11 maggio 2014

VIVA LE MAMME - L.Littizzetto

             
E ora un gran sorriso con la mia comica di fiducia Luciana Littizzetto!

 VIVA LE MAMME-Sono doni del cielo

Pur essendo una donna tanto approssimativa, una cosa l'ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita. Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre. Dal seggiolone fino alle soglie della demenza. Tua, naturalmente. Con una tenacia invidiabile. -E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l'avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.
- Questi i capisaldi della loro politica sociale. Per le madri delle femmine si aggiunge: -Ma quand'è che ti compri un bel tailleur?-.
Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontriamo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: -Saluta!-.
Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene. Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tomadi e la grandine. Ci sono madri poi che, quando esauriscono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale. Tipo: «Non scendere dall'aereo prima che sia veramente fermo». Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccomando: non correre e non sudare». O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo». Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera disperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!». Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista. E poi aggiunge: «E non posteggiare la macchina dove te la rubano».
Che pazienza... La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle fìglie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il... sedere». Che classe.
E quando c'è una mamma, c'è sempre nei paraggi una figlia migliore di tè con la quale fare laceranti paragoni. Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s'è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!» Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni. Anzi no. Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautifui, per capirci).
Poi le madri sono tutte un po' stregone. Fanno diagnosi e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato. Mia madre riusciva a sentire se avevo l'alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l'altro. La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.
Poi c'è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all'ironia involontaria. Un donnone pugliese vecchio stampo che cucina tutto il giorno. Ventiquattr'ore su ventiquattro. E la sua unica soddisfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della figlia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu' non dimagrire troppo che poi ti scende il rene». Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio. Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l'insalata che tanto è solo acqua». Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è solo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pesce è pescato, l'acqua non c'è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore. Quando invece ti serve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po' un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne». Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «Io ti ho dato la vita e io tè la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a tè. Almeno a Natale l'ammazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c'è sempre.

Luciana Littizzetto



UNA FATA - Laura Marchetti


Per tutti la mamma è un angelo o una fata che possiede la bacchetta per sanare quasi ogni male, anche o soprattutto quando non c'è fisicamente più... che fortuna chi ancora ce l'ha e può stringerla al cuore e farle oggi gli auguri!

UNA FATA
Ascoltavo, rapita, la fiaba di Pinocchio
e quella fata azzurra, per magia,
usciva dal libro
e mi prendeva per mano,
quando stavo male,
quando avevo paura del buio.
Seguiva i miei passi sicura e presente,
mi rialzava nelle cadute,
nelle difficoltà.
Da fata azzurra si trasformava in scudo,
pronto a difendermi dalle avversità della vita,
quella vita che spesso non dà quel che promette.
Quell'angoscia, che ho sempre provato
pensando alla sua assenza.
Una fata,
che ho invocato nel momento del bisogno
e che continuo a farlo anche oggi,
che lei, non c'è più...
Ma le fiabe non sempre finiscono bene
e questa è la vita e non una fiaba
Mia madre,
il tempo di un ricordo...
Di tornare tra le pagine
del mio cuore.

Laura Marchetti

MAMMA PAROLA D' AMORE - Anna Marinelli


Dire “mamma” equivale a dire  “amore”!
Auguri a tutte le mamme, nel giorno a loro dedicato

MAMMA PAROLA D' AMORE

Mamma, il tempo chiede asilo
allo stupore delle tue pupille
e l’alfabeto attinge
alla ricchezza dei tuoi vezzeggiativi.

Mamma, tu detieni le chiavi
del sole inesauribile,
anche quando, nuvole di pianto solcano il tuo viso
e la casa sprofonda in una nebbia di silenzio.

Mamma, mi donasti un’ infanzia
di pane fragrante, di acqua di fonte,
di uve passite al sole del sud.
Serbo ancora, intatta, l’innocenza
che in giorni lontani plasmasti con le tue mani
avvezze a scalare montagne di fatica.

Mani abili a cucire cieli
per i nostri aquiloni di fanciulle,
per i nostri saltelli alla campana,
nei meriggi assolati, di controra.

Mamma, riaffiora dal video dei ricordi,
il profumo di mirto dei tuoi bucati,
quel candore di percalle e di vigogna
di cui il mio Dash ultrabianco si vergogna.

Tu sai di ninne-nanne e di carezze
di inverni col braciere e di certezze,
di camiciole di tiepida flanella
per rendermi l’infanzia ancor più bella.

Mamma, sei quell’albero frondoso
che agli affanni della vita dà riposo,
e nulla chiede, nulla per sé spera,
solo un sorriso, solo una preghiera.

Mamma, parola d’amore,
sia se detta dal labbro di un bimbo,
sia se detta da un vecchio che muore.

Quale meravigliosa alchimia il cuore infiamma
ogni volta che un figlio chiama, Mamma.


(Anna Marinelli)

10 maggio 2014

NOTE DI PIANOFORTE- Ela Gentile



Buonanotte cullati dalle onde del mare e dalle note del pianoforte e... a domani, si spera!

NOTE DI PIANOFORTE

Lungo la spiaggia
fra voli di gabbiani
mi hai parlato di conchiglie
che germogliano amore.

Mi hai baciata
in un concerto di stelle
e in un profumo di ricami
che danzano nel cielo.

Ho ascoltato il tuo respiro
fra le onde del mare
e sussurrato sul tuo cuore
parole d'anima
e colorate carezze
d'arcobaleno
tra impalpabili ebbrezze.

Note di pianoforte
illuminavano gl'istanti
al di là dei pensieri,
qual gocce di stelle
cadute dal cielo tra sensi
e paradisi perduti.

Ela Gentile

LA MUSICA - Anonimo


Joseph Addison  politico, scrittore  e padre del giornalismo  britannico, così meravigliosamente definiva la musica...

"Musica, il più grande bene che i mortali conoscano.
E tutto ciò che dal paradiso noi abbiamo quaggiù."

LA MUSICA

Osserva la musica, essa fa parte della vera bellezza dello spirito.
Poiché è un ponte tra il finito e l’infinito.
Con l’armonia dei suoni, si uniformano l’armonia dei colori che ci circondano
e inondando la mente, pervadono quell’espressione del sé dell’anima.
Lascia che la musica migliore pervada la tua vita e dalle voce,
poiché nell’assenza delle sue vibrazioni c’è fame di percezioni necessarie per l’anima  e la musica sa nutrirla.
In coloro che sono capaci di ascoltare,
risveglia la massima espressione della Speranza e il meglio del cuore.
La musica è quella lingua universale che suscita e rivolta l’espressione 
in coloro che gioiscono e in coloro che soffrono.
E’ il mezzo per esprimere le armonie del sé mentale mentre si relaziona con l’ideale spirituale,
scorrendo, attraverso la natura del ritmo, del tono e del suono.
Se ascolti e vivi la musica, ascolterai Te in te stesso
e conoscerai ciò che la conoscenza non può varcare né mirare.
La musica è parte integrante dell’anima, poiché l’anima respira vibrando.
La musica è quell’elemento che può far nascere le passioni,
che può calmare gli animi, che può attraversare le distanze tra il ridicolo ed il sublime,
che può far nascere nostalgie, ricordi e pensieri di persone amate, dell’infanzia, di casa,
del paradiso, del sorriso di un bambino, delle lacrime di una donna, di un rimpianto e di una commozione.
Svariate sono le emozioni che la musica suscita a livello insolito nel corpo,
l’esperienza, nei suoi molteplici effetti, ti conduca a scoprire che, 
l’emozione dei sensi, non eguaglierà mai la pace dell’anima.
Sperimentandone l’esperienza nella ricerca del costruttivo, riconoscerai in te stesso,
la differenza tra ciò che accarezza e ciò che cura, tra ciò che sconvolge e ciò che plasma.
Poiché la musica possiede radici nella terra e ali per il cielo.
Ascolta, riconosci e fa vibrare la Tua musica.
Ricorda che dentro ciascun atomo c’è un nucleo
che dentro ciascun nucleo ci sono i quark e che i quark altro non sono che
impercettibili stringhe che vibrano come corde di violino
e i suoi suoni sottili, per l’anima sono i più vibranti.
L’universo intero è la Grande Sinfonia diretta dal Primo Musicista. 

Anonimo


Una vita senza musica è come un corpo senz'anima.
(Cicerone Marco Tullio)


IL PENTAGRAMMA DELLA VITA-F.Mantini



Continuiamo con la musica che, come null'altro, riesce a scovare tra i ricordi, facendo riemergere quelli più nascosti...

IL PENTAGRAMMA DELLA VITA

Note stonate 
sul pentagramma della vita
come carezze
troppo a lungo trattenute
a rincorrersi tra incastri di braccia
mentre scorre il giorno
sul volto del mondo.
Magia è comporle,
musica oltre la melodia
a cercare una chiave di violino
in un infinito perdersi
di versi impressi su un foglio.
Nell'archivio del cuore
ci saranno ancora note
dal sapore e profumo di rose?
Ora rugiada goccia
su grappoli di ricordi
che io continuo a macerare
nelle fibre increspate dell'anima.

(Francesca Mantini) 

9 maggio 2014

COS'E' LA MUSICA?- Jerzy Harasymowicz


Cos'è la musica?
 Per tutte le emozioni che può suscitare, io la definirei magia...

COS'E' LA MUSICA?

Cos’è la musica? Non lo so.
Forse semplicemente il cielo
Con le note anziché le stelle;

Forse un ponte incantato,
Sul quale gli strumenti
Ci aiutano a passare.

Tutto 
– come una volta qualcuno disse –
Ha una base musicale.
Perfino il chiaro di luna.

Cos’è la musica? Non lo so.
Forse semplicemente il cielo
Con le note anziché le stelle.

Jerzy Harasymowicz (1933-1999)
traduzione Paolo Statuti

POST PIU' POPOLARI

SANTA CHIARA D' ASSISI - 11 Agosto

SANTA CHIARA D' ASSISI "Per la grazia di Dio, l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è...