10 dicembre 2021

LA SPERANZA E' UN ESSERE PIUMATO - Emily Dickinson


Il 10 dicembre 1830, ad Amhers in Massachusset, nasceva Emily Dickinson.
Poetessa dal semplice, non ebbe molti riconoscimenti durante la sua vita, perché all'epoca si preferivano dei linguaggi più forbiti e solo sette delle sue poesie, furono pubblicate mentre era in vita.
Di carattere fiero e ribelle e costantemente ossessionata dalla morte soprattutto a causa della perdita del suo nipote preferito, intorno al 1870 decide di vivere da reclusa senza più uscire dalla sua camera, forse affetta da agorafobia,  e non ne uscì neanche per partecipare ai funerali dei genitori.
Alla sua morte avvenuta a causa di una nefrite il 15 maggio 1886, la sorella scoprì nella camera di Emily ben 1775 poesie, scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo.
Emily Dickinson, totalmente rivalutata, è ora considerata una delle poetesse più sensibili ed emblematiche di tutti i tempi.


LA SPERANZA E' UN ESSERE PIUMATO


La speranza è un essere piumato

che si posa sull'anima,

canta melodie senza parole e non finisce mai.

La brezza ne diffonde l'armonia,

e solo una tempesta violentissima

potrebbe sconcertare l'uccellino

che ha consolato tanti.

L'ho ascoltato nella terra più fredda

e sui più strani mari.

Eppure neanche nella necessità

ha chiesto mai una briciola  a me


Emily Dickinson


LA MADONNA NERA DI LORETO




 LA MADONNA NERA DI LORETO


Il 10 dicembre si celebra la Madonna nera di Loreto e allora preghiamola insieme...

PREGHIERA ALLA MADONNA DI LORETO

Madonna di Loreto,
Madonna della Casa:
entra nella mia casa
e custodisci
nella mia famiglia
il bene prezioso della Fede
e la gioia e la pace
dei nostri cuori.

 (Angelo Comastri - Arcivescovo)



La Madonna di Loreto, detta anche Vergine Lauretana, è  una  Madonna Nera: la raffigurano infatti col volto scuro per rappresentare quanto citato nel "Cantico dei Cantici": “Bruna sono, ma bella” e più avanti alle amiche: “Non state a guardare che sono bruna perché mi ha abbronzata il sole” (1, 5-6). E il Sole è figura di Dio. Queste parole spiegherebbero la stranezza delle Madonne nere (per esempio di Loreto, Guadalupe, Montserrat giusto per citarne alcune) che sarebbero in realtà donne di razza bianca ma di pelle scura.
La sua celebrazione liturgica è fissata al 10 dicembre, in ricordo della data dell’arrivo della Santa Casa a Loreto.
La tradizione narra, infatti, che siano stati gli Angeli a portare via la casa di Maria in volo da Nazareth, in Galilea, per evitarne la distruzione sotto il dominio musulmano, dopo che il Regno di Gerusalemme costituito dai Crociati in Terra Santa, era caduto sotto i colpi dei mamelucchi del sultano Khalil.
In questa casa Maria era nata, aveva ricevuto la visita dell'Arcangelo Gabriele e in seguito vi si svolse la vita quotidiana della Santa Famiglia. Alla morte di Gesù, la casa di Nazareth era stata poi trasformata in chiesa e gli apostoli vi avevano celebrato i primi misteri: non si poteva assolutamente permetterne la profanazione o distruzione. Prima di giungere definitivamente a Loreto, gli Angeli cercarono varie collocazioni ,prima meta fu   l'odierna Fiume, nell'odierna Croazia .
 La Santa Casa non veniva però adeguatamente onorata, anzi spesso diventava rifugio per banditi e gli Angeli continuarono a trasferirla fino a quando nella notte fra il 9 e il 10 dicembre del 1294 gli angeli finalmente le trovarono la destinazione definitiva.

 

Le origini dell'antica traslazione della Casa di Nazareth risalgono al 1296, quando, in una visione, ne era stata indicata l'esistenza e l'autenticità da un eremita: frà Paolo della Selva.
Si trova conferma di tutto ciò in un’antica tabula del 1300.
La popolazione accorse per vedere la Casa che stava sulla terra senza alcun fondamento e, considerandolo un miracolo, iniziarono i lavori di costruzione di un santuario per proteggerla.
Nel '500, il santuario di Loreto era già diventato il più importante di tutto il mondo cattolico, tappa immancabile di tutti i pellegrini diretti a Roma e alla Terra Santa. Tuttora richiama migliaia di pellegrinaggi da tutto il mondo ed è considerato la “Lourdes italiana”, anche se in questo luogo non risultano apparizioni mariane.


Santa Casa di Loreto


Secondo una teoria di alcuni studiosi, i trasferimenti della casa, in realtà, sarebbero stati fatti da certa famiglia Angeli (da cui l'equivoco) imparentata con l'imperatore di Costantinopoli, che si occupò del trasporto delle pietre via mare su navi crociate; pietre che poi venivano murate nuovamente una volta giunte a destinazione. Il mistero è che sia la malta che tiene insieme le pietre che il metodo di lavorazione tipico della Palestina, fossero sconosciuti nei luoghi di approdo. Se ne deduce quindi che avrebbero trasportato via nave la casa lasciandola intera, cosa più incredibile da credere dell'ipotesi del miracolo. 
 Gli studi però negli anni son proseguiti e in base ai risultati degli scavi archeologici a Nazareth e nel sottosuolo della Santa Casa (1962-65) e a studi filologici e iconografici, si va sempre più confermando l'ipotesi secondo cui le pietre della Santa Casa sono state trasportate su nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull'Epiro.

La convinzione della miracolosa traslazione spinse Papa Benedetto XV nel 1920 a costituire la Beata Vergine di Loreto "Patrona principale presso Dio dell’aviazione e aereonautica terrestre e spaziale" ed è così che anche la nostra Aeronautica Militare La ricorda ogni anno il 10 dicembre.



PREGHIERA ALLA MADONNA DI LORETO

O Maria, Vergine immacolata per la tua S. Casa che gli angeli trasportarono sull'ameno colle di Loreto, rivolgi il tuo sguardo benigno su di noi.
Per le Sacre Mura ove nascesti e vivesti fanciulla nella preghiera e nell'amore più sublime;
per le pareti fortunate che udirono il saluto dell'Angelo che ti chiamava: "Benedetta fra tutte le donne"
e che ci ricordano l'Incarnazione del verbo nel Tuo purissimo seno;
per la S. Casa ove vivesti con Gesù e Giuseppe e che nel corso dei secoli fu meta ardentemente desiderata dei Santi che si stimarono fortunati imprimere ardenti baci sulle Tue Sacre Mura,
concedici le grazie che umilmente ti chiediamo e dopo quest'esilio la fortuna di venire a ripeterti in Cielo

il saluto dell'Angelo: Ave Maria.

Traslazione della Santa Casa di Loreto-Saturnino Gatti 
(Metropolitan Museum, New York)

8 dicembre 2021

PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA - San Massimiliano Maria Kolbe


Una buona festa dell'Immacolata a tutti !

"Vergine Maria, ricordati di tutti i figli tuoi; avvalora presso Dio le loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta la carità."

(Papa Paolo VI)


PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA 


 Vergine immacolata,

scelta tra tutte le donne

per donare al mondo il Salvatore,

serva fedele del mistero della Redenzione,

fa’ che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù

e seguirlo sul cammino della vita

che conduce al Padre.

Vergine tutta santa, strappaci dal peccato

trasforma i nostri cuori.

Regina degli apostoli, rendici apostoli!

Fa’ che nelle tue sante mani

noi possiamo divenire strumenti docili

e attenti per la purificazione

e santificazione del nostro mondo peccatore.

Condividi con noi la preoccupazione

che grava sul tuo cuore di Madre,

e la tua viva speranza

che nessun uomo vada perduto.

Possa, o Madre di Dio,

tenerezza dello Spirito Santo,

la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell’amore infinito.

(San Massimiliano Maria Kolbe )

6 dicembre 2021

LAMENTO PER IL SUD - Salvatore Quasimodo



Buonasera con un nostalgico lamento...

 LAMENTO PER IL SUD


La luna rossa, il vento, il tuo colore

di donna del Nord, la distesa di neve...

Il mio cuore è ormai su queste praterie,

in queste acque annuvolate dalle nebbie.

Ho dimenticato il mare, la grave

conchiglia soffiata dai pastori siciliani,

le cantilene dei carri lungo le strade

dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,

ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru

nell'aria dei verdi altipiani

per le terre e i fiumi della Lombardia.

Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.

Più nessuno mi porterà nel Sud.

Oh, il Sud è stanco di trascinare morti

in riva alle paludi di malaria,

è stanco di solitudine, stanco di catene,

è stanco nella sua bocca

delle bestemmie di tutte le razze

che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,

che hanno bevuto il sangue del suo cuore.

Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,

costringono i cavalli sotto coltri di stelle,

mangiano fiori d'acacia lungo le piste

nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.

Più nessuno mi porterà nel Sud.

E questa sera carica d'inverno

è ancora nostra, e qui ripeto a te

il mio assurdo contrappunto

di dolcezze e di furori,

un lamento d'amore senza amore.


Salvatore Quasimodo

1 dicembre 2021

DICEMBRE - Cesare Angelini

 


Benvenuto dicembre, mese della santa festa!


DICEMBRE


Dicembre, il mese della santa festa

che ha fatto cristiane anche le nevi:

(ne parla il vento con sussurri brevi

ai sassi del ruscello, alla foresta).


Nel gran racconto, l’anima si desta

succhiando infanzia dai lontani evi.

(Le pievi ne discorrono alle pievi:

la terra è come un gran presepe in festa).


Nevica sui villaggi? Nelle veglie

le case tornano intime, sognanti;

le parole han riflessi di conchiglie.


Questa notte Gesù fa compagnia

al povero, al fringuello, al camminante

che come foglia fluttua per via.


 Cesare Angelini




25 novembre 2021

25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma ogni giorno dovrebbe essere buono per ribadire che bisogna proteggere le donne da quegli uomini violenti che si avvantaggiano della superiorità fisica per imporre la propria volontà o, anche solo, per sfogare le proprie frustrazioni dimostrando così una gran vigliaccheria e debolezza morale. 
Uomini così, oltretutto, non provano amore, rispetto e... chi più ne ha più ne metta... non solo nei confronti delle donne, ma soprattutto di loro stessi e devono capire che ma non è certo con la sopraffazione che vinceranno il senso d’inadeguatezza e un intrinseco complesso d'inferiorità.
Sono uomini che non hanno l'umiltà di mettersi in discussione e che non si sforzano di allargare gli orizzonti della propria mente.
Uomini che non hanno capito che uomini e donne sono assolutamente alla pari, in quanto entrambi ESSERI UMANI.
Questi uomini devono capire che uomo e donna dovrebbero compensarsi e completarsi , devono capire che da soli siamo nessuno, ma insieme diventiamo una forza!
OGNI GIORNO bisogna dire alle donne che la forza bruta dei loro carnefici va contrastata con la forza d'animo di ribellarsi a ogni tipo di violenza,  anche quella psicologica, che non crea meno danni di quella fisica in quanto lascia danni permanenti nell'anima .
NESSUNO ha il diritto di renderci la vita un inferno o addirittura di togliercela, e men che meno in nome di uno pseudo-amore.
Chi ci ama davvero non ci umilia, non ci minaccia e non ci riempie di botte MAI.
Ricordate: una volta è già una di troppo e potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte...

ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Non grida più la donna
Gli alberi già sanno il suo dolore
E la terra si ritrae
Ché le lacrime di sangue
Non siano nutrimento alla purezza d'un fiore. 

Dall'antro buio
Di cuori ottenebrati dal male
Mostri umani
Cavano l'insano desiderio
Che li rende feroci assassini dell'amore.

Non grida più la donna
Negli occhi vitrei intrisi di terrore
Rispecchia il cielo che man mano schiara,
Qual tenera carezza si china e le lava
Dalla pelle e dall'anima l'orrore.

Diana Moscatelli


STORIA DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE




STORIA  DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

Fu a Bogotà in Colombia nel 1981 che,  durante un incontro femminista, venne deciso di celebrare il 25 novembre la Giornata internazionale della violenza contro le donne.
Tale data fu scelta per ricordare la trucidazione delle tre sorelle Mirabal per ordine del dittatore domenicano Rafael Leónidas Trujillo.
Nate da una famiglia benestante a Ojo de Agua (Repubblica Dominicana), Patria, Minerva e Maria Teresa iniziano da giovanissime la loro militanza politica.
Tutto inizia quando Minerva, la più intellettuale delle tre, durante la festa di san Cristobal, organizzata dal dittatore per l'alta società il 13 ottobre 1949 , osa sfidare Trujillo contrastando pubblicamente  le sue idee politiche.
La data segna l’inizio delle rappresaglie contro tutta la famiglia Mirabal, con conseguenti periodi di detenzione del padre e la confisca dei beni.
Minerva fin da bambina dimostra un carattere forte, indipendente e un grande amore per il suo paese e con lo scopo di liberarlo il 9 gennaio del 1960 tiene nella sua casa la prima riunione che porterà alla nascita di un' organizzazione clandestina rivoluzionaria con suo marito Manolo Tamarez Justo (assassinato poi nel 1963) come presidente.
Ben presto all'organizzazione aderirono anche la sorella Maria Teresa e il marito Leandro Guzman, entrambi già da anni attivisti politici.  Anche la sorella maggiore Patria, decide di entrare a far parte del  movimento per "non permettere che i nostri figli crescano in questo regime corrotto e tirannico", coinvolgendo  il marito Pedro Gonzalez, semplice agricoltore.

Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal

La loro opera rivoluzionaria è una grossa spina nel fianco per  il Dittatore che espresse così la sua rabbia: "Ho solo due problemi: la Chiesa cattolica e le sorelle Mirabal."
Nel 1960 sia Minerva che Maria Teresa vengono incarcerate due volte e  condannate a cinque anni di lavori forzati per avere attentato alla sicurezza nazionale; anche i loro mariti e  il marito di Patria  vengono imprigionati e torturati.
 In seguito alle  feroci proteste nazionali e internazionali, Trujillo è però costretto a rilasciare le sorelle.
 Arriviamo al  25 novembre 1960 , quando Minerva e Maria Teresa decidono di far visita ai loro mariti ancora detenuti in carcere.
Il marito di Patria è detenuto in un altro carcere, ma  lei decide di  accompagnare le sorelle.
Trujillo però non ha certo digerito la faccenda e altro non aspettava che di trovare il modo di togliere di mezzo le  donne senza suscitare nuove ribellioni.
Le Mirabal vengono bloccate lungo la strada per la prigione dalla polizia segreta del dittatore che dopo  averle stuprate, torturate e  infine strangolate, simulano un incidente gettandole dentro l'auto in un precipizio.


La messinscena dell'incidente non convinse nessuno  e l'indignazione e commozione per la morte di queste eroine furono enormi e diedero il colpo mortale che pose fine a una dittatura considerata   tra  più sanguinose della storia moderna  avendo causato l'impressionante numero di circa 50.000 vittime.
Trujillo venne infatti ucciso da un colpo di fucile il 31 maggio dell'anno seguente, sopravvivendo di fatto pochi mesi alle sorelle.
Le sorelle Mirabal avevano una quarta sorella non impegnata politicamente, Adele detta Dedè, che dedicò  la sua vita  alla cura dei sei nipoti rimasti orfani: Nelson, Noris e Raul, figli di Patria; Minou e Manuelito, figli di Minerva  e Jaqueline figlia di Maria Teresa, ma anche a mantenere viva la memoria delle sorelle pubblicando tra l'altro nel  1999 un libro a loro dedicato  "Vivas in su jardin", dove le definisce come "fiori del giardino della casa museo dove rimarranno vive per sempre le mie farfalle".




VOLA

Vola
mio cuore ebbro
lontano dalle gelide spine
di questo muto talamo
che solo
possedere
sa
un corpo disperso
inerte di silenzio.

Vaga
ove il vento sfiora
la piega molle
del giunco
e il pudico canto
della mite ginestra.

Ascolta
il limpido danzar
delle libellule
e non ti curare di questo ventre
che tenace
si nega, caparbio
nelle ore meste
dell’atroce consuetudine
all’infida insistenza,
mai sopita violenza.
Esso è fatto
di sangue e fuoco
e attendere saprà
l’ultimo plenilunio
quando il grido della tortora
annuncerà
l’ignara stagione
delle dorate farfalle.

( Ilaria Biondi)




Anche l'idea di usare le scarpe rosse come simbolo delle vittime di violenza e femminicidio, hanno origine da un fatto di sangue.
L'idea " Zapatos Rojos " è infatti frutto della mente  dell'artista messicana Elina Chauvet  che la realizzò a Ciudad Juarez nel 2009  schierando 33 paia di scarpe rosse, ispirata dalla morte della sorella uccisa dal marito e anche  dalle centinaia di donne rapite, violentate,  uccise  e seppellite nel deserto di  quella infernale città di frontiera nel nord del Messico che è Juarez, tristemente famosa anche per i suoi traffici di droga e vendita di esseri umani.


Ciudad Juarez - Croci in ricordo delle vittime di femminicidio


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