24 dicembre 2021

CANTO DI NATALE - dal web

Buona vigilia di Natale con un canto che ci riscaldi l'anima!

 "L’angelo è il musicista del silenzio di Dio."

(Dominique Ponnau)


CANTO DI NATALE

 

Un canto di Natale per un povero,

è come un focolare che gli riscalda l'anima da un freddo polare.

Un canto di Natale per chi è solo,

è come una carezza sul viso alitata degli Angeli in coro.

Un canto di Natale per chi è triste,

è come un bacio al cuore che in un'esplosione di gioia e colori gli porge l'amore...


(dal web)


QUEST'ANNO TI VOGLIO REGALARE - Emanuela Fimiani




Se potessi scegliere cosa regalarvi, non avrei esitazioni.
 Vi regalerei la presenza delle persone care mancanti!
Io, almeno, è il regalo che vorrei ricevere perché,  è  a Natale più che mai,  che tornano alla memoria con maggior vigore le persone che non ci sono più. 
Si risvegliano tutti i dolci ricordi condivisi insieme: mentre si allestiva il presepe, mentre si addobbava l'albero, mentre si confabulava sui doni da comprare, mentre si scartavano i regali e poi le festose discussioni davanti al panettone e alla tombola. 
Senza di loro il Natale non ha più avuto lo stesso "sapore" e, anche se i loro posti a tavola sono vuoti oppure occupati da nuovi commensali,  le loro invisibili presenze aleggiano immancabili.
Baratterei tutti i regali più belli e costosi del mondo pur di riaverli, in carne e ossa, anche solo per un'ora.
  Poterli ancora una volta abbracciare è il solo regalo che io vorrei... 

QUEST'ANNO TI VOGLIO REGALARE


Quest’anno ti voglio regalare

Un Natale come quelli di una volta,

con l’angelo che sulle ali porta

L’annuncio che sempre fa esultare!


Vorrei ci fosse anche un po’ di neve

Ma leggera come zucchero filato

Perché nel paesaggio imbiancato

Il modo sembri candido e più lieve.


Vorrei un cielo di morbido velluto

Con lassù una cometa scintillante


E di stelle un corteo danzante

Perché nessuno si senta più sperduto.


Poi gente comune, pecore e pastore

Campane nella notte rintoccanti

E su di noi leggera come manti,

la musica che scioglie ogni dolore.


Infine per te ecco… Una culla

dove poggiare il tuo ferito cuore

là sulla paglia vicino al redentore

che ti sussurra “Non temere nulla”.


 Emanuela Fimiani



LE RENNE DI BABBO NATALE




Babbo Natale, per portare i regali, la notte della Vigilia, sfreccia nei cieli di tutto il mondo su di una slitta trainata da otto renne che si chiamano: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder, Blitzen.
In italiano:Donnola, Ballerina, Saltarello, Freccia, Cometa, Cupido, Donato, Fulmine .
Da alcuni anni un'altra renna si è unita al gruppo...è Rudolph.
Rudolph è una piccola renna del Polo Nord, ma piuttosto particolare perché il suo naso non è un normale naso da renna nero e umidiccio, ma un enorme naso rosso che si illumina come una lampadina.
Per colpa di questo nasone incredibile, però, tutte le sue compagne non facevano che prenderlo in giro e Rudoph viveva triste isolandosi dal gruppo.
In una fredda e nebbiosa sera di Vigilia, Babbo Natale era molto preoccupato: non sapeva proprio che pesci pigliare in quanto c’era una nebbia così densa che non si vedeva ad un palmo dal naso.
" Povero me " si disperava Babbo Natale, " Come farò a portare i regali ai bambini che mi stanno aspettando ? "
Pensieroso Babbo Natale guardava le sue renne, che lo stavano osservando tristi; quando lo sguardo gli cadde su un chiarore, poco distante.
Era Rudolph, il cui naso nella nebbia luccicava più del solito.
Subito Babbo Natale sorrise avendo avuto un’idea fantastica: " Rudolph, piccolo mio, tu stanotte guiderai la mia slitta... Il tuo nasone rosso ci illuminerà la strada come un faro nella notte! "
A questo punto le altre renne iniziarono a incoraggiarlo, con applausi e salti.
E così anche quel Natale tutti i bambini ebbero i loro giocattoli e da allora Rudolph, grazie al suo naso speciale, divenne la nona renna, quella che guida la slitta di Babbo Natale.



LE RENNE DI BABBO NATALE


Non solo fanno la slitta volare

e in ciel galoppano senza cadere

Ogni renna ha il suo compito speciale

per saper dove i doni portare

Cometa chiede a ciascuna stella

Dov'è questa casa o dov'è quella.

Fulmine guarda di qui e di là

Per sapere se la neve verrà.

Donnola segue del vento la scia

Schivando le nubi che sbarran la via.

Freccia controlla il tempo scrupoloso

Ogni secondo che fugge è prezioso.

Ballerina tiene il passo cadenzato

Per far che ogni ritardo sia recuperato.


LA DISCESA DEL SIGNORE SULLA TERRA - Irma Carabelli


Per costruire la pace si parte dal perdono: ecco il più bel dono che dobbiamo farci per Natale!
Svuotiamo i nostri cuori da ogni risentimento e rabbia e lasciamoci dentro solo amore, amore per tutto e tutti, proprio come insegna il nostro Signore.
La pace ha inizio da ognuno di noi...

LA DISCESA DEL SIGNORE SULLA TERRA

Gli disse Iddio: - Discendi sulla terra,
o figlio del Signor,
porta la pace santa ai cuori in guerra,
santifica il dolor.

Parla all'uman d'un'altra vita lieta,
d'una vita immortal;
fa' che, mirando alla sua eccelsa meta,
egli disprezzi il mal.

Ed esso impari che la gloria, il vanto,
i beni di quaggiù,
sono funesti e racan spesso un pianto
che non si terge più.

Al violento, a chi il perdon rifiuta,
a quei che ha gretto il cuor,
vanne, e col tuo poter tutto trasmuta;
scendi: Tu sei l'Amor.-

E l'Amor scese: in rustica capanna
ognuno l'adorò.
All'inusata luce gridò: -Osanna!-
la terra, e si prostrò.

Irma Carabelli

PROFUMO NATALIZIO - Rita Vieni



Che profumo ha per voi il Natale?
A me il Natale evoca immediatamente il  profumo dei  mandarini, perché erano i tempi in cui si giocava a tombola con le cartelle di cartone e  segnavamo  i numeri che uscivano con pezzetti di bucce di mandarino  che nel frattempo assaporavamo.
Poi uscirono le cartelle con le finestrelle in plastica che si abbassavano, più comode certo, ma anche più "prosaiche"!
Ora si gioca a tombola molto meno, ho notato e non quasi quasi non la chiamiamo più neanche tombola, preferendo usare il termine bingo, chissà poi perchè!
 Sarà magari così solo per me,  ma il Natale  una volta mi sembrava  molto più caloroso e magico, benché più semplice e meno dispendioso!

PROFUMO NATALIZIO


Le mani in tasca, cammino nella sera,
 ah che delizioso profumo natalizio!
Lungo la strada percepisco l'aria fredda
che con il mio io sorride in dolce compagnia:
 armonia!
Percorro rapida l’asfalto colorato:
 le luci sfavillanti al mio sguardo!
Le mani in tasca, cammino nella sera,
ah che carezzevole suono giunge al cuore!
Non ho fretta,
ascolto il canto delle stelle nel cielo cosparso:
rivedo la mia infanzia!

 Rita Vieni

23 dicembre 2021

SOGNO IL NATALE - Silvia Z.

 


Buonanotte sognando il Natale...

SOGNO IL NATALE


Sogno il Natale da che ero bambina

tenevo accesa una soffusa lucina,

volevo a tutti costi vedere

Babbo Natale e le renne volare.

Ora son grande, ma come allora

non ho mai perso le speranze e credo ancora

nei sogni belli e nella magia che solo

il Natale, riesce a donare!


Silvia Z.


LA SCATOLA REGALO E LA BAMBINA - Bruno Ferrero


LA SCATOLA REGALO E LA BAMBINA

Una bambina stava preparando un suo pacco di Natale.

Avvolgeva una scatola con costosissima carta dorata.

Impiegava una quantità sproporzionata di carta e fiocchi e nastro colorato.

“Cosa fai?” la rimproverò aspramente il padre “Stai sprecando tutta la carta!

Hai idea di quanto costi?”

La bambina con le lacrime agli occhi si rifugiò in un angolo stringendo al cuore la sua scatola.

La sera della vigilia di Natale, con i suoi passettini da uccellino, si avvicinò al

papà ancora seduto a tavola e gli pose la scatola avvolta con la preziosa carta da regalo.

“E’ per te, papi!” mormorò.

Il padre si intenerì.

Forse era stato troppo duro.

Dopo tutto quel dono era per lui.

Sciolse lentamente il nastro, sgrovigliò con pazienza la carta dorata e aprì pian piano la scatola.

Era vuota!

La sorpresa sgradita riacutizzò la sua irritazione ed esplose:

“E tu hai sprecato tutta questa carta e tutto questo nastro per avvolgere una scatola vuota?”

Mentre le lacrime tornavano a far capolino nei suoi grandi occhi, la bambina disse:

“Ma non è vuota, papà!

Ci ho messo dentro un milione di bacini!”

Per questo, oggi c’è un uomo che in ufficio tiene sulla scrivania una scatola da scarpe.

“Ma è vuota!” dicono tutti.

“No. E’ piena dell’amore della mia bambina.” risponde lui.


Bruno Ferrero 

( tratto dal libro “Il segreto dei pesci rossi.” )

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