26 marzo 2019

SERA DI PRIMAVERA - José Maria Valverde


Una dolce serata!

SERA DI PRIMAVERA

Queste sere, Signore, son tutte tue, per certo,
ordite della tua sostanza, della tua carne dorata.
È primavera, ma ignoro se aprile o maggio;
si scorda il transito del tempo, morte lenta,
come bocca insaziata. 
Così sarà l'eterno,
l'uguale di questa sera, copiosa, giubilante,
che non s'aliena in cerca di perfezione, immota.
E tanta in queste ore eternità si stempera,
che non so dei miei anni. 
Forse sono il fanciullo
cui primavera d'augurii feriva,
forse un uomo io sono con il mondo nel petto,
o un vecchio stanco, che contempla la vita
come un frutto rotondo, sollecito all'appello del suolo.
E il mondo è una candida comunione delle terre,
lo spazio si cancella, ferita rimarginata,
fatto lieve canzone, lume degli orizzonti.
Sento stendersi intorno pianure, come cori
che intonano un'identica nota senza varianti:
la luce del sole, che affratella i monti e le valli
solo in una presenza, fatta musica d'anima.
È come sempre. Come ieri, come domani.

José Maria Valverde

Nessun commento:

POST PIU' POPOLARI

SANTA CHIARA D' ASSISI - 11 Agosto

SANTA CHIARA D' ASSISI "Per la grazia di Dio, l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è...