11 gennaio 2020

GENNAIO IL MESE POVERELLO - Renzo Pezzani


GENNAIO IL MESE POVERELLO

Bigio il ciel, la terra brulla,
questo mese poverello
nella sporta non ha nulla
ma tien vivo un focherello.

Senza greggia e campanello
solo va, pastor del vento.
Con la neve sul cappello
fischia all'uscio il suo lamento.

Breve il dì, lunga la notte,
cerca il sole con affanno.
ha le tasche vuote e rotte,
ma nasconde il pan d'un anno.

 (Renzo Pezzani)

GENNAIO - Giovanni Pascoli


Ai tempi degli antichi romani, il mese di Gennaio era dedicato al dio Giano, il dio degli inizi, solitamente raffigurato con due volti (il cosiddetto Giano Bifronte), poiché può guardare sia il futuro che il passato. 
In tempi moderni, invece, nel calendario liturgico il mese di gennaio è dedicato alla Sacra Famiglia.

GENNAIO

Nevica: l'aria brulica di bianco;
la terra è bianca, neve sopra neve;
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco,
cade del bianco con un tonfo lieve.
E le ventate soffiano di schianto
e per le vie mulina la bufera;
passano bimbi; un balbettio di pianto;
passa una madre; passa una preghiera!

Giovanni Pascoli

6 gennaio 2020

I TRE SANTI - Heinrich Heine


L'Epifania è una festa religiosa che deriva il suo nome da un termine greco che significa "rivelazione" o anche "manifestazione". 
In oriente viene chiamata con il vocabolo più appropriato di "Teofania", che significa "manifestazione della divinità del Signore".
È, infatti, questo il giorno in cui Gesù bambino si rivelò come figlio di Dio a Baldassarre, Melchiorre e Gaspare, i tre sapienti magi, che si erano messi in cammino dalle lontane terre d' Oriente guidati da una stella cometa.

I TRE SANTI 

I tre santi Re Magi d'Oriente
chiedevano fermandosi in ogni città:
"O donne, o fanciulle, sapreste dirci
la strada per Betlemme dove va?" 

Né  giovani né  vecchi lo sapevano
e essi riprendevano il tragitto,
ma una cometa dalla chioma d'oro
or li guidava come una lanterna.

La stella sulla capanna di Giuseppe 
alfine si fermò e i santi tre re Magi
alla soglia si poterono affacciar; 
muggiva il bue, piangeva il bambinello,
e i Re Magi cominciarono a cantar.

 Heinrich Heine 

2 gennaio 2020

IL CIELO E' BASSO - Emily Dickinson


Un fiocco di neve ramingo trasportato dal vento impetuoso... chissà alla fine dove andrà a sciogliersi!
Magari proprio sui tuoi capelli...

IL CIELO E' BASSO

Il cielo è basso, le nuvole a mezz'aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l'ha trattato;
la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.

Emily Dickinson

1 gennaio 2020

GENNAIO - Giorgio Vigolo


"Gennaio è qui,
con occhi che splendono ardenti,
un guerriero coperto di ghiaccio
cavalcante un etereo destriero di neve."
(Edgar Fawcett)

GENNAIO

Dopo la notte di diluvio il limpido
vento di tramontana
fa miracoli sulle facciate
delle case specchiandovi nei foschi
intonachi il lampo dei boschi
risorti nel turchino degli sfondi.

Cantano le montagne attraversate
dal gran respiro; e dal fondo dei borri
il soffio di rovaio
leva odori di funghi di castagno.
I cavalli galoppano
sopra vie di diamante
e fumano dal manto sauro e baio;
nell'arco delle grotte
gioiellate di ghiaccio
è santo il mio gennaio.

(da Canto del destino, Neri Pozza, 1959)
Giorgio Vigolo

ODE AL PRIMO GIORNO DELL'ANNO - Pablo Neruda



"Gennaio, gennaio,
il primo giorno il più gaio,
fatto solo di speranza
chi ne ha tanta, vive abbastanza."
(Gianni Rodari)

ODE AL PRIMO GIORNO DELL'ANNO 

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.

Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli:i giorni  
sbattono le palpebre  
chiari, tintinnanti, fuggiaschi,  
e si appoggiano nella notte oscura. 

Vedo l'ultimo  
giorno   
di questo   
anno  
in una ferrovia, verso le piogge  
del distante arcipelago violetto,  
e l'uomo  
della macchina,  
complicata come un orologio del cielo,  
che china gli occhi  
all'infinito  
modello delle rotaie,   
alle brillanti manovelle,  
ai veloci vincoli del fuoco.

Oh conduttore di treni  
sboccati  
verso stazioni  
nere della notte.  
Questa fine dell'anno  
senza donna e senza figli,  
non è uguale a quello di ieri, a quello di domani?  

Dalle vie  
e dai sentieri  
il primo giorno, la prima aurora  
di un anno che comincia,   
ha lo stesso ossidato  
colore di treno di ferro:  
e salutano gli esseri della strada,   
le vacche, i villaggi,  
nel vapore dell'alba,   
senza sapere che si tratta   
della porta dell'anno,  
di un giorno scosso da campane,  
fiorito con piume e garofani.
    
La terra non lo sa: accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.

Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Ti metteremo  
come una torta  
nella nostra vita,  
ti infiammeremo  
come un candelabro,  
ti berremo  
come un liquido topazio.  
Giorno dell'anno nuovo,  
giorno elettrico, fresco,  
tutte le foglie escono verdi  
dal tronco del tuo tempo.  
  
Incoronaci  
con acqua,  
con gelsomini aperti,  
con tutti gli aromi spiegati,  
sì,  
benché tu sia solo un giorno,  
un povero giorno umano,  
la tua aureola palpita  
su tanti cuori stanchi  
e sei,  
oh giorno nuovo,  
oh nuvola da venire,  
pane mai visto,  
torre permanente! 

Pablo Neruda


PRIMO GENNAIO - Luciano Somma


"Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno."
(Antonio Gramsci)


PRIMO GENNAIO

Ancora stordita
da tanto frastuono
la notte sbadiglia
perchè è già domani.
   
Avrà il volto nuovo
quest'alba che spunta
neonata speranza
d'un anno sereno?

Laggiù all'orizzonte
Io vedo una luce
più intensa e più chiara
sarà forse inganno?

Soltanto chimera?
Oppure aria pura
è questo l'augurio
per tutti quaggiù
   
Vogliamoci bene
la vita è una sola
teniamola cara
vivendo in amore
   
Con tutte le razze
da veri fratelli
sarà un'utopia?

Può darsi, chissà!
  
  Luciano Somma


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