30 maggio 2014

L' uccellino dalle ali colorate - P. Coelho



Se ami qualcuno lascialo libero. Se torna da te, sarà per sempre tuo, altrimenti non lo è mai stato.

Questa celebre citazione è spesso attribuita allo scrittore Richard Bach, ma a quanto pare la frase non risulta in nessuna delle sue opere. L'autore della frase, in realtà, è sconosciuto. Secondo alcuni, come per esempio Anthony De Mello , si tratterebbe di un proverbio di origine orientale.
 La frase è citata anche  nel film di Adrian Lyne  "Proposta indecente" del 1993.
Di sicura attribuzione a Paulo Coelho  è invece questo brano tratto dal romanzo "Undici minuti", che mi ha subito fatto venire in mente, a commento, la citazione sopra...


L'UCCELLINO DALLE ALI COLORATE...

C'era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose. 
Insomma un animale creato per volare in libertà nel cielo e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno una donna vide questo uccellino e se ne innamorò. 
Stupefatta, si fermò ad osservarne il volo con il cuore che batteva all'impazzata, e gli occhi brillanti di emozione. 
Lo invitò a volare vicino a lei e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia. 
Lei ammirava venerava, celebrava quell’uccellino. 
Ma poi pensò: “E se volesse conoscere le montagne lontane?” 
Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri uccellini. 
E provò indivia: invidia per la sua capacità di volare.
Si sentiva sola. 
E allora si disse: “Preparerò una trappola. 
La prossima volta che arriverà, non potrà più andare via.”
L'uccellino, parimenti innamorato, tornò il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia. 
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. 
Era l'oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano: “Ma tu hai davvero tutto.”
Poi cominciò a verificarsi una strana trasformazione: visto che possedeva l'uccellino e non aveva più bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. 
E l'uccellino non potendo più volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deperì. 
La lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto. 
La donna non gli prestava più attenzione, se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia. 
Un giorno l’uccellino morì. 
Lei ne fu profondamente rattristata e iniziò a pensare sempre a lui. 
Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice tra le nuvole.
Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ciò che l'aveva colpita dell'uccellino era la libertà, l’energia delle sue ali in movimento e non il suo corpo fisico. 
Senza l'uccellino la sua vita perse di significato e la Morte andò a bussarle alla porta.
“Perchè sei venuta?” le domandò lei.
“Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo”, rispose la Morte. 
“Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più. 
Ora invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare.”

Paulo Coelho 
(tratto da "Undici minuti" )



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