20 maggio 2018

DOMENICA MATTINA - Laura Marchetti


Una volta, prima dell'avvento del Cristianesimo, la domenica era chiamata “dies solis”, cioè il "giorno del Sole", ed era dedicato alla divinità del Sol Invictus.
Il Dies solis giorno restò fino allo storico editto di Tessalonica di Teodosio I emesso il 27 febbraio 380, in stabilì che l'unica religione di Stato era il Cristianesimo e di conseguenza bandendo e perseguitando ogni altro culto religioso e il 3 novembre 383 il dies Solis venne rinominato “dies dominica”, cioè “giorno del Signore.
Ancora oggi in alcuni paesi continua ad essere il giorno del sole, tipico esempio Sunday in lingua inglese, o in tedesco Sonntag,  ma noi siamo preferiamo dedicarlo al Signore.

DOMENICA MATTINA

Odore di caffè latte
Seguito dal ragù che brontolava sul fuoco
Il cucchiaino affogato nell'oro dello zabajone
Mi veniva a chiamare
Coraggio alzati che è domenica
I calzettoni bianchi in fondo al letto
Il vestito della festa
I capelli puliti e pettinati
La messa alle undici e chi era fortunato
Anche il pacchettino di paste con il fiocco
E correre incontro alla libertà
Dove ti nascondi oggi?
Distratta da altri profumi
Ricette strane che non hanno sapore
E lei che fugge sempre ad inseguire il dovere
e non ho più le gambe di allora
basterebbe il tempo o solo il coraggio
Intrappolata in labirinti
In strettoie che tolgono il fiato
Persa dentro specchi che diventano pozzi
Senza via d'uscita
Quella che rincorro dentro una divisa
Che di domenica mi va sempre troppo stretta
Quando mi alzo e non sento più i sapori
Non sento più i profumi non vedo più i colori
Non suonano più le campane come allora
che voce
che intensità quel richiamo
Che gusto aveva
quella carezza un po' bambina
Di una domenica mattina

Laura Marchetti

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