAVAMO - Carlos Gonzales




Nella vita i ruoli si ribaltano in fretta e quando ci ritroviamo proiettati dal ruolo di figli a quello di genitori, comprendiamo finalmente che dietro la severità con cui ci hanno cresciuto, si celavano istinto di protezione e la preoccupazione di fare il nostro bene, anche a costo di sembrare intransigenti.
Solo quando a tua volta diventi responsabile della crescita di un bambino da trasformare in un adulto responsabile, comprendi in pieno il significato di un proverbio in Calabria spesso citato: "Chi ti vuole bene ti fa piangere, chi ti vuole male ti fa ridere"...

ERAVAMO


 Eravamo figli e adesso siamo genitori.

Sono passati tanti anni, ma così poco tempo,

che a volte ci sorprendiamo nel cambio di ruolo.


Improvvisamente guardiamo la nostra infanzia

e i nostri genitori sotto una nuova luce.

Guardiamo i nostri figli e ci domandiamo quale giorno, quale frase, quale avventura,

rimarrà registrata nella loro memoria per sempre,quali dolori rimarranno inchiodati nella loro anima e quale allegria conserveranno come un tesoro.I giorni più felici di tuo figlio stanno per arrivare.

Dipende da te!


Carlos Gonzales

LA FAMIGLIOLA - Renzo Pezzani



Esistono ancora famiglie così?

 E', comunque, un bel quadretto...


LA  FAMIGLIOLA


Non son che due stanzette e una cucina

al quarto piano. Tre modesti ambienti

d'una casa tra un prato e un'officina,

voltati al sole che li fa ridenti.

E babbo e mamma, un bimbo e una bambina

in quel guscio ci vivono contenti.

Mamma tien tutto lustro e alla mattina

dà persino la cera ai pavimenti.

E quando il babbo torna dal cantiere

e s'è lavato, e siede a mensa, e taglia

il pane, e versa il vino nel bicchiere,

macchiando qualche volta la tovaglia,

e i bimbi sono li, davanti al piatto

ad aspettar la mamma che scodelli

la fumante minestra di piselli,

e ad aspettare ci si aggiunge il gatto,

i non c'è casa di ricco e di potente

che valga questa di povera gente.


Renzo Pezzani

A UNA FIGLIA NON NATA - Krishna Mehrotra

Nostalgico rammarico di chi non ha coronato il sogno di diventare genitore...

 A UNA FIGLIA NON NATA


Se una poesia potesse farti

Esistere, ne scriverei una ora,

Riempiendone le stanze con più

Pelle e tessuti di quanti un corpo non abbia bisogno,

Riempiendone le righe di parole,

Ti darei persino le unghie rosicchiate


E gli occhi nocciola di tua madre,

Perché così mi parvero. La vidi

Una volta sola dal finestrino di un treno,

In un campo giallo. Indossava

Un abito di colore spento. Faceva freddo.

Credo che volesse dire qualcosa.


Arvind Krishna Mehrotra 

9 maggio 2021

LA FESTA DELLA MAMMA

 



"Spero e prego che qualcuno, prima o poi, possa intitolare un giorno di festa alla mamma, giorno che possa commemorarla per il servizio impareggiabile che ella rende all'umanità in ogni campo della vita. Ha diritto a questo."
(Ann Reeves Jarvis)


La prima festa della mamma della storia fu organizzata a Philadelphia da Anna Jarvis il 10 maggio 1908, non solo per onorare la memoria della madre, Ann Reeves Jarvis, un'attivista sociale, ma soprattutto per realizzarne il sogno.
Anna desiderava che la festa fosse una semplice giornata da trascorrere con la propria madre per ringraziarla di tutto ciò che aveva fatto, dunque senza altro regalo che la gratitudine.
Come simbolo della giornata scelse il garofano bianco: "La sua bianchezza è quella di simboleggiare la verità, la purezza e la grande carità dell'amore materno, la sua fragranza, la sua memoria e le sue preghiere. Il garofano non cede i suoi petali, ma li stringe al cuore quando muore, e così anche le madri abbracciano i loro figli nei loro cuori, l'amore delle loro madri non muore mai. Quando ho scelto questo fiore, stavo ricordando il letto di mia madre di dianthus bianchi".
La celebrazione divenne tanto popolare che fu ufficializzata dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, destinandole la seconda domenica di maggio.
Con suo grande disappunto della Jarvis, la festa però assunse sempre di più aspetti commerciali e i simboli che lei aveva scelto per il loro valore sentimentale, come il garofano bianco, appunto, diventarono rapidamente un colossale affare commerciale, distorcendo il messaggio che voleva trasmettere.
Certo è che la mamma ha solo bisogno del nostro amore e della nostra gratitudine: su questo penso che siamo tutti d'accordo!

MAMMA

Chi dice mamma dice paradiso,
luce del cuore, tenerezza, incanto!
E’ sempre della mamma dolce il viso,
e nel suo bacio, benedetto e santo,
sta chiusa dell’amor tutta l’essenza…
Chi dice mamma dice provvidenza!

 E. Fiorentino



MAMMA - Ada Negri


 MAMMA


Or ella veglia, calma nel sorriso,

presso il lettuccio ove la bimba dorme.

Hanno nel sonno le infantili forme

una soavità di paradiso.

S’addormenta la bimba con la mano

nella sua mano; ed ella più non sa

toglier le sue da quelle

piccole dita, petali di rosa.

S’addormentò la bimba sullo strano

ritmo d’una canzon d’ali e di stelle

ch’ella cantava: - ora la sogna, forse.

Passano l'ore e passano le stelle;

la madre veglia - e ancor, 

nel divino silenzio, ella non sa 

togliere la sua da quella man di rosa 

che tiene tutto avvinto il suo destino.


Ada Negri

LE TUE ROSE - Anna Maria Cuccu




"C’è qualcosa nella perdita di una madre che è permanente e inesprimibile – una ferita che non guarirà mai del tutto."
(Susan Wiggs)


LE TUE ROSE

Il profumo
delle tue rose
ancora aleggia
nei miei ricordi
amata madre.

Come era bello
il tuo roseto
che con tanto
amore coltivasti!

Ora
restano soltanto
malinconiche memorie
e un' infinita nostalgia.

Anna Maria Cuccu

ALLACCIARE LE SCARPE - Sabrina Ferri



ALLACCIARE LE SCARPE

“Mamma, potresti aiutarmi ad allacciare le scarpe, per favore?”.
“Puoi farlo da sola, amore”.
“Ma perché? Le altre mamme lo fanno”.
“Ti ho già fatto vedere come si fa, ora te lo faccio vedere un’altra volta ancora, poi però devi farlo tu…Guarda bene… Ecco fatto”.
“Ma mi hai allacciato solo una scarpa! E l’altra?”.
“Mi hai chiesto un aiuto e io te l’ho dato. L’altra puoi allacciarla tu”.
“Non sono capace”.
“Ne sei sicura?”.
“Sì”.
“Ci hai provato?”.
“Lo sai che ci ho provato, non ci riesco”.
“Forse è perché non hai provato abbastanza”.
“Tu non mi vuoi bene”.
“Davvero pensi che voler bene significhi che una mamma debba sempre fare le cose al posto di suo figlio? Non è così, cuore mio. Io posso insegnarti ad allacciare le scarpe ma poi devi essere tu a farlo. Nella vita non ci sarò sempre. Un giorno ti ritroverai da sola a dover affrontare cose molto più difficili del laccio a una scarpa. E davanti a quelle cose io non potrò insegnarti a cavartela, dovrai fare tutto tu e dovrai provare mille volte prima di riuscire a superare un ostacolo. Io non voglio che tu ti arrenda. Tu non devi arrenderti mai. Mi hai capito? Non voglio che tu dica di non essere capace a fare qualcosa. E credi in te stessa ogni giorno della tua vita. Non dubitare mai di te. Prova, prova ancora, prova finché non potrai uscire per strada e gridare finalmente al vento che ce l’hai fatta”.

Sabrina Ferri


UNA MAMMA E' QUELLA CHE - Andrew Faber


 UNA MAMMA E' QUELLA CHE


Una mamma è quella che: 

-vieni a pranzo che ti ho preso il pane buono. Non il pane fresco. Non il pane caldo. No. Il pane buono. 

Una mamma è quella che: 

-amore tieni. Prendi i soldi che mi hai prestato l’altro giorno.

Ma erano venti euro mamma, questi sono cinquanta. 

-Non fa niente. Mettili via che ti fanno comodo. 

E intanto te li spinge giù nella tasca. 

Una mamma è quella che: 

-allora? Raccontami qualcosa! E mentre tu racconti del più e del meno, lei ti guarda gli occhi come se guardasse l’infinito da uno spioncino. 

E mentre stai ancora parlando, ti interrompe e ti fa: come stai amore? Stai bene? 

Una mamma è quella che:

-amore senti che dolci questi pachino!

Mamma adesso non mi v... 

Troppo tardi. Col dito è già arrivata in fondo alla trachea. 

Una mamma è quella che: 

-come stai tesoro?  

Eh insomma mamma. Un po’ di raffreddore. 

-Hai preso un colpo d’aria? 

Ma non lo so mamma. Magari un po’ di freddo. 

-Copriti bene che vai sempre in giro con “i reni" scoperti. 

E mentre te lo dice, ti spinge la maglietta giù nei pantaloni. 

Una mamma è quella che:

tu potrai anche fare 180 corsi di cucina. Utilizzare solo prodotti biologici. Prendere tre stelle michelin. Ma i suoi pomodori al riso saranno sempre mille volte più buoni dei tuoi. E comunque sia alla fine ti dirà: “mah. L’ultima volta mi sono venuti meglio.”

Una mamma è quella che: 

-l'altro giorno ho visto un film bellissimo sul secondo. “Com’era il titolo mamma?“ Boh, non me lo ricordo" Vabbè ma di che parlava" “Non mi ricordo niente. Ma è stato proprio bellissimo "

Una mamma è quella che: 

-non fare troppo tardi che poi domani dormi fino a mezzogiorno! 

Veramente sono già a letto mamma.

(cambio immediato di tonalità che diventa calma, tiepida, felice. Quasi le avessero appena comunicato una splendida notizia)

-Ecco. Copriti bene! 

Una mamma è quella che: 

-amore al telegiornale hanno detto che si fregano i numeri delle carte di credito. “Ma da dove mamma?” Non ho capito, ma tu stai attento.

Una mamma è quella che: 

Lei 50, tu 20. 

-Tesoro mi accompagni a fare un po’ di spesa? 

Dai che palle mamma! Prossima volta. Giuro! 

Lei 70, tu 40. 

Mamma andiamo a fare un po’ di spesa, ti accompagno? 

-Ho un gran dolore alle ossa tesoro. Vai tu. Prendi un po’ di carne e di verdura. Poi ti ridò i soldi. 

Una mamma è quella che: 

-buona notte amore.

Buona notte mamma.

E tu dormi. E invece lei... soltanto un po’.


Andrew Faber

MAMMA - Roberto Fontana


Due sillabe soltanto, ma magiche!

MAMMA


 Con due sillabe soltanto

posso avere

il mondo in mano

quando è sera e mi racconti

una fiaba sul divano.

E se il mattino con un bacio

mi risvegli dalla nanna,

tutto è più dolce

con te, mamma.


 Roberto Fontana

UNA MADRE - Sabrina Ferri



UNA  MADRE

Una donna è forte ma quando una donna diventa madre la sua forza si triplica. Una mamma sa che deve essere forte per i suoi figli, qualunque cosa accada. A volte però una madre può cedere. E per quanto lei cerchi di essere forte e imbattibile, la fragilità, la voglia di esplodere prende il sopravvento. Avere un figlio è bellissimo ma avere un figlio può fare anche molto male. Fa male quel pianto continuo del neonato che non le permette di riposare. Fanno male quelle urla di bambino che sbatte i piedi a terra e pretende che tutto vada come vuole lui. Fanno male gli insulti che suo figlio le rivolge perché da adolescente vuole essere lasciato in pace. Fa male vedere un figlio che sceglie amici sbagliati. Fanno male le lacrime che un figlio versa quando non sta bene. Fa male dover affrontare la malattia di un figlio. Fa male l'assenza di un figlio che ha perso la vita.

Non giudicare mai una mamma. Se vedi per strada una mamma che grida non giudicarla. Se vedi una mamma con le lacrime agli occhi non giudicarla. Se vedi una mamma con lo sguardo spento non giudicarla. Una mamma ingoia molti rospi amari. Una mamma è felice perché ha provato la gioia più grande ma soffre molto più di quanto pensi.

Non giudicare mai una mamma ma comprendila. Le mamme non sono indistruttibili.

Quello di madre è il ruolo più bello e più difficile al mondo.

Auguri alle mamme che cedono, che piangono, che hanno paura, che hanno il cuore a pezzi e che nonostante il dolore che provano non si arrendono.

Una mamma è forte ma anche immensamente fragile. Una mamma merita comprensione, rispetto e amore.

Sabrina Ferri

QUANDO AVRAI PERSO TUA MADRE - Miriam Messina


 QUANDO AVRAI PERSO TUA MADRE

Quando avrai perso tua madre, non ci sarà nessuna persona che si preoccuperà di te allo stesso modo in cui lo faceva lei.
 Quando perderai tua madre, il tuo mondo cambierà.
 Ti sveglierai una mattina col mal di gola, proverai a dirlo a qualche caro, ma non ci baderanno molto.
 Se non prenderai un'aspirina e non metterai una sciarpa, non passerà, e dovrai pensarci tu, anche se già prima ci pensavi tu, ma lei non sarà li a chiederti due volte al giorno se è passato, a nessuno interesserà realmente il tuo mal di gola, perché è un semplice mal di gola.
 Ti sveglierai una mattina nervoso, con un carattere impossibile, ma se risponderai male a qualcuno, poi dovrai chiedere scusa, perché è così che funziona, mentre lei ti avrebbe capito e ti avrebbe detto che ti voleva bene anche col tuo caratteraccio, ma gli altri no. 
Prenderai degli aerei, e ogni volta, appena atterrato, penserai di chiamarla per dirglielo, perché una mamma che sa che suo figlio è in aereo, aspetta che atterri, per poter tornare a respirare normalmente. Se non sarai laureato, sposato e genitore, metà della gioia che proverai in quel momento, sarà oscurata dell'amarezza di non poter condividere con lei quel risultato. 
Sarà strano stare seduto a tavola a Natale e renderti conto che nessuno guarderà nel tuo piatto per vedere se stai mangiando con appetito e nessuno guarderà nel tuoi occhi per capire se sei turbato o sereno. 
Con questa lettera non voglio intendere che non ti amerà nessuno o che sarai una persona sola, assolutamente. 
Voglio semplicemente intendere che nessuno ti amerà come si ama se stessi, più di se stessi.
 Finché puoi, chiedile tante cose di quando eri piccolo, perché poi nessuno potrà raccontartele piu', lei invece sa tutto di te.
 La sentirai vicina nei momenti più impensati, sentirai la sua voce negli attimi della quotidianità, che ti spiega come fare una determinata cosa, ma soprattutto... la sentirai quando starai male e sarà il tuo conforto.

Miriam Messina

CUCIVI - Vivian Lamarque


"Tieni un capo del filo, con l'altro capo in mano io correrò nel mondo. E se dovessi perdermi, tu, mammina mia, tira."

(Margaret Mazzantini)


CUCIVI


Cucivi così bene,

e saldamente, come

col fil di ferro.

I miei punti invece

tu andata, non tengono

niente, sbaglio spolette,

imbastiture, gli aghi

cadono i nodi si snodano

i bottoni appena attaccati

si staccano gli orli

ondeggiano,

come scuoteresti la testa.

Tu andata mi si è scucito

il guardaroba, il mondo.


Vivian Lamarque

(da Madre d’inverno, Mondadori, 2016)




DOLCE MAMMA - dal web



DOLCE MAMMA


 La tua dolcezza mamma è

Una cosa che riempie il cuore.

Mamma, sei così dolce

Che, come una stella, illumini il mio cammino.

Mamma, quando mi accarezzi sento

Fruscio nel cuore

Come di ruscello

Che scorre fra i boschi.

Mamma il tuo sorriso è più bello di una rosa

Che non smette mai di profumare.

Mamma, la dolcezza che mi dai

È come un cielo che si apre

E non si chiude mai.

Ti voglio tanto bene

E non smetterò di volertene mai.


(dal web)


A MIA MADRE - Raffaele Giacobbe


"Il primo dono di una madre è la vita, il secondo è l'amore ed il terzo la comprensione."
( Anonimo)

 A MIA MADRE


Per ogni secondo

che lento scorre

regalami un sorriso.


Ogni triste momento

stammi accanto

e cullami ancora.


Ancora domani

fammi sentire

sentinella d’amore.


Per ogni caduta

prendimi e donami

solo un alito di forza.


Certe notti scure

fammi tu luce

e prendimi per mano.

Nei giorni lontani

sarò il bastone

che paziente ti seguirà.


Ogni volta ricordami

che nacqui dall’amore

e con amore ti ricorderò.


Raffaele Giacobbe

MIA MADRE - Maurice Carême

 


MIA  MADRE


Ci sono più fiori

per mia mamma, nel mio cuore,

che in tutti i giardini.


Più merli ridenti

per mia mamma, nel mio cuore,

che nel mondo intero.


E tanti più baci

per mia mamma, nel mio cuore

di quanti se ne possono donare.


Maurice Carême

COSA DONO ALLA MAMMA - Jolanda Restano



Con questo regalo non sbagli mai e la mamma, sicuro, felice farai!


COSA DONO ALLA MAMMA 


Cosa dono alla mia mamma?

Una torta con la panna?

Un bel mazzolin di fiori

dai magnifici colori?

Una scatola di caramelle

o un vassoio di frittelle?

No! Le donerò il mio cuore

e un abbraccio di vero amore!


Jolanda Restano


MAMMA ASCOLTA - Graziella Ajmone

 


"Ascolta con attenzione qualsiasi cosa vogliano dirti i tuoi figli, non importa di cosa si tratta. Se non ascolti le cose meno importanti quando sono piccoli, non ti diranno le cose importanti quando saranno grandi, perché per loro... tutte le cose sono sempre state importanti."

(Catherine M. Wallace)


MAMMA  ASCOLTA


Son un ometto piccino

e non conosco le belle

meravigliose parole

che scrivon sui libri i poeti.

Esse però batton l’ali

qui nel mio piccolo cuore

come uccellini irrequieti.

Io non so dirle, ma forse

tu puoi sentirle se stretto

sopra il tuo cuore m’abbracci;

tu puoi sentire, tu sola,

questo poema d’affetto

che palpita e palpita qui.

Eccolo, ascolta, così.


Graziella Ajmone 


A’ MAMMA - Salvatore di Giacomo



Per noi figli la mamma è  ‘na ricchezza e per la mamma tutti i figli... so' pezzi 'e core!


A’  MAMMA


Chi tene a mamma

è ricche e nun ‘o sape;

chi tene a mamma

è felice e nun ll’apprezza

pecché ll’ammore ‘e mamma

è ‘na ricchezza

è comme ‘o mare

ca nun fernesce maje.

Pure ll’omme cchiù triste e malamente

è ancora bbuon si vò bbene ‘a mamma.

A mamma tutto te dà,

niente te cerca

e si te vede ‘e chiagnere

senza sapè ‘o pecché…

t’a stregne ‘mpiette

e chiagne ‘nsieme a tè!


(Salvatore Di Giacomo)



PREGHIERA DI UNA MADRE - Anna Marinelli


PREGHIERA DI UNA MADRE


Signore, ti ringrazio d'avermi resa madre

perciò cooperatrice del tuo divino disegno

di paternità universale.

Ma ora, Signore, che il figlio da tempo è svezzato

e gli anni corrono come lampi nel cielo,

ora dammi forza e grazia

per continuare la mia missione di madre.

Dammi forza nelle mani quando stanca, a sera tardi,

ho ancora da stirare;

forza nelle gambe, quando mi trascino

da una stanza all'altra per qualcosa ancora

da sistemare.

Dammi braccia grandi come ali di aquila

per abbracciare tutti all'unisono,

perché nessuno provi la cocente sensazione del rifiuto

o della dimenticanza.

Rendi i miei occhi capaci di scrutare

le ansie di ognuno, anche le più nascoste,

e ispirami la parola che solleva e conforta.

Fa' che il sorriso non si spenga mai

sulle mie labbra e il mio cuore materno sia faro

e punto di riferimento sicuro

nei momenti della prova.

Ch'io sappia essere sempre

oasi, rifugio e riva

quando la piccola barca della loro vita

sarà scossa dalle prime tempeste.

Dammi, oggi e sempre, o Padre Nostro,

il pane dell'amore incessante,

che non conosca misura, sconfinato e immenso

come deve essere quello di una madre,

dammi la forza di dire sempre SI

anche quando vorrei risparmiarmi,

e la forza di dire NO

quando è giusto disapprovare,

perché la vita, una madre, non la dà soltanto

al momento del travaglio, ma la continua a dare

giorno dopo giorno, come pane quotidiano,

condito d'amore.

Dammi, o Signore,

la forza di educare i figli secondo la tua legge,

che è legge d'amore e di misericordia,

affinché, varcando quel dì beato,

la soglia del tuo cielo, io ti possa mostrare orgogliosa

i figli che mi hai dato, e con essi lodarti e benedirti

insieme a tutto il creato.


Anna Marinelli 

LE MANI DELLA MAMMA - Corrado Govoni

Le mani della mamma, quante carezze fanno ai loro figli!

E quanto fanno bene, anche solo a ricordarle...


 LE MANI DELLA MAMMA


Quando perdemmo tutto,

ci restarono ancora le tue mani

come una grande ricchezza.

Come due foglie verdi di sole

nascondevano sempre qualche cosa:

un uccellino d’oro, un fiore, un frutto.

Se le posavi,

eran bianche colombe avute in dono;

se per casa le alzavi,

tu ci accendevi sempre un caldo lume;

se le cambiavi di posto

per noi muovevi sempre un angelo nascosto;

se sedevi in disparte solitaria,

raccolta come una Madonna bambina,

le intrecciavi sul seno a coroncina


Corrado Govoni

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