3 giugno 2018

BENEDICI LA VITA , O FRATELLO - Luigi Orsini


Concludiamo questo giorno con una benedizione...

BENEDICI LA VITA , O FRATELLO

Benedici la vita, o fratello,
anche se non ti è benigna.
Dimentica il tuo piccolo mondo:
non altro che un nulla, disperso
ne l'immenso ritmo errabondo
de l'universo ...
Benedici la vita, o fratello,
anche se ogni anno
è una pietra sulle tue spalle,
e i tuoi capelli si fanno
d'argento!
Anche le foglie
cedono all'ultimo gioco
 del vento:
il sole perde il suo foco
prima di dare l'addio
ai paesi ove sbianca l'inverno;
e nulla resta d'eterno
se non l'anima e la legge di Dio.
Benedici la vita, o fratello,
per una giornata di sole.
Ogni stagione ha il suo frutto
e ogni cielo la sua nube di rosa.
Dimentica il tuo piccolo mondo
per sentirti una sola cosa
con l'ineffabile Tutto.
E se il dubbio tenda l'agguato
alla tua fede per farla tremare,
allora guarda il cielo stellato
e inginòcchiati per adorare.

Luigi Orsini

PICCOLE CHIESE CAMPESTRI - Luigi Orsini


Anche io preferisco le piccole e umili chiesette di campagna, poco frequentate,  mi da la sensazione  di avere, in quel momento, il Signore tutto per me e riesco a raccogliermi meglio in preghiera, anzi in "colloquio" con Lui, senza distrazioni.
Se trovassi una chiesetta così, ci andrei molto più spesso... ma le porte del mio cuore sono sempre aperte al Signore, anche se in chiesa vado poco.
Buona domenica!

PICCOLE CHIESE CAMPESTRI

Oh le chiese piccoline 
obliate tra il fogliame, 
cui non urgono le brame 
de le chiese cittadine! 
Queste vogliono i bei ceri, 
i grandi organi rombanti; 
quelle godono dei canti 
che a lor mandano i verzieri. 
Hanno, ognuna, un campicello 
con tre croci, umile e solo: 
c'è la notte il rosignolo, 
la mattina c'è il fringuello: 
hanno, ognuna, un amatore 
che le viene a ritrovare 
quando il vespero dispare 
in un pallido languore ...

Da  "Le campane di Ortodònico"
Luigi Orsini
(Imola, 13 novembre 1873 – Imola, 8 novembre 1954)

1 giugno 2018

GLICINE - Pietro Liberatore



Un dolcissimo chiaro di luna...

GLICINE

Il sole al tramonto
tinge il cielo di colori sfumati
all'orizzonte i miei ricordi
sposano la nostalgia
la luna sorride languida
ai fiori appassiti
mentre il profumo intenso del glicine
ferma lo scorrere del tempo
e sento di averti a lungo attesa
invano.

 Pietro Liberatore

IL PERGOLATO DI GLICINI - Ada Negri



Di tutte le poesie dedicate ai glicini che ho letto, questa è quella che più mi ha parlato al cuore...

IL PERGOLATO DI GLICINI

Solaria,
il vento del sud scrolla e devasta il tuo pergolato di glicini. 
Ne piombano a terra i corimbi, chicchi violetti di grandine, 
pesanti d'un peso di morte. 
Così a te traboccan dagli occhi,
nell'ora del torbido amore, le lacrime; 
ma non si raccoglie il pianto d'amore,
non si raccolgono i fiori caduti del glicine.

Ada Negri

LA CASA COL GLICINE IN FIORE - Margherita Dilengo



Ricordi al profumo di glicine...

LA CASA COL GLICINE IN FIORE

La casa dove sono nata ha due piani,
un grande terrazzo che da’ sulla valle,
sugli orti e le fasce, sui monti lontani.
Davanti alla porta uno stretto giardino
con piante e con fiori, un mandorlo e un pino
e un bel porticato di glicine viola.
Fiorisce d'estate, finita la scuola.
Vacanze d'estate, passate in campagna
tra orti e infrascate di glicine in fiore,
le fette di pane fragrante di forno,
spalmate di olio e di pomodoro
appena raccolto tra i fiori, nell'orto...
Ricordi lontani di me piccolina,
di giochi e di sogni passati in collina
col nonno e la nonna, per giorni, per ore,
nel bel pergolato di glicine in fiore.

Margherita Dilengo

Wisteria dream- Maria Witte



AMORE MARTORIATO - dal web



Quando ci facciamo del male da soli e per stupido orgoglio non  risolviamo le incomprensioni di coppia...


AMORE MARTORIATO 

Quando ero piccina
c'erano momenti in cui il dolore
era immane.
Nel mio angolo,
invocavo e pregavo
che qualcuno un giorno
mi portasse lontano
da quel luogo di pianto.
Oggi a distanza di tempo
Sento lo stesso acuto spasimo
Di amara solitudine.
La fine, mi porterà la pace
Che ho sempre agognato
Oppure anche allora
Non avrò tregua
E riconoscerò ancora quella malinconia
Dell' esistere dal sapore di morte
Se la nostra incomprensione non avesse
Martoriato il nostro amore
E di ogni inezia non avessimo iniziato
Un puntiglio… un dispetto…
Se avessimo usato il cuore
Al posto della ragione
Ed ogni volta che ci sentivamo
Traboccare d amore lo avessimo
Enunciato piuttosto di tacere…
Quanta letizia avremmo avuto in più.
Rammarico…Parole tardive
Che giungeranno a te solo dopo che
La terra avrà inghiottito il mio
Involucro.
E dalla nuda pietra adornata di glicine
Io sorriderò a te alla fine appagata.

( dal web)

SOPRAVVISSUTA VAGABONDA RADICE - C. D'Anna Grimaldi



Un mese di giugno allietato dai dolci grappoli del glicine!


SOPRAVVISSUTA 
VAGABONDA RADICE

Sopravvissuta vagabonda radice
trapiantata sei
ove puoi sussistere.
Il glicine estirpato
dal terrazzo del tuo cuore
ti aspettava per accoglierti;
spontaneamente venuto,
per tempi lunghi celato
soffocato dalle ortiche,
vanamente reciso
perché morisse.
Alla "bicocca" farà cornice,
muri antichi, abbandonati, allieterà;
con i suoi dolci grappoli,
gli occhi riempirà di gioia 
come nei giorni sbaragliati
che non ritornano,
lampeggianti di promesse.

Carmen D'Anna Grimaldi
(Da: "Grappoli di Glicine")

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