2 novembre 2016

DUE FANTASMI - Derian Valhan


Buonanotte con due adorabili fantasmi innamorati...

DUE FANTASMI

Non son io, non sei tu,
nella notte incantata.
Due cuori, un cuore.

 Io? Tu?
L'Io non esiste più.

Nulla più esiste; e invano,
Tempo, su noi tu voli;
due fantasmi noi siamo,
sempre insiem, sempre soli.

Le tenebre? Le lagrime?
il passato è scordato;
su di noi, mite, tranquilla,
ben altra luce or brilla.

Non son io, non sei tu,
nella notte incantata.

Due cuori, un cuore.

 Io? Tu?
L'Io non esiste più.

Derian Valhan

QUANDO NON CI SARO' PIU' - Drazan Gunjaca



Qualcuno ha scritto: “Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta”... nulla di più vero, anche secondo me.
Auguro a tutti una serena commemorazione dei defunti, priva di lacrime e densa di ricordi...

QUANDO NON CI SARO' PIU'

Quando non ci sarò più…
quando le mie impronte
verranno cancellate dalla pioggia,
resterà la mia anima a vivere
ad amarti e ad ammirarti.
Ti assisterà nel tuo dolore
allevierà ogni tua lacrima
Ti proteggerà dal male e dalla menzogna
renderà meno pesante la tua solitudine.
Ti darà forza e coraggio
ti dara’ sogni tranquilli
ti restituirà il sorriso e ti fara' felice
ti farà vivere la vita fino alla fine.
Ti farà capire che nella vita tutto è precario
che devi accettare sia la fortuna
sia l’angoscia sia il dolore,
che l’immagine sbiadita di chi non c’è più
è anch’essa vita e non ricordo.
Ti insegnerà a vivere con ciò che fu
che la realtà non e’ un sogno,
che tutto il bello successo ieri
vive per sempre in noi.
Per me, per te, continua.
Perché solo in tal modo vivrò anch’io
guardando il mondo attraverso tuoi occhi
accompagnandoti nei tuoi sogni.

Drazan Gunjaca 

1 novembre 2016

ODE AL FIORE AZZURRO - Pablo Neruda


Buon mese di Novembre con un fiore azzurro, per dare un tocco di colore a un mese sostanzialmente  grigio!

ODE AL FIORE AZZURRO

Camminando verso il mare
nella prateria
oggi è novembre,
tutto è nato ormai,
tutto ha statura,
ondulazione, fragranza.
erba dopo erba
intenderò la terra,
passo per passo,
fino alla linea impazzita
dell’oceano.
Dimprovviso un’onda
d’aria agita e ondeggia
l’orzo selvatico:
salta
il volo di un uccello
dai miei piedi, il suolo
pieno di fili d’oro,
di petali senza nome
brilla d'improvviso come rosa verde
si aggroviglia in ortiche che rivelano
il nemico comune,
agili steli, rovi
punteggiati,
differenza infinita
di ogni vegetale che mi saluta
a volte con un rapido
scintillo di spine
o con la  pulsazione del suo profumo
fresco, fine ed amaro.

Andando verso le schiume
del Pacifico
con lento passo per la bassa erba
della primavera nascosta,
sembra
che prima che la terra abbia fine
cento metri prima dal più grande oceano,
tutto sia diventato delirio,
germinazione e canto.
Le minuscole erbe
si incoronarono d’oro,
le piante dell'arena
diedero raggi violetti
e ad ogni piccola foglia dimenticata
giunse un segnale di luna o di fuoco.

Vicino al mare, camminando,
nel mese di novembre,
tra i cespugli che ricevono
luce, fuoco e sole marini,
ho trovato un fiore azzurro
nato nella durissima prateria.
Da dove, da che fondo
trai il tuo raggio azzurro?
La tua seta tremante
sotto la terra
comunica col mare profondo?
Lo sollevai tra le mani
e lo guardai come se il mare vivesse
in una sola goccia
come se nel combattimento
della terra e delle acque
un fiore levasse in alto
un piccolo stendardo
di fuoco azzurro, di pace irresistibile,
d'indomita purezza.

(Pablo Neruda)

31 ottobre 2016

OTTOBRE - Ileana De Stefano



"In tutto il cerchio dell’anno non ci sono giorni così deliziosi come quelli di fine ottobre, quando gli alberi sono spogli nel cielo mite, e le foglie rosse riempiono la strada, e si può sentire il respiro dell’inverno sia al mattino che alla sera. Nessun altro periodo è così calmo, così teneramente solenne, e con una tale mitezza riverente nell’aria."

(Alexander Smith)

OTTOBRE

Brividi lungo i rami
agitano le foglie
in un presentimento d'inverno
Cala più languido il sole
dietro le colline
Un altro anno volge al termine
Camminiamo tra le stagioni
tra luci e ombre
lacrime e sorrisi
noi pellegrini del tempo
ma destinati all'eterno

Ileana De Stefano

23 ottobre 2016

AUTUNNO - F.Garcia Lorca



Nelle tristi sere brumose, l'autunno può anche apparire tragico...

AUTUNNO

ll sogno per sempre svanì!
Nella sera piovosa
il mio cuore apprende
la tragedia dell' autunno
che gli alberi mostrano in terra.

E nella dolce tristezza
del paesaggio che muore
le mie voci si infransero.
Il sogno per sempre svanì.
Per sempre! Dio mio!
Sta cadendo la neve
sul deserto campo
della mia vita,
e teme
l' inganno, che va lontano,
di gelarsi o perdersi.

Come me lo dice l' acqua
che il sogno per sempre svanì!
Il sogno è infinito?
Lo sostiene la nebbia, 
e la nebbia è soltanto
stanchezza della neve.

Il mio ritmo va narrando
che il sogno per sempre svanì.
E nella sera brumosa
il mio cuore apprende
la tragedia dell' autunno
che gli alberi mostrano in terra.

(Federico Garcia Lorca)

I SEGRETI DELL' AUTUNNO-E.Pesce Gorini


Scopriamo quali dolci segreti nasconde l'autunno...

I SEGRETI DELL'AUTUNNO

Nei floridi vigneti,
il pampinoso autunno
dispensa i suoi segreti
e d'uva empie le ceste,
tra rinnovate feste.

Dissecca il verde mallo
di mandorle e di noci,
apre i pungenti ricci
delle buone castagne,
matura mele e pere,
in tutte le campagne.

Di porpora lucente
ammanta le foreste;
trasforma in rosso e giallo
il verde che le veste.

Poi spoglia tutti i rami
delle foglie ingiallite,
e di quelle rossastre
contorte e avvizzite.

Poiché la terra molle
deve nutrire i semi,
sulle già mosse zolle
lascia cader la pioggia,
  fitta, insistente, uguale,
e, talora, improvviso,
scatena il temporale.

( Edvige Pesce Gorini)

LE FOGLIE DORATE DELL’AUTUNNO - Mario Rivero




In silenzio ad ascoltare le foglie cadere e a bearci dei colori dell'autunno...


LE FOGLIE DORATE DELL’AUTUNNO

Le foglie dorate dell'autunno cadono,
in un batter d'occhio giallo e sussurrante.
Gli ori scuri s'innalzano, e si cullano.
Io ascolto e taccio, nel rifiuto
d'ogni altro suono che non sia quello
che soltanto d'autunno si ricrea.

Mi raccolgo in silenzio per sentire l'agonia,
quel sospirare lieve delle foglie che cadono
come lo sfilacciarsi dolce della malinconia.

Mentre girano in cerchi di noia e di vita,
in riparati giorni, nella stanza ben chiusa,
e un aroma d'oro vecchio e freddo passa
- l'oro dei giorni in estasi rapiti -,
le ore ingialliscono anche esse, come le foglie.

Mario Rivero
(da Del amor y su huella, 1992 )

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