30 giugno 2018

A UNA IN PARADISO - Edgar Allan Poe


Una paradisiaca buonanotte!

 A UNA IN PARADISO


Tu fosti per me tutto, tutto, amore,

onde l’anima mia sofferse tanto.

Un’isola d’incanto

o amore, tutta verde in mezzo al mare,

una pura sorgente ed un altare

inghirlandato d’ogni dolce frutto,

e d’ogni fiore:

e d’ogni fior, di tutto,

ero il Signore.


Ah, sogno troppo bello e sorridente

per essere durevole! O Speranza

fulgida ch’apparisti dolcemente

per lasciarmi di te la rimembranza.

Un grido dal futuro grida: «Avanza,

avanza e sorgi!» Ma, sovra il passato,

(abisso desolato)

l’anima mia si giace,

ammutolita, vinta, senza pace.


Sparita! Ahimè, sparita

ora è per me la luce della vita.

«Mai più! Mai più» (così l’onda selvaggia

del mar dice alla sabbia della spiaggia)

«Mai più, mai più la rovere percossa

dal fulmine e stecchita,

darà virgulti, e l’aquila ferita

si librerà colla sua prima possa».


Un’ombra i giorni miei funebre inghiotte,

e tutti i sogni miei, tutti, ogni notte,

mi conducono là, dove scintilla

la bruna tua pupilla,

e dove i passi tuoi su eteree aiuole

e presso una divina acqua tranquilla

si lascian dietro a danza orme di sole.

Edgar Allan Poe

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