29 marzo 2018

RICETTA DELLA PASTIERA NAPOLETANA


Preparare la pastiera napoletana in casa non è troppo laborioso se si usa il grano precotto in vendita nei supermercati e il risultato è più che soddisfacente.
Mi sono divertita a ritagliare nella pasta frolla diverse forme a tema pasquale per renderla diversa dalla solita pastiera, ma solo nella forma!
Nella tradizione napoletana la pastiera si prepara già giovedì o al più tardi il venerdì santo, per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi bene.
È consigliato anche di non conservarla in frigorifero per non alterarne il sapore, ma ognuno poi si regola come preferisce.




PASTIERA NAPOLETANA
(dosi per dodici persone)

Ingredienti per la crema

560 g grano (contenuto di 1 barattolo)
300 ml latte intero
1 noce di burro
700 g ricotta vaccina
700 g zucchero
7 uova intere più 3 tuorli
1 bustina di vanillina
2 fiale di essenza di fiori d'arancio
cedro candito q.b.

Ingredienti per la frolla

500 g farina tipo 0
200 g zucchero
200 g di strutto o burro ammorbidito
3 uova intere
buccia di arancia grattugiata.



Impastare la frolla mescolando tutti gli ingredienti, senza lavorarla troppo e metterla a riposare in frigo, avvolta nella carta forno o pellicola, un'ora circa o più, volendo la frolla può essere preparata anche il giorno prima.
Versare il grano, il latte e il burro in un tegame e far bollire a fuoco moderato, mescolando finché non diventa una crema: ci vorranno circa 10 minuti
Fare raffreddare e intanto frullare la ricotta bene sgocciolata insieme allo zucchero, le 7 uova più i 3 tuorli, la vanillina, le fiale di fiori d’arancio e il cedro candito tagliato a pezzetti.
Unire la crema di grano freddo e amalgamare bene.
Stendere la frolla con un mattarello (lasciandone da parte per le striscioline circa 1/3) fino ad arrivare a uno spessore di 1/2 cm e rivestire una teglia precedentemente imburrata di circa 30 cm di diametro e alta almeno 5 cm.
 Distribuire uniformemente la crema di grano e decorare con striscioline di frolla.
Cuocere a 175° in forno statico preriscaldato, sulla seconda guida, finché non assume un bel colore ambrato: ci vorrà più di un’ora, altrimenti risulterà troppo umida.
Spegnere il forno e lasciare raffreddare con lo sportello socchiuso.   A piacere, spolverare con zucchero vanigliato.



Volendo si possono sostituire i canditi, che non tutti gradiscono, con gocce di cioccolato fondente, che metto in freezer un'oretta prima  e per distinguerla da quella tradizionale, la decoro con animaletti di cioccolata.

DOLCETTI DI RICOTTA E MANDORLE



 Deliziosi questi dolcetti pasquali...

 DOLCETTI DI RICOTTA E MANDORLE

ingredienti per circa 24 dolcetti

200 g di farina 00
30 g di burro
1 uovo intero
130 g di zucchero semolato
150 g di ricotta ben sgocciolata
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
80 g di granella di mandorle per l’impasto più quella per decorare


Passare la ricotta ben scolata al setaccio per renderla più cremosa e compatta e sciogliere il burro a bagnomaria.
In una ciotola lavorare con una frusta la ricotta con lo zucchero, unire a filo il burro sciolto e poi l’uovo continuando a mescolare.
Aggiungere la granella di mandorle e la farina setacciata insieme al lievito e al sale ed amalgamare bene il tutto impastando con le mani: l’impasto risulterà piuttosto appiccicoso.
Con mani infarinate formare delle palline, rotolarle nella granella di mandorle e sistemarle dentro pirottini non troppo grandi.
Cuocere in forno preriscaldato funzione statica a 180°C, sulla seconda guida del forno per circa 20 minuti



Per scaricare la ricetta

28 marzo 2018

CHE FARMENE DELLE STELLE - Ghiannis Rithsos


Buonasera con un tenero abbraccio... 

CHE FARMENE DELLE STELLE

Che farmene delle stelle,
di questo vento leggero che mi accarezza la sera,
che farmene di una finestra spalancata sul mondo,
sull’orizzonte, se tu non ci sei?
Tutto ha una luce diversa se sei qui con me.
Tutto ha senso solo se posso raccontartelo.
Il mondo è semplicemente nel tuo abbraccio.

Ghiannis Ritsos

27 marzo 2018

MI BATTEVA IL CUORE - Johann Wolfgang Goethe


Buonanotte con una poesia  che Goethe scrisse a 22 anni, piena di giovanile, ardente amore!

MI BATTEVA IL CUORE

Mi batteva il cuore; svelto, a cavallo!
E via! Con l'impeto dell'eroe in battaglia.
La sera cullava già la terra,
e sui monti si posava la notte;
se ne stava vestita di nebbia la quercia,
gigantesca guardiana, là
dove la tenebre dai cespugli
con cento occhi neri guardava.
Da un cumulo di nubi la luna
sbucava assonnata tra le nebbie;
i venti agitavano le ali sommesse,
sibilavano orridi al mio orecchio;
la notte generava migliaia di mostri,
ma io mille volte più coraggio avevo;
il mio spirito era un fuoco ardente,
il mio cuore intero una brace.
Ti vidi, e una mite gioia
passò dal tuo dolce sguardo su di me;
fu tutto per te il mio cuore,
fu tuo ogni mio respiro.
Una rosea primavera
colorava l'adorabile volto,
e tenerezza per me, o numi,
m'attendevo, ma meriti non avevo.
L'addio, invece, mesto e penoso.
Dai tuoi occhi parlava il cuore;
nei tuoi baci quanto amore,
oh che delizia, e che dolore!
Partisti, e io restai, guardando a terra,
guardando te che andavi, con umido sguardo;
eppure, che gioia essere amati,
e amare, o numi, che gioia!

Johann Wolfgang Goethe
(28 agosto 1749 ,Francoforte sul Meno, Germania - 22 marzo 1832, Weimar, Germania)



SETTIMANA SANTA - Teresa Romei Correggi


LA SETTIMANA SANTA

Dopo la Domenica delle Palme inizia la solenne celebrazione della Settimana Santa, durante la quale vengono ricordati gli ultimi dolorosi giorni della vita terrena di Gesù.
Chiamata anche Settimana della Passione per la passione  con cui Gesù affrontò il sacrificio della crocifissione,  è ricca di memorabili eventi celebrati con solennità in tutte le chiese del mondo cristiano.


Il Lunedì santo , come sappiamo grazie al Vangelo  di Giovanni, Gesù lo trascorre a Betània: "Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.  E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.  Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento."
 ( Giovanni 12, 1-3)



Martedì santo è il giorno in cui Gesù ha nel Tempio di Gerusalemme un duro scontro con i capi dei sacerdoti e gli scribi che hanno trasformato il luogo sacro in mercato con al centro il “dio denaro” e sdegnato rovescia i banchi dei venditori e dei cambiamonete .
"In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri»."
(Luca 19, 45-48 )



Il Mercoledì Santo ricordiamo il tradimento di Giuda,  uno degli  Apostoli di Cristo.
Così ne parla S. Matteo nel suo Vangelo: Uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: “Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?”. E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.
(Matteo 26, 14-16)



Nella giornata del Giovedì Santo si celebra l'Ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli e il rito del lavaggio dei piedi.
"Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi"
(Giovanni 13, 15)



Il Venerdì santo è il giorno  in cui i cristiani commemorano la passione e la crocifissione di Gesù Cristo. 
In tutto il mondo si svolgono processioni e rievocazioni della via Crucis.
Il venerdì santo le campane non suonano in segno di lutto, esse suonano per l'ultima volta la sera del giovedì santo, per poi tornare a suonare a festa durante il sabato.
"Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.
Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò."

Luca 23,44-46


Il Sabato santo è il giorno liturgico in cui il culto cristiano celebra il Signore Gesù Cristo nel mistero della sua discesa agli inferi è un giorno di silenzio e di riflessione sul buio che ci sarebbe senza la speranza della resurrezione di Cristo.


SETTIMANA SANTA

Comincia, Gesù mio, la tua passione
e Ti seguo con viva commozione.
A pregare con Te vengo nell’Orto
per donarti, con l’angelo, conforto.
Vengo con Te da Anna e da Pilato
a dire che Tu sei senza peccato.
Mi accosto alla colonna del flagello
per lenirti lo strazio, o mite Agnello;
abbraccio la tua Croce di dolore
per soffrire con Te, o mio Signore;
e insieme alla divina Addolorata
io bacio la tua Salma insanguinata,
e accanto al tuo Sepolcro silenzioso
attendo il tuo risorgere glorioso.


(Teresa Romei Correggi)

26 marzo 2018

NON SO COME TI PREGANO LE STELLE - A. Zarri



  Ascoltiamo la tua preghiera, Signore... 

NON SO COME TI PREGANO LE STELLE


Io non so come ti prega mio padre, né mio fratello, né mio zio;
non so nemmeno come ti pregava la tua madre, Maria.
Non so come ti pregano le stelle e i rami di corallo in fondo al mare,
né quei cuscini di muschio che fioriscono in alto, sulle rocce.
Non so come ti prega il gatto e il topo, e la pulce nel pelo del topo.
In fondo, Signore, non so nemmeno come prego io.
So come preghi Tu: come mormori piano, in fondo al cuore;
ed io sto appena ad ascoltare.

(Adriana Zarri)


IL PROFUMO DEL LUNEDI' SANTO - Suor Maria Roberta


Il PROFUMO DEL LUNEDI' SANTO

Il tuo profumo 
o Donna misteriosa 
è un profumo che non ha prezzo 
per noi che siamo abituati a calcolare. 

Il tuo profumo è 
profumo di ascolto, 
per noi che abbiamo il cuore e le orecchie indurite. 

Il tuo profumo è 
profumo di pace 
per noi che siamo abituati a litigare. 

Il tuo profumo è 
profumo di accoglienza per noi 
che non sempre sappiamo aprire le porte. 

Il tuo profumo è 
profumo di riconoscenza per noi 
che abbiamo solo debiti. 

Il tuo profumo è 
profumo di fede per noi 
che pensiamo di credere molto ma crediamo poco. 

Il tuo profumo è 
profumo di speranza per noi 
che non sappiamo guardare lontano. 

Il tuo profumo o Donna misteriosa è 
profumo di Amore autentico 
per noi che siamo impastati di amore falso. 

Insegnaci a sprecare ogni tanto un po’ del tuo Profumo 
gratuitamente 
e inondaci di esso 
in ogni Lunedì Santo della nostra vita.

Suor Maria Roberta

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