9 marzo 2015

UN DIFETTO DELLA DONNA - dal web



La donna ha tanti pregi, ma anche un grande difetto...

UN DIFETTO DELLA DONNA

 Quando Dio creò la donna,  era già al suo sesto giorno di lavoro, facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio progetto per lei?”
”Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’ hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ ho fatta anche robusta. Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa, e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”
“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo
“Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è! Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie. Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però…nella donna c’è un difetto:
 Ed è…: che si dimentica quanto vale

(dal web)


22 febbraio 2015

CHI SEI TU STELLA MISTERIOSA - J.de Espronceda


Buonanotte piccola stella... 

CHI SEI TU STELLA MISTERIOSA


Chi sei tu stella misteriosa

timida e triste tra le mie stelle
che quando guardo il tuo fulgor dubbioso
Turbato sento battere il mio cuore?

E’ forse la tua luce triste ricordo
di un antico perduto splendore, 
quando ingannata come me credesti 
eterna la fortuna che passò?


Josè de Espronceda

LA PRIMAVERA NEGLI ANNI - Fanny Lewald



 Per me giusto ieri un' altra primavera... ringrazio tutti per ogni singolo augurio di buon compleanno!

LA PRIMAVERA NEGLI ANNI

Non si può arrestare la  primavera  negli anni, 
ma si può rimanere giovani fino a tarda età, 
se si mantiene vivo nel proprio cuore 
l'amore per quanti ne sono degni e se si 
tengono gli occhi e l'anima aperti al bello, 
al grande, al buono e al vero.

 Fanny Lewald

17 febbraio 2015

SONETTO NUOVO- Roberto Piumini



Oggi è stata la 25° festa dei gatti e quasi lo scordavo, quindi concludiamo con un dolce miagolio per omaggiare i nostri amici felini.

Buonanotte e ... miao miao!

SONETTO NUOVO

Sonetto nuovo, fa come un gatto:
saltale in grembo molto dolcemente,
così garbato che non senta niente,
tanto leggero che non senta affatto.

Non la svegliare con male di graffi
o il caldo e vellutoso strofinio,
o qualche piagnistoso miagolio:
neppure col solletico dei baffi.

Sfiora soltanto con la tua presenza
la calma del suo corpo sognatore:
levale solo il sogno dell'assenza.

Appoggiati, poesia, quieta bestiola,
alla sua mente avvolta nel sopore:
levale solo il sogno di essere sola.

Roberto Piumini

15 febbraio 2015

SUBLIME OSCURITA' - Gonzalo Rojas


Una sublime notte a tutti ... 

SUBLIME OSCURITA'

Stanotte ti ho toccato e ti ho sentito
senza che la mia mano si perdesse più in là della mia mano,
senza che mi sfuggissero il corpo e l’udito
in modo quasi umano
ti ho sentito.
Palpitante, non so se come sangue o come nube,
errante,
quasi in punta di piedi, per la casa, oscurità crescente,
oscurità calante, corresti scintillante.
Corresti per la mia casa di legno,
apristi le finestre
e udii il tuo palpito tutta la notte,
progenie degli abissi, silenziosa
guerriera, così terribile, così sublime,
che tutto ciò che esiste, per me, ora,
senza il tuo fuoco è semplice chimera.

(Gonzalo Rojas)

14 febbraio 2015

ENERGIA MUTABILE - Giuseppe Conte


Tanta benefica energia a tutti nel giorno dedicato all' amore...


ENERGIA MUTABILE

L’amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare
da se stessi come il sangue dalle vene
per un taglio, è l’irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene.

Giuseppe Conte
(Ferite e rifioriture - Mondadori 2006)

3 febbraio 2015

FATA BIANCHINA - dal web



Conoscete la fata Bianchina?
E' una candida fatina che  vien fuori solo quando fa tanto freddo e che proprio non sopporta il sole...

FATA BIANCHINA

La sai tu, la storia di Fata Bianchina
che soffice, cheta, dal cielo calò?
Tranquilla discese una grigia mattina,
e il candido manto su tutto gettò.
I bimbi, felici, batteron le mani,
i passerottini gemettero: - Ci, ci.
Guardò il contadino sui campi lontani
e disse contento : - Va bene così...
Ma il sole, col vivido disco di fuoco,
nel cielo schiarito a un tratto brillò,
e Fata Bianchina dovè, a poco a poco,
disfarsi nel pianto. Così se ne andò.

(dal web)

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