10 maggio 2022

LIQUORE ALLE FRAGOLE

 


Questo dolce liquore è molto apprezzato da chi ama le fragole, perchè sia il sapore che l'odore restano come "imprigionati nell'alcol. Per i miei gusti invece è troppo alcolico e preferisco quello cremoso di quest'altra ricetta...

http://blublogpreziosa.blogspot.com/2013/05/liquori-alla-fragola.html 


LIQUORE DI FRAGOLE


Ingredienti


1 litro d’alcool etilico  a 90°

1 kg di fragole

800 g di zucchero

800 ml di acqua

una bustina di vanillina


Preparazione

Eliminare il picciolo alle fragole, lavarle con cura ma velocemente , fare scolare e quindi tamponare delicatamente per asciugarle.
Mettere le fragole in barattolo con tappo a chiusura ermetica , coprire con l’alcol, chiudere bene e lasciare macerare per 20-30 giorni agitando di tanto in tanto.
Trascorso il tempo di macerazione, separare le fragole dall’ alcool, metterle in una pentola d'acciaio a doppio fondo, aggiungere l’acqua, la bustina di vanillina e lo zucchero.
 Portare a ebollizione e fare bollire per circa 10 minuti a fiamma bassa mescolando ogni tanto.
Fare raffreddare bene lo sciroppo con le fragole e unire all'alcool mescolando con cura.
Filtrate con un colino a rete fitta che trattenga ogni semino, imbottigliare e conservare in freezer.
Servire in bicchierini ben ghiacciati per apprezzarlo in pieno.

CONFETTURA DI FRAGOLE E CROSTATA


Con tutte le buone fragole che vendono in questo periodo, approfittiamone per fare dell'ottima confettura da consumare sul pane o anche per farne delle golose crostate.
Vedrete che differenza con le confetture industriali: una bontà totalmente incomparabile!

CONFETTURA DI FRAGOLE

500 g di fragole
250/300 g di zucchero semolato
1 limone

Lavare accuratamente le fragole , staccare il picciolo e tamponarle delicatamente con un canovaccio pulito. Tagliare le fragole in pezzi in una pentola capiente e dai bordi alti , unire lo zucchero e il succo di limone filtrato. Far macerare il tutto per circa 30 minuti, quindi portare ad ebollizione a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. La quantità di zucchero da usare varia in base al grado di maturazione delle fragole e anche ai propri gusti. Conviene assaggiare la confettura in fase di cottura e aggiungere nel caso dello zucchero poco la volta fino a raggiungere la dolcezza voluta. Schiumare man mano , quindi passare al setaccio. Se si preferisce invece la confettura a pezzettoni, saltare questo passaggio. Dopo l’eventuale setaccio, calcolare circa 45 minuti dal bollore, ma anche in questo caso è approssimativo il calcolo di minuti di cottura : per regolarvi meglio la confettura raggiungere la consistenza del miele o,  se fate la prova del piattino inclinato, deve scivolare con difficoltà. Invasare bollente nei vasetti sterilizzati e fare raffreddare capovolti per formare il sottovuoto.
Per preparare la crostata questa è la ricetta della mia nonna per una pasta frolla davvero super!



CROSTATA DI FRAGOLE

500 g farina
250 g zucchero
200 g burro
450 g marmellata di fragole
4 uova intere
1 bustina di lievito
Buccia di limone grattugiato

Setacciare la farina a fontana con il lievito, unire lo zucchero, le uova intere e il burro ammorbidito.
Impastare fino a ottenere una massa omogenea, formare un panetto e mettere in frigo a consolidare per poterla stendere meglio.
Cuocere in forno statico preriscaldato sulla  seconda guida a 175° per circa 40 minuti.


LODE E ... ODE ALLA FRAGOLA


LODE... E ODE ALLA FRAGOLA

Maggio oltre ad essere il mese delle rose è anche il mese delle fragole,che non sono solo buone,ma soprattutto sono una ricca miniera di principi attivi che fanno bene al nostro organismo.

Approfittiamo dunque del periodo per consumarne tante!

Per le sue preziose caratteristiche le fragole sono state inserite tra i super cibi che "mantengono giovani" nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense)

                            

Contengono calcio e magnesio (rinforzanti e anti fame), ferro (rassodante e anti anemico), ma anche sodio, silice, iodio , acido folico, acidi grassi, iodio, rame, zinco ...

Inoltre le fragole contengono l’acido acetilsalicilico, che riattiva le difese immunitarie e  agisce come un’aspirina naturale.

E non è tutto, perché grazie alle fragole assumiamo sia vitamine del gruppo B (fondamentali per conservare la pelle elastica) sia soprattutto vitamina C che favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite. 
L'azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, altro minerale di cui le fragole sono ricche.
Questi frutti contengono pure xilitolo, una sostanza  che previene la formazione della placca dentale,sbianca i denti , li protegge dalle carie e uccide i germi responsabili dell'alitosi.

 


Non ultimo, le fragole sono considerate un alimento anticancro grazie alla presenza di acido ellagico,un potente antiossidante naturale, che riduce l’assorbimento delle nitrosammine (tossine tumorali introdotte con cibi e farmaci) a livello dell’intestino. 

Rinfrescante, diuretica e dissetante (contiene il 90% di acqua), la fragola  oltre a ridurre la ritenzione idrica, favorisce la diuresianti stipsi , combatte gas e fermentazioni e sono efficaci anche nel trattare gastrite e diarrea.

Le fragole sono anche alleate del nostro cuore: infatti prevengono il formarsi di depositi di placche sulle pareti delle arterie e sono un valido aiuto contro i danni da alcol, proteggendo lo stomaco dagli effetti negativi di questa sostanza.
Il frutto in questione aiuta a prevenire il declino delle facoltà motorie e cognitive, che comunemente si associano all'invecchiamento e particolarmente al disturbo dell'Alzheimer.




Frutto decisamente ipocalorico: 100g di fragole apportano solo 27 kcal, contro le 45 kcal della mela. Ciò significa che, al posto di una mela (circa 200g), si possono consumare ben 300g di fragole,cioè una vera scorpacciata! Le fragole sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri ed essendo inoltre ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi facilitano il corpo nel dimagrimento.

Lo zucchero che contengono,il levulosio, è facilmente eliminato dall’organismo,quindi possono essere assunte anche dai diabetici.



CONTROINDICAZIONI

Dopo aver tessuto le lodi di questo prezioso frutto, è doveroso ricordare che ha anche qualche controindicazione. La fragola infatti è un alimento tra quelli più comunemente associati alle allergie, con reazioni più o meno gravi che vanno dalle eruzioni cutanee ,all'intorpidimento e formicolio della bocca,ai crampi intestinali ,vomito e diarrea,così come possono causare reazioni anafilattiche,con difficoltà di respirazione dovuta al rigonfiamento e all’ostruzione dei bronchi che possono provocare  gravi conseguenze. 
La fragola contiene anche una notevole quantità di ossalati, che possono cristallizzare e causare calcoli renali o biliari : quelli che soffrono di calcolosi devono consumare questo frutto con moderazione ,così come chi soffre di problemi tiroidei perchè la fragola contiene sostanze che possono interferire con le funzioni della tiroide.


(da varie fonti)


In conclusione l'ode a quello che  in botanica  si definisce un “falso frutto” o “frutto composto”: infatti non molti sanno che i frutti veri e propri delle fragole sono i semini gialli sulla sua superficie, detti acheni, mentre la polpa rossa che mangiamo è il ricettacolo ingrossato. Il ricettacolo o talamo è l'ingrossamento posto all'apice del peduncolo, che costituisce la base sulla quale si inseriscono le varie parti del fiore.


ODE ALLA FRAGOLA 

Ode alla fragola
(noi che intanto botanici non siamo)

in latino fragaria
in piemontese frola
di varietà carezza
gorella belrubi
o pocahontas
rubiconda delizia
nascondi con malizia
il tuo segreto:
tu sei un falso…
chè – per i botanici -
non sei un frutto
del tutto
bensì lo sono
– a regola -
i tuoi granelli
gialli solamente
e ciò che ci fa gola
tondo e vermiglio
quando vediamo
di fragole un paniere
son solo infiorescenze
un po’ ingrossate
…oh menzognere fragole…
ma certamente questo – a noi -
non guasta il gusto
e non ci tocca
la dotta spiegazione:
sia veri o falsi
quei dolci frutti
ce li mangiamo
con soddisfazione
semplici e al naturale
con l’aceto balsamico
o al limone
con un buon vino
o lo champagne pregiato
nel risotto o su un dolce
– finezza del palato -
e a fine pasto
anche col gelato.

Dott. Maria Angela Donna
(referente del progetto Frutta
 nelle Scuole del Piemonte)



LA FRAGOLA TRA MITO E STORIA



LA FRAGOLA TRA MITO E STORIA

La fragola era conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichissimi e da reperti archeologici sappiamo che già se ne cibavano le tribù primitive. Già nella Bibbia , nelle favole mitologiche e in alcuni dei più antichi trattati di medicina e botanica, si trovano elogi di questo frutto.
Nella storia sacra si parla spesso della fragola come alimento benefico e incomparabile dono di Dio: si sa che era un cibo prediletto da San Giovanni Battista, convinto vegetariano, che si nutriva quasi esclusivamente di frutta .


Natura morta con fragole -Guerino Tramonti 


L'austero San Francesco di Sales, ne scriveva allegoricamente: "Noi conosciamo ed ammiriamo la fresca innocenza della fragola perché, mentre cresce nel terreno ed è continuamente schiacciata dalle serpi, dalle lucertole e da altri rettili velenosi, essa si mantiene pura e non s'imbeve delle spregevoli velenosità di questi animali, né assorbe le loro minori cattive qualità".  

                           
Fragole e latte- Sergei Truchanov 
Pittore contemporaneo

La fragola è associata, nella mitologia nordica, alla dea dell’amore Frigga e, nel simbolismo cristiano,alla Vergine Maria.

Cesto di fragole - Sergei Truchanov 
Pittore contemporaneo

Gli antichi romani conoscevano e  apprezzavano particolarmente questo frutto selvatico e, per  via del profumo intenso, la chiamarono fragrans.
Le fragole venivano consumate specialmente nel periodo delle festività in onore di Adone che ,secondo la leggenda ,fu ucciso dal Dio Marte geloso del ragazzo perchè di lui si era innamorata Venere.
La bella dea alla morte dell'amato Adone pianse tante amare lacrime che toccato il suolo si trasformarono in tanti piccoli cuori rossi :così nacquero le dolci  fragole.

                               
     Paniere di fragole J.-B. Simeon Chardin
 (Parigi 1699-1779)


Anche il poeta Virgilio la decanta , avvertendo però i golosi  che si recavano nei boschi a raccogliere  la “nascentia fragra” (le fragole appena spuntate) di fare attenzione ai serpenti nascosti nell’erba.
 Persino Plinio la descrive come un prezioso frutto del bosco da amare ed apprezzare. 



Fragole a gogo -Eros-Pagnanini
Pittore contemporaneo


Durante il Medioevo, fu definita "frutto cuore" perché la sua forma riusciva a placare le passioni d'amore; negli scritti di quel tempo veniva sempre associata alle sofferenze di Cristo e dei martiri, secondo alcuni, ciò sarebbe da ricercare nel colore rosso del frutto che ricorda il sangue, ma nello stesso tempo la fragola diventa anche  un simbolo di tentazione: simbolo che perdura tuttora...come resisterle, infatti?


Natura morta di fragole e panna -John F. Francis
Pittore americano(1808-1886)


 Sempre in età medievale altre leggende dicevano che chi le avesse mangiate rischiava di trasformarsi in un mostro: credenza che sicuramente deriva dalle reazioni ed eruzioni cutanee cui vanno incontro i soggetti allergici.


Fragole e latte-John F. Francis
Pittore americano(1808-1886)

William Shakespeare ,che ne era molto ghiotto, la definisce il cibo delle fate:
“La fragola, che cresce sotto l´ortica, rappresenta l´eccezione più bella alla regola, poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi. Essa è cibo da fate”.

 Natura morta con fragole-Adrien Coorte 
(Amsterdam 1683-1707)


Nel Rinascimento, ad introdurre in Francia le prime grosse fragole fu Frézier, (dalle quali poi quelle coltivate) al ritorno da una missione in America, le portò a Luigi XIV, il re Sole, il quale avendo una vera predilezione per questa delizia, la fece coltivare nei giardini di Versailles. 


Fragole - Pierre Auguste Renoir
Limoges, 1841 – Cagnes-sur-Mer,  1919

Cosmetico l’uso che ne faceva, tra Settecento e Ottocento, Madame Tallien che ne usava fino a dieci chili alla volta per fare il bagno e mantenere una bella pelle.


Fragole e limone - Pierre Auguste Renoir
Limoges, 1841 – Cagnes-sur-Mer,  1919


Nella tradizione popolare, si riteneva che la fragola avesse virtù magiche, in particolare per evitare il morso dei serpenti, si dovevano raccogliere le foglie il 24 giugno, durante la magica notte di S. Giovanni, farle essiccare e confezionare con esse una cintura: nessuna serpe avrebbe osato avvicinare chi la indossava.


Natura morta con rose e fragole 
Otto Didrick Ottesen-pittore danese
(1816-1892)


Lo svedese Linneo, fondatore della moderna botanica nel XVIII° sec., la definì "bene di Dio", affermando che era un incomparabile rimedio contro la gotta. Crollius  un alchimista tedesco, era convinto che il frutto potesse curare la lebbra perché simile nell’aspetto al sintomo della malattia.
Secondo Della Porta ,filosofo e alchimista italiano, era invece un rimedio per le ferite perché di colore rosso come il sangue.

Fragole di Calder


Nel Nuovo Mondo, secondo le credenze di una popolazione indiana dell’Ontario, quando un uomo muore l’anima va verso il paese dei morti, dove troverà un’enorme fragola, se l’anima degusterà la fragola, dimenticherà il mondo dei vivi, in caso contrario, potrà tornare sulla terra.

Cestino di Fragole - E. Schmieder  
1904 - Scuola Austriaca


Una leggenda Cherokee narra che le fragole furono create e messe sulla terra nel tentativo di convincere la prima donna a tornare dal primo uomo dopo un brutto litigio. La prima donna, allontanandosi nel bosco, si trovò a un tratto circondata da queste piante con i loro fiori delicati e i frutti rossi, dolci e
a forma di cuore: mangiandoli si dimenticò della sua rabbia e desiderò tornare dal suo amato per condividere con lui il dolce frutto.

Cestino di fragole - Édouard Manet
 ( Parigi 1832–1883 )


Nel linguaggio dei fiori significa stima e amore, sentimento a cui facevano riferimento le fragole ricamate sul fazzoletto che Otello regalò a Desdemona e che le costò la vita. 

Fragole- Tomie Nomiya
pittrice brasiliana contemporanea


La Smorfia napoletana assegna alla fragola il numero 20 e sognarle è segno di guadagno inaspettato o di aiuto inaspettato da una persona sconosciuta. 

(da varie fonti)


FRAGOLINA- Clem Ros





Lasciamoci dolcemente tentare da tanta delizia!

FRAGOLINA 

Bella, tondeggiante
Oggetto del mio desiderio
Succosa anche alla vista
Rossa come il fuoco
Doni gioia alla mia lingua
Che desiderosa
percepisce il tuo sapore
Mi perdo col tuo odore
Chiudo gli occhi 
per lasciarmi andare
Una tira l'altra, 
nella mia bocca vogliosa
mia dolce fragolina.

Clem Ros



FRAGOLE IN GIARDINO - Penna Bianca



Fragole per addolcirci la giornata...

FRAGOLE IN GIARDINO

Fragole in giardino 
i tuoi piccoli occhi saltellanti 
tra il cortile e i giochi per la strada 
le tue gambe eleganti nella danza 
le infornate bianche di pane 
profumavano i grembiuli 
quando tutto il tempo era un solo fiato 
di stupito amare giovanile. 

L'emozione nelle mani 
il sotterfugio degli incroci per gli sguardi 
la curiosità dell'aria estiva 
che scioglieva ogni sorriso 
alzando un brivido curioso tra i capelli 
il canto delle voci e dei mercati 
da lontano arrivava a festeggiare le finestre 
e tu, seduta a tessere i tuoi sogni 
mi sfuggivi, come le ali inconsistenti 
dei passaggi di farfalle. 

Avevamo il dono dei nostri corpi magri 
e ridevamo a chiederci del vento 
che fioriva sui balconi, o del profumo 
che spargevano i rintocchi di campane 
ma non ci siamo mai legati per la pelle 
ognuno col suo angolo di cielo, ognuno 
col suo lembo di stagione giovanile 
tra le dita, senza mai 
sfiorarci il cuore veramente. 

Così se ti rivedo camminare donna 
con lo sguardo da lontano 
il tuo ricordo ogni volta muove forte 
l'aria in gola, spostando 
dalla vista al petto 
il mio sorriso nel saluto 
come se il tempo ritrovasse il suo tumulto 
e solo un bacio 
potrebbe saziare 
quel baleno d'anima impaziente.

Penna Bianca

3 aprile 2022

COSI' È APRILE - Mimì Menicucci



Esistono due ipotesi sull'etimologia del mese di aprile.
Secondo la prima ipotesi, aprile  potrebbe derivare dal   greco ἀφρός (aphròs) , che significa spuma, in quanto questo mese  era dedicato alla dea Afrodite, nata come sappiamo dalla schiuma del mare.
  Nella mitologia greca, Afrodite è la dea della bellezza, dell'amore, della generazione, della primavera ed è l'equivalente della dea romana Venere.
La seconda ipotesi, riconduce aprile al verbo latino "aperire", cioè "aprire o schiudere”, per indicare il mese in cui si schiudono germogli e fiori.
Nell’antico calendario romano, prima della riforma di Numa Pompilio, aprile era il secondo di dieci mesi e includeva tre importanti festività: i Veneralia, legati al culto della dea dell’amore e della fertilità femminile; i Cerealia, in onore di Cerere, dea della fertilità della terra e della coltivazione dei campi; i Floralia, dedicati a Flora, divinità italica “dea della primavera “.
 Possiamo dunque dire che fin dall'antichità aprile era visto come il mese in cui la natura si esprime in tutto il suo splendore!

COSI' È APRILE

Ogni albero è una nuvola verdognola di foglie
che incupiscono ad ogni bacio del sole,
a ogni scossa di vento.
E nel vento che odore!
Odore di peschi e di ciliegi e di meli e d'albicocchi
e d'ogni grazia di Dio.
Un frullo da una siepe: c'è un nido;
e la mamma covava.
Eccola li che si lamenta,
ci dice che ci leviamo subito di torno, che le facciamo
paura e le uova si diacciano.
Guardate il grano come cresce:
par che non veda l'ora di buttar fuori la spiga.
E le viti non piangono più: sventolano i pampini teneri
e tra i pampini è il piccolissimo grappolo.

Mimì Menicucci

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