25 agosto 2019

POESIA D'AMORE - Alfonso Gatto


Il bacio della buonanotte...

POESIA D'AMORE

Le grandi notti d' estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l' anima.
E baci perdutamente
sino a che l' arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch'esisti è vero.
Da quanto t' ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l' anima.
 
Alfonso Gatto

24 agosto 2019

LO SPECCHIO - Elisa Longhi


"Saper invecchiare significa saper trovare un accordo decente tra il tuo volto di vecchio e il tuo cuore e cervello di giovane."
(Ugo Ojetti)


LO SPECCHIO

Intorno è bianco,
il viso è riflesso,
nell’occhio la luce
riempie la stanza.
L’ovale è imperfetto,
la ruga carpisce
quell’attimo intenso
di un giorno passato.

Le labbra socchiuse,
spogliate di rosso
rimpiangono il tocco
di un bacio mancato.
Le gote appassite
hanno perso il colore
sbiadito dal tempo
dal freddo e dal vento.

Ma quella che appare,
là dentro, allo specchio,
è l’immagine intera
di una donna che è vera, 
di una donna che è stata,
di una donna che è
un mondo diverso
nell’immenso universo.

Elisa Longhi

IO SONO ETERNA - Maram al-Masri


Svelato l'elisir dell'eterna giovinezza...

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.
(Franz Kafka)

IO SONO ETERNA

Non sono giovane, e non sarò mai vecchia.

Appartengo ad una tribù di donne che possiedono il riso delle bambine e il ghigno insolente delle vecchie,
capelli lunghi e liberi, e occhi antichi come la Terra,
dove la bellezza interiore non finisce.
Sorelle di uomini che hanno lo spirito del lupo e dell'aquila,
gioiosi folletti che non hanno mai smesso di giocare.
Esseri che attraversano il tempo, in costante movimento,
ardenti di curiosità.
Non ho e non avrò mai l'età che indicano i documenti,
perché non sono giovane e non sarò mai vecchia.
Io Sono Eterna.

Maram al-Masri

15 agosto 2019

ASSUNZIONE DI MARIA IN CIELO - 15 Agosto


Diego Velázquez- Incoronazione della Vergine
Museo del Prado - Madrid


Un buon ferragosto!
Una festa che, come quasi tutte le feste cristiane, è un riciclaggio pagano...


Fu il primo imperatore di RomaOttaviano, insignito dal senato del titolo di “Augusto” (che significa “venerabile”, “sacro”), che nel 18 a.C. dichiarò che tutto il mese di agosto sarebbe stato festivo e dedicato alle Feriae Augusti.
Nel mese di agosto venivano, infatti, raccolti i cereali e quindi nell’antica Roma si festeggiava la fine dei principali lavori agricoli.
 La celebrazione di più importante cadeva il 13 ed era dedicata a Dianadea della maternità, delle fasi della luna e del legno.
Venivano celebrati anche Vertumnodio delle stagioni e della maturazione dei raccolti Opi, la dea della fertilità.

Luca Giordano -Vertumno e Pomona  (1682–1683)

Molto importanti erano anche i Consualia, festività dedicate a Consodio dei campi, dei granai e degli approvvigionamenti, che venivano celebrate la prima il 21 agosto, durante il periodo del raccolto, e la seconda il 15 dicembre.
Molti ricorderanno i Consualia anche per l'episodio storico del ratto delle Sabine, avvenuto poco dopo la fondazione di Roma del 753 a.C.
Secondo la tradizione, Romolo, dopo aver fondato Roma, si rivolse alle popolazioni vicine per  ottenere tramite alleanze delle donne con cui procreare e popolare la nuova città.
A Roma infatti le donne scarseggiavano e la grandezza della nuova città era destinata a durare una sola generazione se i Romani non avessero trovato sufficienti mogli con cui procreare nuovi figli.
I  vicini, tra cui i Ceninensi, i Crustumini, gli Antemnati e i Sabini,  rifiutarono però tutte le offerte dei romani, i quali  decisero allora  di ottenere  le donne con l'inganno,  organizzando un grande spettacolo per attirare gli abitanti della regione.

Pietro da Cortona - Il  ratto delle Sabine

Nell'occasione della festa, infatti, molti popoli vicini si presentarono a Roma curiosi di parteciparvi e di visitare la città sorta da poco, senonché  ad un cenno di Romolo, fondatore e primo re di Roma, i guerrieri romani balzarono addosso alle giovani donne e le rapirono. 
Successivamente i vicini cercarono di riprendersele usando la forza, ma i romani le difesero strenuamente.
 Erano comunque state rapite solo le giovani non ancora sposate  e, pare, fu persino offerto loro di scegliere se tornare a casa o se diventare le nuove mogli dei romani. 
Molte preferirono la seconda opzione, specialmente le donne dei sabini, sotto la guida di Ersilia, che era andata in sposa a Romolo e quindi era divenuta regina. 
Il ratto fu spiegato da Plutarco non tanto come un gesto di superbia, ma piuttosto come atto di necessità.

Jacques-Louis David - Il ratto delle Sabine


Per celebrare il periodo di riposo, i romani organizzavano corse con i muli mentre i cavalli e gli asini, che avevano lavorato un anno intero, erano bardati con ghirlande e fatti sfilare. 
Questa tradizione si è tramandata nei secoli dando origine al classico Palio dell’Assunta che si svolge ogni anno a Siena: infatti “Palio” deriva dal “pallium“, il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma.




Nel giorno di Ferragosto i lavoratori ricevevano una gratificante mancia dal padrone, resa obbligatoria durante il Rinascimento per decreto pontificio e probabilmente l’attuale tredicesima proviene da tale antica usanza.
Fu con l’avvento del cristianesimo che la solennità della Vergine Maria cominciò ad essere celebrata in luogo di quella di Diana.
L'Assunzione di Maria in Cielo è un dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu accolta in Paradiso, sia con l'anima che con il corpo e viene considerata un'anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi.

Giambattista Tiepolo - Immacolata Concezione
Museo del Prado-Madrid

Oltre alla classica gita fuori porta, il 15 agosto è tradizionalmente la notte dei falò in riva al mare: Fuoco Acqua simboleggiano, infatti, purificazione e rigenerazione.
Dedichiamo questo bel sonetto a nostra Madre Celeste, a conclusione del Ferragosto, o meglio della Festa dell' Assunzione di Maria in Cielo...


 Diego Velázquez - Maria Vergine

SONETTO A MARIA SANTISSIMA

Stella del nostro mar chiara e secura,
che 'l sol del paradiso in terra ornasti
del mortal sacro manto, anzi adombrasti
col vel virgineo tuo sua luce pura;
chi guarda il gran miracol, più non cura
del mondo vile, e i vani empi contrasti
sdegna dell'oste antico, poi ch'armasti
d'invitta alta virtù nostra natura.
Veggio il figliol di Dio nudrirsi al seno
d'una vergine madre, ed ora insieme
risplender con la veste umana in cielo.
Onde là su nel sempre bel sereno
al beato s'accende il vivo zelo,
al fedel servo qui la cara speme.

Vittoria Colonna
(marchesa di Pescara, poetessa feconda  e amica di Michelangelo) 

Bartolomé Esteban Pérez Murillo - Immacolata,1678
Museo del Prado- Madrid

10 agosto 2019

LA COMETA - Maria Luisa Spaziani


Buona notte di San Lorenzo, augurandoci di vedere uma pioggia di stelle cadenti così da poter esprimere tanti desideri!

LA COMETA

Quel mio amore per lui aveva ali di cera
lunghe le ali sembravano eterne
battevano il cielo sicure, sfioravano picchi,
puntavano al sole con nervature nervine.

Fuse le ali ormai mi ricrescono dentro,
soltanto ora perdute mi diventano vere,
e ai cuori incauti grido: la passione è un fantasma
troppo importante, uomini, per potersi incarnare.

Chiomate vaganti comete di Halley, presagi
disastri prodigi che infiammano e gelano il sangue,
nessuno osi fissarvi, si arrischi a sfiorare
coaguli di pura lontananza – morgane.

Maria Luisa Spaziani

SUL COLLE - Jordi Doce


Avvolti dal caldo sole d'agosto, che rende l'aria ardente come brace, anche a tarda sera... speriamo rinfreschi un pò!

SUL COLLE

Si offusca lo sguardo, e l’aria della sera
fumiga come brace su uno sfondo
di vele gonfie e schiuma infranta.
Il mare è il respiro, l’attesa. 
Avvolte dal pieno sole d’agosto,
le rocce scivolano fino all’acqua.
Una pozzanghera si consuma in scintillio.
Il sale brilla sui fianchi stillanti.
Estate, nel tuo tremore abbacinato
apprendo la costanza dell’azzurro.
Sotto il volo tenace dei gabbiani,
son tutt’uno col tempo dell’acqua che ristagna.

Jordi Doce
(da Lección de permanencia, 2001 )

SABBIE MOBILI - Jacques Prévert

 
Due piccole onde, nei tuoi occhi, dove meravigliosamente annegare...
 
SABBIE MOBILI
 
 Demoni e meraviglie

Venti e maree
Lontano di già' si è ritirato il mare
 E tu
 Come alga dolcemente accarezzata dal vento
 Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
 Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
 Due piccole onde per annegarmi.

Jacques Prévert

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