26 dicembre 2021

LA LEGGENDA DEL PANETTONE



LA LEGGENDA DEL PANETTONE


Le storie collegate a come ebbe origine il panettone sono soprattutto due , entrambe milanesi e datate fine '400, alla corte di Ludovico Sforza, detto il Moro.
La prima narra di Ughetto, figlio del condottiero Giacometto degli Atellani, che s’innamorò della bella Adalgisa, figlia di un semplice fornaio. 
Un amore dunque impossibile, visto la grande differenza di ceto sociale. 
Pur di stare vicino ad Adalgisa, Ughetto s'improvvisò fornaio e aggiungendo all'impasto del pane burro, uova, zucchero, cedro e aranci canditi, riuscì a preparare un dolce così buono da convincere Toni, padre della ragazza, ad assumerlo. 
Manco a dirlo, il dolce, nato da un grande amore, piacque tantissimo che la gente veniva da ogni contrada per comprare il "Pan del Ton", rendendo ricco il fornaio. 
Anche la storia d'amore tra Adalgisa e Ughetto ebbe una conclusione felice, perché la duchessa Eleonora d'este, moglie del Moro, sostenuta dei padri Domenicani e da Leonardo da Vinci, riuscì a convincere Giacometto degli Atellani a far sposare il figlio con la fornaia.

Ludovico Il Moro, Eleonora d'Este e i figlioletti 


La seconda storia, probabilmente la più nota, ha come protagonista  GioBatta Marescalchi, un cuoco al servizio di Ludovico il Moro, cui era stato incaricato di preparare il sontuoso pranzo di Natale  per gli illustri ospiti.
Il cuoco s’impegna e fa sfilare in tavola una portata più prelibata dell'altra.
Al momento del dolce però il poveretto si accorge che il dolce è miseramente bruciato nel forno . 
Disperato già si vede duramente imprigionato o addirittura ucciso e inizia a piangere atterrito. 
 E’ qui che entra in scena un umile sguattero, Antonio Caracolla, detto Toni.





Impietosito dalle lacrime del cuoco, si fa avanti confessando di aver tenuto per sé un po' dell'impasto del dolce perduto cui aveva aggiunto un po' di frutta candita, burro, uova e uvetta.
Sospirando di sollievo il cuoco accettò di portare in tavola quel dolce a forma di pane che, manco a dirlo, fu un grande successo.
Grato, il cuoco GioBatta volle dare il giusto merito allo sguattero, citandolo come inventore del dolce: "L’è il pan del Toni"
 Nacque così il panettone, che da allora non mancò a nessun banchetto natalizio.
Nascita e sviluppo della forma e della confezione attuale del panettone sono invece della prima metà del '900, quando Angelo Motta propose e brevettò il tipico cupolone  dentro la carta da forno.




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