13 maggio 2012

LA MAMMA DEL DISABILE-LUCIA ANGELINI


Questa poesia,di una dolcezza infinita, vinse nel 2006 il Concorso "Poesia per la Mamma".
Impossibile non commuoversi!

LA MAMMA DEL DISABILE

Quanto ti voglio bene figlio mio,
ma questo lo sappiamo io, tu e Dio.
Da quando ti ho portato in grembo,
io ti pensavo forte e turbolento,
ma il giorno che nascesti,
tu te ne stavi lì quasi inerme,
non piangesti nemmeno e non facesti niente,
solo i tuoi occhi parlavano
dicendomi che volevi tanto amore,
allora, senza indugio, ti abbracciai
e ti strinsi forte al cuore.
Sì, ti ho abbracciato e ti ho baciato.
Un grande bacio forse per colmarti
di tutto quello che non ho saputo darti.
In te mi sono persa in questo doloroso abbraccio,
promettendoti un mio grande coraggio,
di poterti sempre accudire,
assicurandoti un sereno avvenire.
Ti amo più della mia stessa vita,
ti guardo, tu mi sorridi e ti abbandoni a me
allora mi sento ripagata tremila volte tre.
Quando abbiamo da fare io te !
ma non mi stanco mai di dedicarmi a te.
Quando tutte le altre mamme, a sera vanno a riposare,
la mamma del disabile è sempre lì, a vegliare,
perché suo figlio si senta protetto,
e abbia tanto amore e rispetto.
La mamma del disabile non va mai in ferie,
perché suo figlio ha sempre bisogno di lei.
Io ti guardo e ti vedo come tutti gli altri,
anzi il tuo sorriso mi ripaga di tutti i miei affanni.
Ti voglio ringraziare di averti avuto,
tu mi hai insegnato cose che non avrei mai creduto.
Ti abbraccio forte e ti stringo a me,
tu sei la cosa più importante e preziosa che c’è.

Lucia Angelini

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