7 marzo 2021

GOAL - Umberto Saba


Buona domenica con "Goal", una delle cinque poesie che Saba dedicò, tra il 1933 e 1934, alle imprese della “Triestina”, sua squadra del cuore.
Saba scrisse il componimento con la consueta semplicità, cogliendo, della partita, soprattutto l’aspetto umano e non solo agonistico.
Da interpretare come un invito a gioire delle cose semplici che può offrire la vita, tra cui anche, senza necessariamente apparire futili, la soddisfazione per vittoria della squadra preferita...


GOAL


Il portiere caduto alla difesa

ultima vana, contro terra cela

la faccia, a non veder l'amara luce.

Il compagno in ginocchio che l'induce,

con parole e con mano, a rilevarsi,

scopre pieni di lacrime i suoi occhi.


La folla - unita ebbrezza - par trabocchi

nel campo.

Intorno al vincitore stanno,

al suo collo si gettano i fratelli.

Pochi momenti come questo belli,

a quanti l'odio consuma e l'amore,

è dato, sotto il cielo, di vedere.


Presso la rete inviolata il portiere

- l'altro - è rimasto. Ma non la sua anima,

con la persona vi è rimasto sola.

La sua gioia si fa una capriola,

si fa baci che manda di lontano.

Della festa - egli dice - anch'io son parte.


Umberto Saba

Nessun commento:

POST PIU' POPOLARI

SANTA CHIARA D' ASSISI - 11 Agosto

SANTA CHIARA D' ASSISI "Per la grazia di Dio, l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è...