27 aprile 2015

L’ INVITO - Oriah Mountain Dreamer


Un invito a considerare che tipo di persona sei...


L’ INVITO

Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere,
voglio sapere che cosa strugge il tuo cuore
e se hai il coraggio di sognare
l’incontro con ciò che esso desidera
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,
per i tuoi sogni,
per l’avventura di essere vivo.

Non mi interessa quali pianeti
sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato
il centro del tuo dolore,
se le difficoltà della vita
ti hanno portato ad aprirti
oppure a chiuderti per paura di soffrire ancora.

Voglio sapere se puoi sopportare il dolore,
mio o tuo,
senza far nulla per nasconderlo,
per allontanarlo o cristallizarlo.
Voglio sapere se puoi vivere
con la gioia, mia o tua;
se puoi danzare con la natura
e lasciare che l’estasi ti pervada
dalla testa ai piedi senza chiedere di essere
attenti, di essere realistici o di ricordare i
limiti dell’essere umani.

Non mi interessa se la storia che racconti è vera,
voglio sapere se sei capace di
deludere qualcuno per restare fedele a te stesso;
se riesci a sopportare l’accusa
di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se puoi essere di parola
e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace
di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non
splende e se puoi ricavare vita dalla Sua presenza.

Voglio sapere se riesci a
vivere con il fallimento, mio e tuo,
e comunque rimanere in riva a un lago
e gridare alla luna piena d’argento:
“Sì!”
Non mi interessa sapere dove
vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci
ad alzarti dopo una notte
di dolore e di disperazione,
sfinito e profondamente ferito
e fare ugualmente quello che devi
per i tuoi figli.

Non mi interessa
chi sei e come sei arrivato qui,
voglio sapere se rimani al centro
del fuoco con me senza ritirarti.
Non mi interessa dove
o che cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro,
quando tutto il resto viene a mancare.
Voglio sapere se riesci a stare da solo con te
stesso e se la tua compagnia
ti piace veramente nei momenti di vuoto.

 Oriah Mountain Dreamer 

I COMANDAMENTI DEI NATIVI AMERICANI



I DIECI COMANDAMENTI 
DEI NATIVI AMERICANI

La saggezza dei nativi americani deriva dal loro stretto contatto con la Natura e il profondo rispetto per ogni forma di vita e i loro dieci comandamenti sono le semplici regole necessarie per vivere in armonia con la Terra e i suoi abitanti...

1- La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.

2- Rispetta tutti i tuoi parenti.

3- Apri il tuo cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.

4- Tutta la vita è sacra, tratta tutti gli esseri con rispetto.

5- Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.

6- Fai ciò che bisogna fare per il bene di tutti.

7- Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.

8- Devi dire sempre la verità, ma soltanto per il bene degli altri.

9- Segui i ritmi della natura, alzati e ritirati con il sole.

10- Gioisci nel viaggio della vita senza lasciare orme.

(dal web)

LA CREAZIONE DELLA TERRA - Nativi Irochesi


Il mito della Creazione secondo il popolo degli irochesi...  

LA CREAZIONE DELLA TERRA

Quando la terra fu creata con tutti gli esseri viventi l'intenzione del Creatore non era di renderla vivibile solamente agli uomini. 
Siamo stati messi al mondo assieme ai nostri fratelli e sorelle.  
Quelli che hanno quattro zampe, quelli che volano e quelli che nuotano.
 Tutte queste forme di vita, anche il più sottile filo d'erba e il più possente degli alberi, formano con noi una grande famiglia. 
Tutti siamo fratelli e allo stesso modo importanti su questa terra.                       

(Nativi  irochesi)

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26 aprile 2015

LA PREGHIERA DEL LUPO - dal web



"Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede.
E' il suo involucro. L'anima prosegue la sua vita".
     (Susie Billie- Seminole)

LA PREGHIERA DEL LUPO

Seguimi lungo il sentiero,
Io camminerò accanto a te.
Ti aiuterò e ti mostrerò la strada.
Io non ti lascerò.
Sarò in piedi sul sentiero,
mentre ti guardo.
Se ti senti solo
Chiudi gli occhi e
Vedrai sei serie di impronte.
Due appartengono a te,
quattro sono le mie.
Allora saprai che non ti ho mai lasciato.

(dal web)


LA LEGGENDA DI LUPO SOLITARIO - dal web




Come nacque la costellazione del Lupo... come in ogni nascita, c'è di mezzo l amore!

LA LEGGENDA DI LUPO SOLITARIO

Si narra che molte lune or sono nella tribù del popolo degli uomini, che voi bianchi battezzaste con il nome di Sioux, vivesse una principessa così bella e radiosa e che ogni mattina al suo risveglio ella trovasse una rosa nel suo Tepee proprio accanto al suo viso. 
Ella era molto corteggiata ed i più giovani e forti guerrieri della tribù facevano a gara per portare a suo padre Orso Saggio i più bei cavalli e le armi più decorate come voleva l’uso per chiedere la mano della principessa.
 E da tutte le tribù vicine ella era conosciuta ed amata e sarebbe stato fortunato colui che avesse avuto il suo cuore.
 Alba Radiosa , questo era il nome che la tribù le aveva dato per la sua solarità, viveva gaia e felice quindi in attesa di scegliere il suo compagno come era in uso nella tribù. 
Poco distante dall’accampamento, ai limiti della foresta, viveva in una modesta capanna un guerriero di nome Lupo Solitario, egli non era bello e nemmeno più giovane ma il suo cuore batteva per Alba Radiosa e batteva così forte che, quando vedeva la principessa, sembrava che i tamburi di guerra tuonassero all’unisono!
 Ed era lui che ogni notte sfidava le ire di Orso Saggio per posare la rosa accanto alla principessa. 
Una notte però calda e afosa la principessa si svegliò proprio mentre lui poneva la rosa accanto a lei.
 Lei gridò, Orso Saggio si destò e colpì col suo coltello Lupo Solitario al cuore. 
Ma la madre terra dea dei Sioux ebbe pietà di Lupo e lo tramutò in una costellazione, la Costellazione del Lupo. 
E se guardi a destra dell’Orsa Minore la vedrai e se ascolterai bene udrai anche un ululato lontano nella foresta al limitare dell’accampamento della tribù degli uomini è il lamento di Lupo Solitario per il suo amore mai realizzato.

(dal web)


15 aprile 2015

COSI VIVI LA TUA VITA...Capo Tecumseh


Sagge lezioni di vita da un grande capo indiano...per augurarvi un radioso giorno!


“Quando al mattino ti svegli,
 ringrazia il tuo Dio per la luce dell’aurora,
per la vita che ti ha dato
e per la forza che ritrovi nel tuo corpo.
Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà
e per la gioia della vita.
Se non trovi un motivo
 per elevare una preghiera di ringraziamento,
 allora vuol dire che sei in errore”.

Così vivi la tua vita: che la paura della morte non possa entrare nel tuo cuore.
Non dare fastidio a nessuno per la sua religione, rispetta gli altri nella loro visione, e domanda che essi rispettino la tua.
Ama la tua vita, perfeziona la tua vita, abbellisci tutte le cose nella tua vita.
Cerca di rendere la tua vita lunga e di rendere il suo scopo al servizio del tuo popolo.
Prepara una nobile canzone di morte per il giorno in cui tu andrai al di là del Grande Spartiacque.
Sempre dai una parola o un segno di saluto quando ti imbatti in, o passa, un amico, o anche uno straniero, quando è in un luogo solitario.
Mostra rispetto per tutti i popoli  non ti umiliare nei confronti di nessuno.
Quando ti alzi la mattina rendi grazie per il cibo e per la gioia di vivere.
Se tu non vedi nessuna ragione per rendere grazie, la colpa si trova solo in te stesso!
Non abusare di nessuno e di nessuna cosa, perché l’abuso trasforma il saggio in sciocco e deruba lo spirito della sua visione.
Quando giunge il tempo di morire, non essere come coloro i cui cuori sono colmi della paura della morte, tanto che quando il loro tempo giunge piangono per avere un po’ più di tempo per vivere la loro vita in un modo diverso.
Canta la tua canzone di morte e muori come un eroe che torna a casa.


Tecumseh- Capo Shawnee


Tecumseh (1768 circa – 5 ottobre 1813) tradotto come Stella Cadente o Cometa Fiammeggiante, ma anche Puma che balza o Puma in agguato.
Appartenente alla tribù degli Shawnee, Tecumseh si pose a capo di un'ampia confederazione di tribù che si oppose agli Stati Uniti, schierandosi a fianco degli inglesi del Canada.
Morì combattendodurante la Battaglia del fiume Thames, diventando così un eroe leggendario canadese.
 Considerato anche il più grande statista della storia dei nativi americani, in suo onore sono intitolate diverse cittadine e località americane.


14 aprile 2015

LA DEVOZIONE QUOTIDIANA - Ohiyesa Santee




Un devoto giorno a tutti ...

LA DEVOZIONE QUOTIDIANA


E più necessaria del cibo d’ogni giorno.
Un Indiano si alza presto,
calza i suoi mocassini e va al fiume.
Si bagna il viso con l’ acqua fredda,
quindi si tuffa completamente.
Dopo il bagno, rimane eretto
davanti allo spuntare dell’alba, il viso
al sole che danza sopra l’orizzonte,
ed offre la sua preghiera muta.
La sua compagna può averlo preceduto
o può seguirlo nella sua devozione,
ma non l’accompagna mai.
Ogni anima deve incontrarsi da sola
con il sole del mattino,
il grande silenzio !
Davanti alla bellezza della natura,
l’indiano si ferma in contemplazione
e non vede il bisogno di distinguere
un giorno tra i sette per farlo santo,
poiché per lui tutti i giorni
sono di Dio.

(Ohiyesa Santee)



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