3 novembre 2016

LA LEGGENDA DEL CRISANTEMO - dal web




LA LEGGENDA DEL CRISANTEMO

Di leggende sul crisantemo ce n'è più di una, ma tutte abbastanza simili tra loro, allora ho scelto quelle più belle...

Crisantemo era una dolce giovinetta, che viveva umilmente in una modesta capanna solitaria e protetta dal vecchissimo nonno.  Le due creature non domandavano alla vita che il profumo della loro reciproca tenerezza, un poco di pane e una gioiosa fiammata nei giorni più freddi. 
I beni semplici ma favolosi, che riempivano di estasi le loro anime, erano le albe, i tramonti, le stelle: la bellezza della natura, a esser brevi. 
Una triste sera l'incanto si spezzò poiché il vecchissimo nonno chiuse gli occhi per sempre. Grande come il cielo fu la disperazione di Crisantemo.La fanciulla pianse e pianse. Quando il suo caro fu seppellito, non volle più allontanarsi dalla sua tomba. Vani furono i consigli, gli incitamenti dei pietosi. La giovinetta infelice, in ginocchio sul tumulo, pareva la statua del dolore. Quando alcune persone risolute vollero andare a strapparla dal sepolcro, trovarono sulle zolle, non più la ragazza piangente, ma un bellissimo fiore. Il buon Dio aveva mutato la fanciulla tenera e fedele in poesia floreale. Nacque così il crisantemo, il malinconico fiore delle tombe. 




Una giovane s’innamorò perdutamente di un soldato in partenza per la guerra. Passavano i giorni e le notti e nostalgia ed amore crescevano sempre più. Un giorno il giovane tornò ferito a morte. La ragazza era disperata; il destino non la voleva vedere felice accanto a lui! Si rivolse pertanto alla Dea del Sole, alla quale tutti, si rivolgevano per i casi disperati. Raggiunto il tempio sulla montagna si prostrò ai piedi del simulacro della dea chiedendole aiuto. Voleva sapere a quale rimedio doveva ricorrere per salvare il suo innamorato.
Mossa a pietà la dea rispose alla ragazza e scuotendo il capo le disse: “Torna alla tua casa povera ragazza. Il tuo amore guarirà, ma il Destino ha deciso che non vivrà a lungo. Vai nel tuo giardino e scegli un fiore. Contane i petali. Lui vivrà tanti anni quanti saranno i petali che conterai nella corolla ”.
La giovane trovò solo fiori con sette petali. Distrutta dalla tristezza cominciò a piangere. Avrebbe voluto vivere tutta una vita lunghissima al fianco del suo amore!
Poi, improvvisamente s’illuminò: le era venuta in mente una splendida idea.
Prese un paio di forbici e cominciò a tagliare ogni petalo in tante sottili striscioline che gonfiarono il bel fiore  rendendolo simile a un globo.
Era nato così il crisantemo,il fiore dell’amore puro e intenso di una giovane donna per il suo innamorato.




La leggenda narra di una bambina triste che, vegliando la mamma moribonda, ebbe la fortuna di essere ascoltata, in uno dei suoi momenti difficili, da uno spirito commosso per le sue lacrime.

Lo Spirito le porse un fiore dicendole: quando verrà la Morte per prendere la tua mamma, dalle questo e dille che gli spiriti ti hanno concesso di passare ancora con lei tanti giorni quanti sono i suoi petali. La bambina notò che i petali non erano molti e allora, scaltramente, li tagliò in tante striscioline in modo da aumentarne il numero. Inesorabilmente la Morte arrivò e la bimba le porse il fiore con gli infiniti petali che aveva ricavato. Stupefatta e pensando ad uno scherzo degli spiriti, la Morte decise di non portare con se l’adorata mamma della bimba, che così rimase con lei per tanti anni. 



Tanto tempo fa, c'era una mamma molto povera. Ella lavorava duramente tutto il giorno per provvedere il cibo e il vestiario per le sue tre bambine. Il papà era morto e benché ella lavorasse molto, non riusciva a guadagnare abbastanza e spesso rimanevano senza cibo e i vestiti delle bambine erano tanto logori e pieni di toppe .
Una fredda sera d'inverno, questa povera mamma aveva dovuto mettere a letto le sue bambine quasi senza cibo.
Era molto amareggiata e, in lacrime, aveva preso la decisione di andare a cercare qualche aiuto.
Era una notte gelida e appena aprì la porta udì una voce che diceva: "Aiutami, fammi entrare, ho freddo e fame".
Era un bambino magro e tremante.
Lo accolse, ma i suoi occhi si riempirono nuovamente di lacrime, poiché non aveva cibo sufficiente da offrirgli e la sua casa era fredda.
La donna gli diede quel poco che aveva ancora nella dispensa, pur sapendo che non avrebbe avuto più nulla da dare alle sue bambine quando si sarebbero svegliate il mattino dopo; poi avvolse il bambino nella sua coperta e lo mise nel suo letto.
La donna decise di recarsi al santuario per pregare e con la speranza di poter elemosinare qualcosa. 
Ma era così debole  che svenne per strada.
Quando finalmente riaprì gli occhi, barcollando, ritornò a casa e constatò con sorpresa che il bambino non c'era più, era scomparso! Ritornò alla porta per vedere se era nelle vicinanze e sulla neve vide le tracce lasciate dal bambino e in ognuna di esse era spuntata una pianticella che aveva dei fiori bellissimi di crisantemo .
La povera mamma s'inginocchiò davanti a quei meravigliosi fiori, realizzando di non avere ospitato un bambino, ma di essere stata visitata da un angelo!
La storia della meravigliosa pianta fu raccontata in tutto il paese . L'imperatore, udita la notizia, mandò uno dei suoi servitori a comprare dalla vedova una piccola pianta, così da poterla far crescere nel suo giardino.
L'Imperatore fu così entusiasta della fioritura di questo crisantemo che mandò doni speciali alla donna e la sua famiglia
Da quel giorno, narra la leggenda, ella non conobbe più né fame né povertà, perché poteva vendere le pianticelle di crisantemo che crescevano davanti alla sua porta.. Il cuore della vedova traboccò di gioia e di riconoscenza e la sua felicità fu completa nel vedere che le sue figliole crescevano con sentimenti di amore e di gentilezza verso il prossimo.

(dal web)




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