18 aprile 2018

IL CONTO IN BANCA DEI RICORDI - dal web


IL CONTO IN BANCA DEI RICORDI

Per non perdere di vista quanto sia importante approcciarsi alla vita con deciso ottimismo...

Un uomo di 92 anni, piccolo, molto fiero, vestito e ben rasato, una mattina alle 8.00, con i suoi capelli perfettamente pettinati, trasloca in una casa per persone anziane.
 Sua moglie di 70 anni è recentemente deceduta, cosa che lo obbliga a lasciare la sua casa. 
Dopo parecchie ore di attesa nella hall della casa per anziani, ci sorride gentilmente quando gli diciamo che la sua camera è pronta. 
Mentre si reca fino all’ascensore con il suo deambulatore, gli faccio una descrizione della sua piccola camera, includendo il drappo sospeso alla sua finestra come tenda.
 “Mi piace molto”, dice con l’entusiasmo di un ragazzino di 8 anni che ha appena ricevuto un nuovo cucciolo.
 “Signor Vito, lei non ha ancora visto la camera, aspetti un attimo. ” 
“Questo non c’entra niente”, dice.
“La felicità è qualcosa che scelgo a priori. 
Che mi piaccia la mia camera o no, non dipende dai mobili o dalle decorazioni, dipende piuttosto dal modo in cui la percepisco. 
Nella mia testa è già deciso che la mia camera mi piace.
 E’ una decisione che prendo ogni mattina al mio risveglio.
Posso scegliere, posso passare la giornata a letto contando le difficoltà che ho con le parti del mio corpo che non funzionano, oppure alzarmi e ringraziare il cielo per quelle che funzionano ancora.
Ogni giorno è un regalo e finché potrò aprire i miei occhi, focalizzerò sul nuovo giorno e su tutti i ricordi felici che ho raccolto durante tutta la mia vita. 
La vecchiaia è come un conto in banca. Prelevi da ciò che hai accumulato.”
Perciò, il mio consiglio per voi, sarebbe di depositare molta felicità nel vostro conto dei ricordi.
 Grazie di aver partecipato a riempire il mio conto in banca, dove continuo a depositare. 
Ricordate queste semplici regole per essere felici:
-Liberate il vostro cuore dall’odio
-Liberate la vostra testa dalle preoccupazioni
-Vivete con semplicità
-Date di più
-Aspettatevi di meno
-Siate grati alla vita.
(dal web)


SONETTO XXXIII- William Shakespeare


Vi auguro una splendida giornata con uno dei Sonetti che William Shakespeare probabilmente compose tra il 1591 e il 1604, stagione della sonettistica elisabettiana, impegnandovisi soprattutto quando una violenta epidemia di peste provocò la chiusura dei teatri di Londra.
Rimasti inediti fino al 1609, i Sonetti (154 in totale) sono stati tradotti da autori illustri come Ungaretti e Montale, tuttavia ho preferito scegliere la traduzione più "agevole" dello studioso veneto Giovanni Cecchin...

SONETTO XXXIII

Più d'una volta ho visto lo splendido sole del mattino
blandire le cime dei monti con sovrano sguardo,
baciare con raggiante volto i verdi prati,
indorare pallidi ruscelli di magica alchimia;
e, presto, vilissime nubi sopravvennero
a lacerare la sua divina faccia
e lo nascosero al mondo sbigottito,
inducendolo con vergogna a tramontare.
Così pure, un mattino, sfolgorò il mio Sole
e m'investì del suo splendore;
ma, ahimé, non fu mio che per un'ora:
una massiccia nube adesso me l'ha sottratto.
Tuttavia, per questo, il mio amore non cessa:
come al sole del cielo, anche ai terrestri capita d'offuscarsi.

( dai Sonetti )
  William Shakespeare

17 aprile 2018

CALMA - Josè Maria Hinojosa

Dipinto di Vicente Romero Redondo

Tra il blu del cielo e il mare, regna la calma...

CALMA
       
Dove finisce il mare?
Dove comincia il cielo?
Le barche galleggiano.
o prendono il volo?

Si è perso l’orizzonte,
nel gioco mimetico
del cielo e dell’acqua.

Si è fuso il movimento,
in un solo colore
azzurro, un azzurro calmo.

Si fondono i colori;
si ferma il movimento.

Un solo colore resta;
non c’è sopravvento.

Dove finisce il mare?
Dove comincia il cielo?

Josè Maria Hinojosa


Dipinto di Vicente Romero Redondo


CINQUE PAROLE - Alessandro D'Avenia


Perchè usare tante parole quando ne bastano cinque?

CINQUE PAROLE

Tutti dovrebbero avere 
una lista di cinque parole, 
le cinque che preferiscono. 
Le tue cinque parole 
sono quelle che dicono 
come respiri, e da come 
respiri dipende il resto. 
Le mie sono: vento, luce, 
ragazza, silenziosamente 
e benché. Ognuno dovrebbe 
scrivere una poesia con le sue 
cinque parole, giusto per ormeggiare 
l'anima in un porto sicuro. 
La mia suona così: 

Dove sei tu che puoi cucirmi l'anima 
silenziosamente? 
Ragazza piena di luce, 
puoi tu rammendare un ragazzo 
fatto di vento? 
Io cerco il tuo nome, 
benché tu non l'abbia. 

Alessandro D'Avenia

UTOPIA - Edoardo Galeano


Un passo dopo l'altro, andando incontro all'orizzonte...

UTOPIA

L'utopia è come l'orizzonte: 
cammino due passi e si allontana di due passi.
Cammino dieci passi e si allontana di dieci passi.
L'orizzonte è irraggiungibile.
Ed allora, a cosa serve l'utopia?
A questo serve, per continuare a camminare.

 (Edoardo Galeano)

16 aprile 2018

TRAMONTO SUL MARE - Ghiannis Ritsos


Buonasera con un dorato tramonto...

TRAMONTO SUL MARE

Piccola casa di pescatori sulla strada. Alla finestra
una tendina di cretonne a fiorami. I vasi di gerani
li avevano fuori, contro il muro. Dalla porta semiaperta
si vedevano le sedie, il tavolo, la lampada, la madia,
il crocifisso ricamato, i panieri, la brocca, il letto matrimoniale,
le stuoie di stracci multicolori. Sul divano, la donna grassa,
pesante, sudata, immobile, con gli occhi chiusi,
arrotolava un gomitolo – un grande gomitolo nero di lana –
un gesto cieco, secolare, indipendente. E fuori
c’era il mare, il tramonto dorato, molte rondini.

Ghiannis Ritsos

UN SORRISO - Carlo Cimati


Un sorriso... dal mio cuore al tuo cuore!

UN SORRISO 

Un sorriso
é quella cosa che nasce
quando qualcuno ti tocca dolcemente il cuore.
Un sorriso
é scoprirti così tenera e brillante,
nelle piccole cose
e nelle tue piccole attenzioni,
ogni giorno di più.
Un sorriso
é restare sorpresi da un gesto d'affetto inaspettato.
Così unico, così sincero,
così diverso dal resto del mondo.
Proprio... come te.

Carlo Cimati