6 marzo 2019

GLI DESIDERA IL TESSUTO DEL CIELO - William Butler Yeats


Buonanotte e magnifici sogni!

EGLI DESIDERA IL TESSUTO DEL CIELO

Se avessi il drappo ricamato
del cielo,
Intessuto dell’oro e dell’argento e
della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri
del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del
tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi
piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i
tuoi piedi;
cammina leggera perché
cammini sui miei sogni.

William Butler Yeats
(da "Il vento tra le canne" 1899)

Nong Han Kumphawapi - Thailandia


NONG HAN KUMPHAWAPI-THAILANDIA

Nella provincia thailandese di Udon Thani, a nord della città di Kumphawapi si trova lo Nong Han Kumphawapi, un lago paludoso che d'inverno diventa un incantevole spettacolo naturale.
Nel periodo che va da dicembre sino alla fine di febbraio, questo lago si riempie di migliaia di loti dalle intense sfumature che vanno dal tenue rosa al fucsia, al corallo, fino al rosso carminio.
Proprio per questa sua caratteristica è conosciuto anche come con il nome "Talay Bua Daeng", che significa “mare di loti rossi”.



Il lago è poco profondo: per lo più non supera il metro di profondità e non arriva ai due metri neanche nei punti più profondi, ed è possibile percorrerlo con delle piccole imbarcazioni che, attraverso un percorso tracciato e studiato per non danneggiare l’enorme distesa di fiori galleggianti, permettono di osservare da vicino questa meraviglia. 
Occorre comunque fare molta attenzione perché, fino a qualche anno fa il lago che era quasi interamente ricoperto di fiori di loto, ma a causa dell’aumentata attività turistica, che spesso alle barche a remi preferisce le barche a motore per percorrere il tour in meno tempo, ora sono sensibilmente diminuiti, mettendo a serio rischio l'ecosistema del lago.



Il momento migliore della giornata per ammirare la fioritura è sicuramente l’alba, cioè prima che il sole costringa i fiori a chiudersi con il suo calore e luce.
 La fioritura del loto varia comunque anche a seconda della posizione e del tempo atmosferico: ad esempio ove c’è poca luce solare, fiorirà nel tardo pomeriggio.



Durante il periodo della fioritura, il lago è anche percorso da molti pescatori locali che raccolgono i semi di loto.
Il resto dell'anno il lago Nong Han Kumphawapi è certamente meno suggestivo, ma rimane ugualmente un magnifico paesaggio con i suoi piccoli templi eretti su minuscoli isolotti, le piante acquatiche e soprattutto una grande varietà di uccelli, come gli aironi e i falchi che contribuiscono a rendere questo luogo una meta romantica, scelta da coppie sempre più numerose per il servizio fotografico del proprio matrimonio.




5 marzo 2019

LA FELICITA' - Marcus Vinícius da Cruz de Mello Moraes


Una felice notte!

 LA FELICITÀ

Tristezza non ha fine
Felicità, sì...

La felicità è come la piuma
Che il vento porta per l’aria
Vola lieve
Ma ha una vita breve
Bisogna che il vento non cada.

La felicità del povero somiglia
Alla grande illusione del Carnevale
Si lavora l’anno intero
Per un momento di sogno
Per fare un costume
Di re, o di pirata o di giardiniera
Poi tutto finisce il mercoledì.

Tristezza non ha fine
Felicità, si...

La felicità è come la goccia
Di rugiada sul petalo di un fiore
Brilla tranquilla
Dopo oscilla lievemente
E cade come una lacrima d’amore.

La mia felicità sta sognando
Negli occhi della mia innamorata
È come questa notte
Che passa, che passa
In cerca dell’aurora
Parlate piano, per favore...
Perché lei si svegli allegra come il giorno
Offrendo baci d’amore.

Tristezza non ha fine
Felicità, sì...

Marcus Vinícius da Cruz de Mello Moraes 

PREGHIERA DA UN MANOSCRITTO SPAGNOLO


Buonasera con una triste preghiera ...
PREGHIERA DA UN MANOSCRITTO SPAGNOLO
Signore, sono un fallito, però ti amo,
ti amo terribilmente, pazzamente,
che è poi l'unica maniera che ho di amare
perché sono solo un pagliaccio.
Sono tanti anni che sto nelle tue mani,
presto verrà il giorno in cui volerò da Te.
La mia bisaccia è vuota,
i miei fiori appassiti e scoloriti,
solo il mio cuore intatto.
Mi spaventa la mia povertà
però mi consola la tua tenerezza.
Sono davanti a Te come una brocca rotta,
però con la mia stessa creta
puoi farne un'altra come ti piace.
Signore, cosa ti dirò
quando mi chiederai il conto?
Ti dirò che la mia vita umanamente
è stata un fallimento,
che ho volato molto in basso.
Signore,
accetta l'offerta di questa sera!
La mia vita, come un flauto,
è piena di buchi;
ma prendila nelle tue mani divine.
Che la tua musica passi attraverso di me
e sollevi i miei fratelli, gli uomini,
che sia per loro ritmo e melodia,
che accompagni il loro camminare,
allegria semplice
dei loro passi stanchi.


(da un manoscritto spagnolo)

LA MASCHERA - Trilussa

Carnevale di Roma - Lingelbach Johannes, 1651

"Durante il Carnevale, l'uomo mette sulla propria maschera un volto di cartone."
(Xavier Forneret)

LA MASCHERA

Vent’anni fa m’ammascherai pur’io!
E ancora tengo er grugno de cartone
che servì p’annisconne quello mio.
Sta da vent’anni sopra un credenzine
quella Maschera buffa, ch’ è restata
sempre co’ la medesima espressione,
sempre co’ la medesima risata.
Una vorta je chiesi:-E come fai
A conservà lo stesso bon umore
Puro ne li momenti der dolore,
puro quanno me trovo fra li guai?
Felice te, che nun te cambi mai!
Felice te, che vivi senza core!-
La Maschera rispose:-E tu che piagni
Che ce guadagni? Gnente! ce guadagni
Che la genti dirà: Povero diavolo,
te compatisco… me dispiace assai…
Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!
Fa’ invece come me, ch’ho sempre riso:
e se te pija la malinconia
coprete er viso co’ la faccia mia
così la gente nun se scoccerà…-
D’allora in poi nasconno li dolori
De dietro a un’allegria de cartapista
E passo per un celebre egoista
Che se ne frega de l’umanità!


Trilussa

E' ARRIVATO CARNEVALE - Luigi Tartaglione


Un Carnevale in allegria e tanta compagnia!

E' ARRIVATO CARNEVALE

Preciso e puntuale
è arrivato il Carnevale.
Ecco l'arguto Arlecchino,
il malizioso Meneghino,
con un abito da regina
la bella Colombina
C'è l'astuto Pulcinella
in barruffa con Brighella;
il dotto Balanzone
se la prende con Pantalone
e come se la spassa
il Capitan Fracassa!
Vispa e paffutella
la graziosa Pacchianella.
C'è la dama, il paggetto,
il simpatico coniglietto;
con la bacchetta e la stellina
ecco arriva la Fatina.

Ci son proprio tutti quanti?
E allora
via con le stelle filanti,
i coriandoli, i sorrisi,
le trombette, gli schiamazzi,
con girotondi pazzi.
Viva, viva le mascherine
allegre e biricchine
che cacciano la malinconia
e portano allegria.

La vita è come una minestra senza sale,
se non c'è un po' di Carnevale. 

(Luigi Tartaglione - Maestro - Poeta di San Severo)

2 marzo 2019

LEGGENDA AMAZZONICA SULLA NINFEA - dal web


LEGGENDA AMAZZONICA SULLA NINFEA 

Buonanotte con una triste leggenda sulla ninfea ...

La bellezza di questo fiore, i cui petali lo fanno assomigliare a una stella, ha fatto nascere molte leggende sull'origine e sul significato della ninfea.
 Una di queste leggende arriva da molto lontano: addirittura dall'Amazzonia.
Presso la popolazione indigena dei Tupi la nascita delle ninfee è collegata a un tragico evento.
Si racconta che una fanciulla era talmente  affascinata dalla luna da desiderare di essere una stella per poterla accarezzare.
La ragazza pregava giorno e notte gli spiriti di trasformarla in una stella, ma il suo desiderio non venne esaudito.
Una sera allora prese la canoa per raggiungere il punto della palude in cui la luna si rifletteva  sperando di  toccarla , ma si sporse troppo, cadde e annegò.
Solo allora gli dei la trasformarono in un fiore a forma di stella che galleggia nelle paludi in cui di notte si riflette la luna.


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